Tortura, nuovo reato: dodici anni di reclusione

Il testo del Ddl per l'articolo 613bis Cp passa al Senato. Minimo edittale ridotto a un anno dai quattro iniziali

Il reato di tortura entra nel Codice penale italiano. Ieri l'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge che prevede questo nuovo reato il Ddl con le modifiche approvate è leggibile tra i documenti correlati che adesso passerà al Senato. Il testo prevede che chi infligge forti sofferenze fisiche o mentali, ovvero trattamenti crudeli, disumani o degradanti allo scopo di ottenere informazioni e confessioni potrà essere punito da uno a dodici anni di reclusione. Il torturatore verrà punito anche se il suo scopo è quello di punire una persona per un atto che essa stessa o un'altra persona ha compiuto o è sospettata di avere compiuto. La pena aumenterà se a torturare è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio e se dal fatto deriva una lesione grave o gravissima, raddoppiata se la vittima muore. Ieri mattina in aula sono passati emendamenti dell'opposizione grazie all'astensione dei Verdi e di Rifondazione comunista. Uno di An Edmondo Cirielli che ha portato la pena da uno a dodici anni anziché da quattro a dodici come previsto dal testo della commissione due di Forza Italia riguardanti gli stranieri con i quali non si assicura l'immunità diplomatica al torturatore e si prevede che possa essere punito secondo la legge italiana il cittadino o lo straniero che commette nel territorio estero il delitto di tortura . Molte le dichiarazioni favorevoli al provvedimento da Paolo Gambescia Ulivo a Edmondo Cirielli An . Soddisfatto anche il deputato del Pdci Silvio Crapolicchio che ha però criticato aspramente gli emendamenti di Forza Italia passati grazie all'astensione di Prc e Verdi Il testo, comunque, alla votazione finale ha ottenuto 466 voti a favore, otto astensioni e un contrario. Adesso passerà a Palazzo Madama. p.a.