Efficienza del sistema giudiziario italiano, a settembre il responso della Cepej

di Gabriele Guarda

di Gabriele Guarda* Il riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie è un elemento essenziale per la realizzazione dello spazio europeo di giustizia, libertà e sicurezza, ed è necessario abituare tutti gli operatori del diritto ad avere fiducia nei sistemi giudiziari degli altri Stati. Questo in sintesi quanto ha affermato il vice-presidente della Commissione UE Franco Frattini, partecipando ai lavori della 7 riunione plenaria della Cepej che si è svolta a Roma dal 5 al 6 luglio scorso. Il Commissario Frattini ha poi sottolineato come la Commissione e il Consiglio d'Europa già collaborano in modo positivo su diverse iniziative, a partire dalla Giornata europea della giustizia civile che quest'anno sarà celebrata il 26 ottobre prossimo a Parigi e dall'istituzione del premio Bilancia di cristallo ha infine trattato il tema della valutazione dei sistemi giudiziari , segnalando che tale valutazione, necessaria per rispettare il diritto di ogni cittadino ad avere una giustizia di qualità, deve essere basata su elementi oggettivi per non interferire sull'indipendenza della magistratura. La giornata è stata aperta dal Direttore Generale degli affari giuridici del Consiglio d'Europa G. De Vel, il quale ha auspicato una maggiore collaborazione tra le due istituzioni, Consiglio d'Europa e Commissione, al fine di consolidare negli Stati europei un sistema giudiziario di qualità. Subito dopo ha preso la parola il Ministro della giustizia Clemente Mastella, ricordando che l'Italia è uno degli Stati fondatori del Consiglio d'Europa e che è necessario realizzare un unico ordine giuridico europeo per questo l'Italia intende dare piena attuazione a tutta la normativa internazionale in materia. Il Ministro Mastella ha infine affermato che il Governo italiano è pienamente consapevole dell'eccessiva lentezza del nostro sistema processuale e del fatto che tale lentezza costituisce un freno alla competitività del Paese pertanto nel piano operativo della legislatura sono previsti una serie di interventi per la soluzione del problema. Nel corso delle due giornate di lavori la Cepej ha anche approvato la bozza preliminare del Rapporto sui sistemi giudiziari europei - edizione 2006 . Tale Rapporto, che segue a quello già pubblicato all'inizio dell'anno scorso e realizzato con i dati statistici 2002, offre un quadro completo della situazione della giustizia nei 46 Stati membri del Consiglio d'Europa, non limitandosi ad esporre i dati forniti dagli stessi Stati e che si riferiscono questa volta all'anno 2004 ma commentando i singoli elementi messi a confronto e facendo riferimento per la prima volta proprio ai sistemi di valutazione e di qualità previsti nei diversi ordinamenti. Il Rapporto, la cui stesura definitiva sarà completata subito dopo le prossime ferie estive, sarà presentato al Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa per l'approvazione in una riunione prevista per il mese di ottobre e solo successivamente verrà reso pubblico. *presidente Eur Unione europea dei cancellieri