Il Comune di Grosseto ha dato esecuzione alla decisione della Corte d’appello di Firenze, che ha annullato la sentenza di primo grado del tribunale di Grosseto dovrà essere cancellata la trascrizione del matrimonio tra due uomini, celebrato a New York nel 2012, nei registri di stato civile.
Verdetto ribaltato. Nuovo colpo di scena nella vicenda sulle trascrizione delle nozze gay in seguito al ricorso della procura contro la sentenza di primo grado del tribunale di Grosseto dello scorso 9 aprile, che aveva ordinato al Comune la trascrizione del matrimonio tra due uomini celebrato nel 2012 a New York nel registro di stato civile, la Corte d’appello di Firenze ha annullato la decisione. Alla base della sentenza di secondo grado, un vizio formale si è rilevato, infatti, che, durante il procedimento di primo grado al tribunale di Grosseto, non era stata citata l’avvocatura di Stato, come è invece prescritto dalla legge. La reazione del Comune di Grosseto. Immediata la reazione del Comune di Grosseto, che ha dato subito esecuzione alla sentenza. Il Sindaco Emilio Bonifazi ha dichiarato «noi rispettiamo la legge. L’ufficiale di stato civile, così come negò la trascrizione prima di essere costretto dalla sentenza grossetana, adesso l’ha cancellata per lo stesso motivo». Tuttavia, chiarisce il primo cittadino, la cancellazione è avvenuta «sulla base della sentenza della Corte d'Appello e non sulla base della circolare Alfano». «C'è una sentenza del giudice e noi la rispettiamo - ha affermato -. Il prefetto, nell'invito che ci ha spedito dopo le parole del Ministro Alfano, ha allegato la sentenza e quindi non potevamo fare altrimenti». Infine, arriva un invito al legislatore italiano «esiste comunque un vuoto normativo che soltanto il Parlamento, con una legge ad hoc, può risolvere».