Il sì della Camera all'incandidabilità per i magistrati nella loro circoscrizione. Ora la parola al Senato

Nella seduta di giovedì 30 marzo, la Camera ha approvato la proposta di legge sulle disposizioni in materia di candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni politiche e amministrative nonché di assunzione di incarichi di governo nazionale e negli enti territoriali . Il provvedimento passerà ora all'esame del Senato.

Limiti stringenti per i magistrati che vogliano candidarsi all’interno della circoscrizione in cui hanno svolto le funzioni nei precedenti cinque anni. L’approvazione alla Camera del ddl. Nella seduta di giovedì 30 marzo, infatti, la Camera ha approvato la proposta di legge sulla candidabilità ed eleggibilità di tutti i magistrati ad eccezione di quelli onorari con 211 voti a favore, 2 contro e 29 astenuti. Si tratta della proposta di legge denominata disposizioni in materia di candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni politiche e amministrative nonché di assunzione di incarichi di governo nazionale e negli enti territoriali . Con la norma si vuole escludere la candidabilità dei magistrati nella circoscrizione all’interno della quale hanno lavorato nei cinque anni precedenti. Il provvedimento passerà ora all'esame del Senato.