""No"" al gettone di presenza per i componenti non togati dei consigli giudiziari

I pareri della commissione Giustizia sottolineano problemi di copertura finanziaria per la delega sulla riforma dell'ordinamento. Ok agli avvocati del libero foro per tenere corsi di formazione

I problemi di copertura ci sono. La commissione Giustizia di Montecitorio ha approvato i primi tre pareri sulle deleghe della riforma dell'ordinamento giudiziario, in particolare quello riguardante la Scuola della magistratura, quello riguardante la disciplina per il conferimento degli incarichi direttivi di primo, secondo grado e di legittimità e quello sulla composizione, competenze e durata in carica dei consigli giudiziari e l'istituzione del consiglio direttivo della Corte di cassazione. Soprattutto per quanto riguarda il gettone di presenza ai componenti non togati del consiglio direttivo della Corte di cassazione e per quelli dei consigli giudiziari, e osservazioni formulate dalla commissione Giustizia riprendono quelle avanzate dal presidente della commissione Bilancio Giancarlo Giorgetti Lega . Ma mentre Giorgetti prevedeva di limitare il gettone nei 206 euro, il parere redatto da Francesco Nitto Palma Fi fa di più, ne chiede addirittura l'eliminazione. Insomma, problemi di copertura ci sono eccome, nonostante le dichiarazioni del ministro in proposito,che la settimana scorsa aveva promesso chiarimenti vedi tra gli arretrati del 23 novembre . Per quanto riguarda la Scuola della magistratura, la II commissione invita il Governo a valutare la possibilità di eliminare la previsione della corresponsione del gettone di presenza a favore dei componenti rispettivamente del comitato direttivo e dei comitati di gestione. Sarebbe meglio, inoltre, sempre secondo i commissari precisare che il rimborso delle spese di trasferta si riferisca alle missioni deliberate dal comitato di gestione e strettamente inerenti ai compiti da esso perseguiti . Le condizioni poste, invece, riguardano soprattutto le incompatibilità dei componenti del comitato direttivo della Scuola della magistratura. Per i commissari di Montecitorio, questi non dovranno avere problemi di incompatibilità, né con cariche pubbliche elettive, né con attività imprenditoriali e potranno essere componenti di organi di amministrazione e di controllo di enti pubblici e privati. Con il documento approvato viene infatti chiesto all'esecutivo di cancellare, non solo l'articolo 9, ma anche il 16, che prevedeva l'incompatibilità con qualsiasi carica pubblica elettiva e attività imprenditoriale. Il comitato direttivo, inoltre, oltre alle materie stabilite dalla legge delega dovrebbe secondo i commissari di Montecitorio inserire anche altre materie per formare i giovani uditori. Tra le altre condizioni, quella di inserire anche avvocati del libero foro tra gli abilitati a tenere corsi di formazione per il passaggio a funzioni superiori. I corsi, insomma, dovrebbero essere tenuti non solo da professori universitari associati, straordinari ed ordinari in materie giuridiche , da magistrati che svolgono funzioni di secondo grado o superiori ordinari e amministrativi , da avvocati dello Stato come indicato nel decreto legislativo, ma anche da quelli del libero foro, purchè abbiano quindici anni di servizio e siano nominati dal comitato di gestione della sezione competente che approva il piano dei corsi nell'ambito dei programmi didattici deliberati dal comitato direttivo della Scuola. Per quanto riguarda il decreto legislativo che regolamenta il conferimento degli incarichi direttivi di primo e secondo grado e di legittimità, le condizioni poste dalla commissione riguardano l'individuazione di un termine preciso dal quale far partire i famosi due anni di servizio da assicurare, nel caso di incarichi di legittimità che potrebbe partire ad esempio al momento della data della vacanza del posto messo a concorso. In caso di trasferimento o di conferimento di altro incarico, la data di vacanza del posto dovrà coincidere con la data della delibera del Csm con la quale è disposto il trasferimento o il conferimento del nuovo incarico. Infine, l'ultima osservazione formulata dai commissari, sempre per questioni di copertura, riguarda la composizione dei consigli giudiziari dove il Governo dovrebbe valutare l'opportunità di eliminare la previsione della corresponsione del gettone di presenza a favore dei componenti non togati del consiglio direttivo della Corte di cassazione e per quelli dei consigli giudiziari. p.a.

Camera dei deputati Schema di decreto legislativo recante istituzione della Scuola superiore della magistratura, nuove norme in tema di tirocinio e formazione degli uditori giudiziari, nonché nuove norme in tema di aggiornamento professionale e formazione dei magistrati Atto n. 544 Parere approvato dalla commissione Giustizia il 29 novembre 2005 La Commissione Giustizia, esaminato lo schema di decreto legislativo recante l'istituzione della scuola superiore della magistratura, nuove norme in tema di tirocinio e formazione degli uditori giudiziari, nonché nuove norme in tema di aggiornamento professionale e formazione dei magistrati, in attuazione della delega di cui agli articoli 1, comma 1, lettera b e 2, comma 2, della legge 25 luglio 2005, n. 150 atto n. 544 rilevato che la legge delega non prevede casi di incompatibilità riferiti all'ufficio di componente del comitato direttivo o del comitato di gestione, mentre gli articoli 9 e 16 dello schema di decreto prevedono una disciplina delle incompatibilità che, in ragione di una eccessiva estensione dei casi di incompatibilità, rischia di essere ostativa all'assunzione della carica di componente dei predetti comitati per coloro che esercitino una professione gli articoli 10 e 17, pur in assenza di uno specifico principio di delega, prevedono per i componenti del comitato direttivo e per quelli dei comitati di gestione la corresponsione di un gettone di presenza all'articolo 17 è previsto il riconoscimento delle spese di trasferta a favore dei componenti dei comitati di gestione che si recano fuori dalla sede ove si riuniscono i comitati, senza tuttavia precisare che deve trattarsi di missioni deliberate dal comitato e strettamente inerenti ai compiti da esso perseguiti all'articolo 27 non si prevede che le sessioni di studio relative ai corsi di formazione per il passaggio a funzioni superiori possano essere tenute anche da avvocati del libero foro, per cui viene trascurata la componente forense, la quale è invece idonea ad esprimere soggetti che abbinano accumulato esperienze in particolari settori giurisdizionali sottolineata l'esigenza di prevedere per il Comitato direttivo la possibilità di inserire tra le materie da approfondire nell'ambito dei corsi teorici-pratici per uditori giudiziari anche quelle che non sono state oggetto della prova orale del concorso per l'accesso alla magistratura, ma che sono tuttavia ritenute utili per l'esercizio dell'attività giudiziaria esprime, PARERE FAVOREVOLE con le seguenti condizioni 1 siano soppressi gli articoli 9 e 16 2 all'articolo 20, comma 1, dopo le parole numero 150 del 2005 inserire le seguenti nonché delle ulteriori materie scelte dal Comitato direttivo 3 all'articolo 27, al comma 1, dopo le parole da avvocati dello Stato inserire le parole e del libero foro . e con le seguenti osservazioni a agli articoli 10 e 17 valuti il Governo l'opportunità di eliminare la previsione della corresponsione del gettone di presenza a favore dei componenti rispettivamente del comitato direttivo e dei comitati di gestione b all'articolo 17 valuti il Governo l'opportunità di precisare che il rimborso delle spese di trasferta si riferisce alle missioni deliberate dal comitato di gestione e strettamente inerenti ai compiti da esso perseguiti. Schema di decreto legislativo recante disciplina del conferimento degli incarichi direttivi giudicanti e requirenti di legittimità, nonché degli incarichi direttivi giudicanti e requirenti di primo e secondo grado nel periodo antecedente all'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera h , numero 17 e lettera i , numero 6 , della legge 25 luglio 2005, n. 150 Atto n. 546 Parere approvato dalla commissione il 29 novembre 2005 La Commissione Giustizia, esaminato lo schema di decreto legislativo recante la disciplina del conferimento degli incarichi direttivi giudicanti e requirenti di legittimità, nonché degli incarichi direttivi giudicanti e requirenti di primo e secondo grado nel periodo antecedente all'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lettera h , numero 17 e lettera i , numero 6 , della legge 25 luglio 2005, n. 150, in attuazione della delega di cui all'articolo 2, comma 10, della medesima legge osservato che agli articoli 2 e 3 si prevede che gli incarichi direttivi giudicanti e requirenti di legittimità e di merito possono essere conferiti esclusivamente ai magistrati che, al momento della pubblicazione della vacanza del posto messo a concorso, assicurano rispettivamente almeno due o quattro anni di servizio prima della data di ordinario collocamento a riposo osservato che la legge delega non stabilisce uno specifico criterio per l'individuazione del dies a quo relativo alla data di ordinario collocamento a riposo del magistrato, per cui appare opportuno individuare un termine oggettivo, il quale potrebbe essere individuato nella data della vacanza del posto messo a concorso. In questa ultima ipotesi appare opportuno specificare espressamente il momento in cui il posto deve essere considerato vacante esprime PARERE FAVOREVOLE con le seguenti condizioni all'articolo 2 sostituire le parole al momento della pubblicazione della vacanza del posto messo a concorso con le seguenti al momento della data della vacanza del posto messo a concorso . dopo l'articolo 3 inserire il seguente Art. 3-bis. Nei casi di trasferimento ad altra sede od ufficio ovvero di conferimento di altro incarico, la data di vacanza del posto di cui agli articoli 2 e 3 coincide con la data della delibera del Consiglio superiore della magistratura con la quale è disposto il trasferimento o il conferimento del nuovo incarico . Schema di decreto legislativo recante disciplina della composizione, delle competenze e della durata in carica dei consigli giudiziari ed istituzione del consiglio direttivo della Corte di cassazione Proposta approvata dalla commissione il 29 novembre 2005 La Commissione Giustizia, esaminato lo schema di decreto legislativo recante disciplina della composizione, delle competenze e della durata in carica dei consigli giudiziari ed istituzione del consiglio direttivo della Corte di cassazione, in attuazione della delega di cui agli articoli 1, comma 1, lettera c , e 2, comma 3, della legge 25 luglio 2005, n. 150 gli articoli 6 e 14, pur in assenza di uno specifico principio di delega, prevedono per i componenti non togati del consiglio direttivo della Corte di cassazione e per quelli dei consigli giudiziari la corresponsione di un gettone di presenza esprime PARERE FAVOREVOLE con la seguente osservazione agli articoli 6 e 14 valuti il Governo l'opportunità di eliminare la previsione della corresponsione del gettone di presenza a favore dei componenti non togati del consiglio direttivo della Corte di cassazione e per quelli dei consigli giudiziari.