Serve il nulla osta dell’ente proprietario della strada

Per posizionare stabilmente un armadietto porta autovelox sulla strada occorre il via libera da parte dell’ente proprietario.

Una volta installato il manufatto però può anche restare vuoto e funzionare da semplice deterrente. Lo ha ribadito il Ministero dei Trasporti con il parere n. 402 del 17 gennaio 2013. Disciplina dei box autovelox ancora da definire. La questione degli armadietti autovelox e dei controlli automatici delle velocità non trova ancora una compiuta definizione anche per la mancata pubblicazione del decreto ministeriale previsto dalla legge 120/2010. Ma resta sempre possibile utilizzare i temuti box colorati come deterrente e saltuario alloggio dei controllori elettronici con la presenza costante dei vigili. In pratica mentre l’uso automatico e senza polizia attualmente è permesso di fatto solo sulle autostrade e sulle strade di grande percorrenza anche urbane previo nulla osta del prefetto , è sempre ammesso, senza limitazioni, l’uso dell’autovelox controllato dalla polizia stradale in qualunque posto, anche senza fermo immediato. In città quindi basterà segnalare regolarmente la postazione attiva, con pattuglia, per immortalare i trasgressori. In arrivo chiarimenti dal MIT. Molti comuni hanno quindi iniziato a posizionare dissuasori di velocità porta autovelox anche sulle strade urbane con lo scopo di utilizzare saltuariamente il box alla presenza dei vigili. Un comando di polizia municipale ha richiesto chiarimenti al ministero. I manufatti porta autovelox, secondo l’organo tecnico centrale, non sono inquadrabili in alcuna delle categorie previste dal codice della strada. Neppure l’eventuale impiego come componenti della segnaletica può essere autorizzato in quanto questi manufatti non sono riconducibili alle fattispecie previste dal regolamento stradale. Allo stato attuale, conclude il parere ministeriale, l’unico impiego consentito è quello che prevede l’installazione al loro interno di misuratori di velocità di tipo approvato, ovvero quando è previsto, nell’ambito delle strategie di controllo delle infrazioni, adottate dagli organi di polizia stradale, un ricorso frequente all’utilizzo di box di contenimento per collocarvi un rilevatore mobile . Spetterà agli organi di polizia provvedere all’impiego regolato, segnalato e presidiato dello strumento in mancanza della riconosciuta idoneità prefettizia all’accensione in modalità automatica. Anche all’interno dei centri abitati di popolazione inferiore a diecimila abitanti, conclude la nota centrale, l’installazione di questi manufatti è comunque soggetta a nulla osta da parte dell’ente proprietario della strada.

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