Jobs Act degli autonomi, approvato in via definitiva

Con 158 voti favorevoli, 9 contrari e 45 astenuti, il Senato ha dato il via libera definitivo al cd. Jobs Act degli autonomi, il d.d.l. recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

Lavoro autonomo. Come noto, il disegno di legge introduce alcune garanzie al mondo degli autonomi, quali ad esempio quelle legate a gravidanza, infortunio o malattia. Si potrà, ad esempio, percepire l’indennità di maternità pur esercitando la professione. Con decorrenza dal 1 luglio 2017, sarà inoltre permanente la Dis-coll, l’indennità di disoccupazione per collaboratori a progetto, coprendo assegnisti e dottorandi di ricerca nelle università. In merito ai pagamenti tra imprese, ed imprese e P.A., viene specificato un limite massimo di 60 giorni entro il quale sarà possibile pagare le fatture. Il disegno di legge si concentra anche sullo smart working , vale a dire il lavoro agile , che deve essere inteso come una modalità di esecuzione della prestazione basata non è il caso di specificarlo sulle novità tecnologiche. In pratica, la prestazione potrà essere svolta in parte dentro i locali aziendali ed in parte all’esterno, con postazione mobile, previo accordo tra le parti. Per i professionisti, inoltre, si aprirà la possibilità di partecipare a bandi e ad appalti pubblici per incarichi di consulenza o ricerca e non soltanto per bandi italiani, ma anche per quelli esteri. Nei centri dell’Impiego sarà poi istituito un apposito sportello dedicato all’orientamento degli autonomi. Fonte www.ilgiuslavorista.it