Liberalizzazione dei servizi professionali, l'Oua contro l'Authority

L'Organismo unitario dell'avvocatura critica duramente le posizioni del presidente dell'Autorità garante per la concorrenza, Antonio Catricalà, e difende i minimi tariffari e il sistema ordinistico

Minimi tariffari e liberalizzazione dei servizi professionali, avvocati sul piede di guerra. Dopo la relazione del Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, ma soprattutto dopo le dichiarazioni del presidente dell'Autorità per la concorrenza Antonio Catricalà, l'Organismo unitario dell'avvocatura è tornato a difesa del sistema ordinistico. Dopo le molte preoccupanti esternazioni programmatiche di fonte governativa - ha detto il presidente dell'Oua Michelina Grillo - dobbiamo registrare con disappunto la pervicacia con cui il Presidente dell'Autorità per la Concorrenza, Antonio Catricalà, nel commentare la relazione annuale del Governatore della Banca d'Italia, continua ad additare la liberalizzazione dei servizi professionali, l'accesso indiscriminato agli albi e quindi l'abolizione dell'obbligatorietà dei minimi tariffari come l'unica panacea di tutti i mali dell'economia italiana . Secondo Grillo, nonostante le più equilibrate posizioni del programma dell'Unione , ci sono troppe voci istituzionali che costituiscono ragione di grave allarme per gli avvocati non resteremo inerti - ha detto il presidente Oua - la nostra vigilanza sarà accresciuta insieme alla pretesa di un serio confronto politico che non faccia passare sotto traccia nulla che non abbia avuto il conforto almeno della preventiva verifica con i diretti interessati . Secondo Michelina Grillo i passaggi della relazione di Draghi da sottolineare sarebbero altri Le inefficienze della macchina giudiziaria italiana, la persistente lentezza dei processi, pur con un elevato numero di magistrati e di addetti, i costi diretti e indiretti di un sistema che incide pesantemente sulla competitività del nostro Paese e che, come l'Oua richiede da tempo, necessita di riforme organiche e strutturali e dell'impiego convinto di risorse . Rispetto poi alle tariffe minime, il vicepresidente dell'Oua, Renato Veneruso, ha aggiunto che nelle dichiarazioni di Catricalà si riscontra ancora una volta un approccio ideologico alla realtà in cui viene esercitata la professione forense la difesa dei minimi tariffari non è di categoria o peggio corporativa, ma l'elementare rilevazione della peculiarità dell'attività di difesa, costituzionalmente prevista e tutelata, che va preservata a mezzo della garanzia di una qualità minima inderogabile del servizio, di cui la tariffazione costituisce il primo livello di affermazione. Il sistema ordinistico, che pure va ammodernato, è un baluardo istituzionale da difendere contro un'ingiustificata smania di liberalizzazione selvaggia . L'Oua auspica quindi un intervento del presidente del Consiglio e dei titolari dei dicasteri competenti perché possano fugare i dubbi e le fondate preoccupazioni in materia .