Affido condiviso: parte in salita la strada del progetto ""largamente"" voluto

Mentre i padri separati manifestano davanti Palazzo Madama, Manzione Margherita chiede una rapida approvazione ma Caruso An raccoglie indicazioni contrastanti

Affido condiviso il disegno di legge è all'esame delle commissioni riunite Giustizia e Infanzia del Senato in sede deliberante e le associazioni dei padri separati chiedono una rapida approvazione. Tra i senatori c'è stato chi si è dichiarato disposto ad approvarla subito, chi a discuterne rispettando le priorità e chi invece contrario. Giovedì scorso sotto Palazzo Madama si è svolta la manifestazione delle associazioni Papà separati onlus e figli negati che hanno chiesto una rapida approvazione del progetto ma anche una serie di modifiche. I padri, ha spiegato il presidente di Papà separati Onlus, Antonio Matricardi, hanno chiesto la residenza alternata sempre, uguali tempi di permanenza diurna e notturna dei figli presso ciascuno dei genitori, salvo diverso accordo tra di loro. Proposto anche il mantenimento diretto dei figli sempre Dietro l'assegno per gli alimenti - ha aggiunto Matricardi - si nasconde sempre un ricatto economico che non ha niente a che vedere con i figli . Secondo la proposta delle associazioni al coniuge separato dovrebbe essere riconosciuto un mantenimento solo per due anni e nessun altro sostegno in caso di divorzio. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal vicepresidente dei senatori della Margherita, Roberto Manzione e dalla senatrice Emanuela Baio Dossi. A loro i due rappresentanti del Centrosinistra hanno detto che spiragli per l'approvazione del provvedimento sull'affido condiviso entro questa legislatura ci sarebbero. Manzione ha dichiarato anche di aver scritto una lettera ai due presidenti delle commissioni, Antonino Caruso An ed Ettore Bucciero An per sollecitare una rapida approvazione. Credo che questa legge si debba approvare perché su di essa si catalizzano forti aspettative. Tuttavia nel testo - ha aggiunto - la mediazione familiare, pilastro dell'affido condiviso, resta una misura residuale, applicabile solo nella prima fase presidenziale. Sarà quindi necessario rafforzare lo strumento della mediazione familiare su due fronti. Innanzitutto estendendo la possibilità di applicare la mediazione familiare ad ogni stato e grado del processo e in particolare alla fase istruttoria. E poi creando gli strumenti per farla funzionare veramente. Lo sforzo del centrosinistra in questo ultimo scorcio di legislatura, e se non riuscirà, all'inizio della prossima, sarà quello di dare effettiva concretezza alla legge sull'affido condiviso. Il realismo politico dei tempi legislativi ormai strettissimi, mi spinge però a sperare nell'approvazione del provvedimento già votato a Montecitorio . Non ho nessuna preclusione sul testo ha risposto il presidente della commissione Giustizia Caruso raggiunto telefonicamente in Tunisia, anche se non la ritengo l'ottava meraviglia del mondo . Caruso però, ha anche aggiunto di aver già ricevuto delle indicazioni di senso opposto da parte di un altro esponente della Margherita. La ritengo un'iniziativa modesta - ha continuato Caruso - che comunque prenderemo in considerazione rispettando l'ordine delle priorità . Tre in particolare le urgenze che le commissioni riunite dovranno affrontare. La prima, ha continuato il presidente della commissione Giustizia, è la difesa d'ufficio nei giudizi civili minorili, dove dobbiamo saldare il debito contratto durante la scorsa legislatura dal Centrosinistra la seconda è il disegno di legge in materia di pornografia infantile e la terza sono le adozioni. Subito dopo ci occuperemo dell'affido condiviso che so gettonatissimo . Anche se sull'argomento arrivano già posizioni divergenti, come ha potuto confermare il presidente Caruso. Paola Alunni