Procedure standard in arrivo per polizia e organi di vigilanza

I rilievi degli incidenti stradali devono essere effettuati preferibilmente con la tecnica delle misure ortogonali prendendo come riferimento la segnaletica orizzontale. Andrà quindi progressivamente in soffitta il tradizionale metodo della triangolazione riferito ai capisaldi utilizzato fin d’ora dagli organi di polizia.

Lo ha evidenziato l’Uni con la norma tecnica n. 11472 pubblicata il 23 gennaio 2013. L’esigenza di standardizzare i rilievi degli incidenti stradali è finalizzata ad agevolare la ricostruzione del sinistro per le conseguenti valutazioni sulla responsabilità civili, penali e amministrative che ne conseguono. Ma è anche utile per potenziare la sicurezza stradale. Un mansionario per la polizia stradale. L’ente di unificazione nazionale ha pertanto adottato una disposizione tecnica che vuole evidenziare la migliore metodologia di intervento a regola d’arte. Una sorta di mansionario operativo per polizia stradale, vigili e carabinieri alla presa con gesso, cordella e macchina fotografica sulla scena di un sinistro. In attesa del recepimento normativo della regola tecnica la stessa rappresenta una indicazione di carattere generale, utile per fornire elementi di analisi il più possibile uniformi su base nazionale. Nella lunga illustrazione di circa 40 pagine vengono indicate la modalità di rilievo del sinistro e le sequenze procedurali cui devono attenersi gli organi di vigilanza. Come rilevare il sinistro. Ma viene soprattutto evidenziato un nuovo metodo di rilievo delle tracce del sinistro. Specifica infatti la norma Uni che quando è possibile il teatro del sinistro deve essere valutato con la tecnica delle misure ortogonali prendendo come riferimento la segnaletica orizzontale. In buona sostanza invece di effettuare il rilievo tradizionale del veicolo rispetto ad un caposaldo a parere dell’Uni è meglio effettuare la misurazione della distanza del mezzo rispetto ad una striscia di margine. Solo in questo modo si potrà ricostruire più facilmente la dinamica del sinistro anche in caso di modifiche non prevedibili del manufatto stradale.