Pronto il modello per comunicare il proprio indirizzo telematico dove ricevere i risultati contabili delle dichiarazioni

Con il provvedimento n. 23840 del 22 febbraio 2013, l’Agenzia delle Entrate ha diramato i modelli tramite cui comunicare il proprio indirizzo per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730-4, con le relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione dei dati.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 23840/2013 ha dato attuazione all’art. 16, comma 4- bis , DM 31 maggio 1999, n. 164, che prevede modalità telematiche di gestione dei flussi informativi tra Caf o professionisti e sostituti d’imposta, attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate. Tutti i sostituti d’imposta sono obbligati ad utilizzare tali servizi telematici, direttamente o tramite intermediari. La finalità di comunicare un'utenza telematica. L’Agenzia è tenuta a trasmettere i risultati al sostituto entro i successivi 10 giorni dall’avvenuta ricezione da parte dei Caf o dei professionisti abilitati. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate individua le modalità di attuazione del flusso telematico che assicura la corretta e tempestiva comunicazione dei dati tra i soggetti interessati e permette il monitoraggio delle eventuali criticità emergenti, senza pregiudizio alle operazioni di conguaglio . Ciò deve avvenire attraverso l’indicazione dell’utenza telematica di riferimento alla quale l’Agenzia potrà rendere disponibili i risultati contabili delle dichiarazioni. Il termine di comunicazione. Il termine per comunicare il proprio recapito è il 31 marzo 2013, che slitta al 2 aprile viste le festività pasquali. Soggetti esonerati perché l’Agenzia già ne conosce l’indirizzo. Sono esonerati dall’obbligo di tale comunicazione - i sostituti d’imposta che hanno già inviato il modello in esame negli anni passati e non devono variare i dati che sono già stati comunicati in precedenza - l’INPS e i sostituti d’imposta che si avvalgono del Service Personale Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Caso di mancata comunicazione dell’utenza telematica. Resta ferma la previsione dell’art. 16, comma 4- bis , DM n. 164/1999, secondo cui, nei casi di impossibilità a rendere disponibili i modelli 730-4, l’Agenzia li restituisce ai soggetti che hanno prestato l’assistenza fiscale che provvederanno autonomamente a trasmetterli ai sostituti d’imposta .

TP_FISCO_Modello730_s