Anm-Presidente: preoccupazioni incrociate

L'Associazione incontra il vertice del Csm e dello Stato . Napolitano preoccupato per efficienza della giurisdizione e durata dei processi. I magistrati condividono e aggiungono l'ansia da riforma. Mentre il Csm diventa hi tech con il Cnipa

L'efficienza della giurisdizione, la durata dei processi ma soprattutto le questioni riguardanti la riforma dell'ordinamento giudiziario. Ieri i vertici dell'Associazione nazionale magistrati in un'ora di colloquio hanno fatto presente al presidente della Repubblica e presidente del Consiglio superiore della magistratura Giorgio Napolitano le preoccupazioni delle toghe italiane. Presenti all'incontro il presidente Giuseppe Gennaro, il vicepresidente Antonietta Fiorillo, il segretario generale Nello Rossi, il vice segretario Gioacchino Natoli, Simone Lucerti, Mario Suriano e Lucio Aschettino. Durante il colloquio i vertici del sindacato delle toghe hanno potuto constatare una straordinaria informazione, attenzione e competenza del Presidente anche sui passaggi più specialistici dei temi affrontati . Abbiamo rivolto al Capo dello Stato - ha detto Rossi - il saluto deferente della magistratura italiana e l'augurio di un settennato fervido e ricco di opere . Come già fece il suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi, anche Napolitano ha manifestato preoccupazioni su due grandi questioni di giustizia l'efficienza della giurisdizione e della durata dei processi. Abbiamo ribadito al Presidente - ha continuato Rossi - che i magistrati italiani sono i primi a volere una riforma dell'ordinamento, ma a questo scopo è necessaria una sospensione di carattere assolutamente temporaneo per consentire che il legislatore modifichi e riscriva le parti della legge Castelli che non essendo vive e vitali non sono assolutamente in grado di funzionare . La sospensione degli effetti della riforma della Giustizia sarà probabilmente approvata prima della pausa estiva da parte di Palazzo Madama vedi tra gli arretrati del 21 luglio 2006 , ma non arriverà in tempo per fermare l'entrata in vigore del cosiddetto concorsificio , che avverrà venerdì prossimo, 28 luglio. Il governo, secondo gli emendamenti approvati in commissione Giustizia del Senato, ha voluto estendere fino a luglio 2007 la sospensiva, prendendosi così altri quattro mesi di tempo per pensare alle modifiche da apportare ai decreti delegati. Nella moratoria, però, dovrà essere inserita anche una norma transitoria volta a colmare il vuoto legislativo che si creerà con l'entrata in vigore delle disposizioni. Il Consiglio superiore della magistratura, da parte sua, ha già provato ad aggirare le disposizioni contenute nel decreto legislativo sulla nuova materia disciplinare con una circolare votata la scorsa settimana vedi tra gli arretrati del 20 luglio 2006 impedendo l'ingolfamento della procura generale presso la Cassazione. La soluzione definitiva però adesso spetta al Parlamento, per quanto riguarda la moratoria, e all'esecutivo per quanto riguarda le modifiche ai decreti delegati. Nel frattempo l'Anm resta in attesa, prima di pensare a forme di protesta più drastiche. Accordo Csm-Cnipa. Tra le ultime iniziative della consiliatura uscente, va segnalato l'accordo firmato ieri tra il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura Virginio Rognoni e dal presidente del Cnipa Centro nazionale per informatica nella Pubblica amministrazione , Livio Zoffoli, per la cooperazione tecnologica. La collaborazione tra i due organismi riguarderà il supporto alla pianificazione informatica, anche in relazione a scelte strategiche legate allo sviluppo di software e di funzioni consultive. In particolare la cooperazione interesserà i sistemi informativi automatizzati e di comunicazione digitale del Csm come la posta elettronica certificata , l'assistenza e l'emanazione da parte del Cnipa di pareri sugli schemi di bandi di gara e contratti per l'acquisizione di beni e servizi informatici e il supporto nella progettazione della rete informatica del Csm, sia interna che sul territorio, con lo scopo di accrescere l'efficacia delle rispettive attività e realizzare ogni possibile sinergia. Mi compiaccio - ha detto Rognoni - di aver potuto sottoscrivere, prima della fine del mandato consiliare, questo accordo che consentirà al Csm, che già da tempo si avvale di un sistema informatico complesso, utilizzando le tecnologie della informazione e della comunicazione, di avvalersi della collaborazione specialistica e altamente qualificata del Cnipa per lo sviluppo ulteriore dei servizi riguardanti l'accesso alla consultazione, alla circolazione, allo scambio di dati e di informazioni e all'interoperabilità ed integrazione dei processi di servizio con gli ufficiali giudiziari . Questa significativa intesa -ha detto da parte sua Livio Zoffolifa seguito alla consolidata assistenza tecnica resa dal Cnipa ai Segretariati Generali della Presidenza della Repubblica e della Corte Costituzionale, nonché all'analogo accordo stipulato nei mesi scorsi con l'Agcom. Si tratta, in particolare, di accentuare il supporto alla pianificazione e consulenza che, per legge, il Centro già svolge nei confronti della PA centrale, estendendolo anche agli organi istituzionali e alle autorità indipendenti, sulla base di specifici accordi, allo scopo di adempiere alla funzione fondamentale di promozione della piena efficienza e concorrenza nel settore dell'ICT a beneficio dei cittadini, delle imprese oltre che della Pubblica amministrazione .