Camera: largo ai giovani. Senato: sempre più anziani

Nominati vicepresidenti, questori e segretari, restano da costituire le commissioni permanenti dopo l'elezione del Capo dello Stato e la formazione del nuovo governo

Con l'elezione dei vicepresidenti, dei questori e dei segretari si sono chiuse ieri le pratiche burocratiche per la costituzione dell'ufficio di presidenza delle due Camere. A Palazzo Madama a coadiuvare Franco Marini ci saranno Gavino Angius Ds , Milziade Caprili Rc e due ministri uscenti Roberto Calderoli Lega, già vicepresidente nella XIV legislatura e Mario Baccini Udc . I senatori questori saranno Gianni Nieddu Ulivo , Romano Comincioli Fi e Helga Thaler Ausserhofer misto Autonomie . Otto i senatori segretari Loredana De Petris per i Verdi, Natale D'Amico, Giovanni Battaglia e Salvatore Ladu per l'Ulivo, Cosimo Ventucci e Lucio Malan per Forza Italia, Pasquale Viespoli per An e Maurizio Eufemi per l'Udc. Alla Camera i quattro vice di Fausto Bertinotti saranno Pierluigi Castagnetti Margherita , Carlo Leoni Ds , Giulio Tremonti Fi e la giovane Giorgia Meloni An di 29 anni. Tre i questori Francesco Colucci Fi , Severino Galante Pdci e Gabriele Albonetti Ulivo . Gli otto segretari di presidenza sono Renzo Lusetti e Rino Piscitello della Margherita, Titti De Simone Rc , Mariza Antonietta Bafile, eletta con l'Unione in Sud America, Valentina Aprea e Giuseppe Fallica di Forza Italia, Teodoro Buontempo e Antonio Mazzocchi di An. Subito dopo la costituzione dei gruppi, l'ultimo adempimento necessario per la formazione del nuovo Parlamento sarà la formazione delle commissioni permanenti. Secondo il regolamento di Palazzo Madama ciascun gruppo, entro cinque giorni dalla propria costituzione, procede, dandone comunicazione alla Presidenza del Senato, alla designazione dei propri rappresentanti nelle singole commissioni permanenti . Per Montecitorio sono gli articoli 19, 20, 21 e 22 del regolamento a stabilire le regole secondo le quali ogni gruppo parlamentare designerà i propri senatori in numero uguale in ogni commissione, in modo che in ciascuna di esse sia rispecchiata la situazione dell'aula. A differenza dell'altro ramo, il regolamento della Camera non indica un termine temporale per la costituzione delle 15 commissioni. Prima ancora di parlare di commissioni permanenti, però, il Parlamento dovrà affrontare la votazione del presidente della Repubblica, per la quale è stato convocato per lunedì prossimo, 8 maggio. Subito dopo ci sarà la formazione del nuovo governo, quindi si potrà passare alla costituzione delle commissioni e alla votazione del loro ufficio di presidenza composto da un presidente, due vicepresidenti e due segretari. Operazioni che non si concluderanno prima dell'ultima settimana di maggio. Ufficiosamente si prospetta che a guidare la II commissione di Montecitorio, sostituendo l'azzurro Gaetano Pecorella, sia Perluigi Mantini, della Margherita. Per ovvie ragioni di equilibri politici, la presidenza della commissione Giustizia al Senato dovrebbe toccare ad un Ds, probabilmente a Guido Calvi. Le vicepresidenze poi dipenderanno molto anche dalle caselle che il governo lascerà vuote. Per quanto riguarda le designazioni dei gruppi, a Montecitorio ci sarà molto probabilmente l'avvocato Giulia Bongiorno per An, e tra gli ex Gaetano Pecorella Forza Italia , Pier Paolo Cento Verdi ed Enrico Buemi Rnp . A Palazzo Madama arriveranno probabilmente in seconda commissione i magistrati Gerardo D'Ambrosio e Felice Casson per la Quercia, così come molto probabilmente verranno designati da Forza Italia trasmigrati dalla Camera l'avvocato difensore di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e l'ex procuratore Francesco Nitto Palma. Prima di arrivare alla composizione delle commissioni occorrerà sciogliere due nodi la composizione del nuovo governo e soprattutto la successione di Ciampi al Quirinale. Statistiche. A Palazzo Madama la pattuglia degli avvocati batte quella dei magistrati 41 a 9. La professione forense in realtà è al primo posto per numero di rappresentanti, seguita dagli impiegati dirigenti 39 e dai docenti universitari 36 . I giornalisti sono al quarto posto con 32 senatori, sono 31 gli imprenditori, 26 gli insegnanti, 15 i funzionari di partito, 13 medici, 11 gli ingegneri, 7 i sindacalisti, 5 i commercialisti, 3 gli operai, 2 i notai, una casalinga ed un editore. Andando a studiare i titoli di studio, vince la pattuglia dei laureati con 219 senatori, contro i diplomati 82 , mentre per il resto 6 i senatori con la licenza media e 3 con la sola formazione professionale. Da segnalare che nelle ultime sei legislature, quella attuale è decisamente la più vecchia 57,61 l'età media contro i 56 anni della precedente, i 55 della XIII e i 54 della XII. A gravare sull'invecchiamento della XV legislatura sono stati i senatori ultrasettantenni nessuno scandalo quindi, se a presiedere l'Aula fosse stato un senatore di 87 anni. p.a.