PEC, comunicazione dei dati al Fisco con i servizi online dell’Agenzia

Il provvedimento n. 120768/2017 dell’Agenzia delle Entrate precisa che dal 1 luglio 2017 il Fisco potrà notificare gli atti impositivi anche tramite posta elettronica certificata in luogo delle modalità ordinarie.

Dal prossimo 1 luglio, le Entrate potranno notificare gli atti impositivi anche tramite posta elettronica certificata, in luogo delle modalità ordinarie. Con il provvedimento n. 120768/2017, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di comunicazione dei dati relativi alla PEC per la notifica degli atti tributari e la riscossione dei tributi. Notifiche PEC dal Fisco. Il provvedimento integra il precedente, pubblicato il 3 marzo, con il quale veniva pubblicato il modello di comunicazione dei dati, ora non più utilizzabile da adesso, infatti, i dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata dovranno essere comunicati esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Con le stesse modalità, il contribuente potrà anche comunicare la variazione e la revoca dell’indirizzo precedentemente trasmesso. Nel provvedimento viene stabilito che l’indirizzo PEC può essere comunicato solo dalle persone fisiche, residenti e non residenti, e dai soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo PEC inserito nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata. L’indirizzo PEC comunicato dal richiedente può essere utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per la notificazione degli avvisi e degli altri atti, che per legge devono essere notificati, ai sensi dell’art. 60, settimo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, a decorrere dal 1 luglio 2017 . Il provvedimento stabilisce anche che, nel caso in cui la PEC risulti satura oppure non valida o non attiva, verranno applicate le disposizioni ordinarie in materia di notificazione degli atti. Fonte fiscopiu.it

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