Il regolamento sulle scuole forensi: qualità, uniformità ed eccellenza

L’obiettivo è quello di creare una rete di scuole forensi che coprano l’intero territorio nazionale per garantire agli aspiranti avvocati la fruizione di strutture in grado di fornire una preparazione uniforme, qualitativamente alta, continuativa ed eccellente. I corsi dovranno infatti essere professionalizzanti. Al fine di garantire la qualità dell’offerta formativa sono stati previsti criteri rigorosi di selezione dei docenti, tra i quali verranno scelti avvocati, docenti universitari e magistrati, che abbiano maturato esperienza come formatori professionali.

Chi e Cosa? Il Consiglio Nazionale Forense, riunitosi il 20 giugno 2014 in seduta amministrativa, ha approvato il regolamento che istituisce e organizza le Scuole forensi, che si occuperanno della formazione degli aspiranti avvocati per l’accesso alla professione. Perché? Il regolamento ha come fine quello di realizzare, in attuazione del nuovo ordinamento professionale forense, una disciplina unitaria e conforme per promuovere uniformità delle condizioni di funzionamento, di giudizi, di accesso e di qualità dell’offerta formativa. L’obiettivo è, difatti, quello di creare strutture idonee ad occuparsi della formazione forense, in termini di continuità e specializzazione. Dove e come? Le Scuole forensi verranno istituite presso i Consigli dell’Ordine, che potranno consorziarsi tra di loro, con le Università o promuovere Fondazioni e Associazioni. Il Consiglio provvederà al loro finanziamento, ma potranno essere stipulate convenzioni con enti pubblici o altri soggetti previsti dalla legge. I contributi all’iscrizione dei corsi, invece, dovranno limitarsi alla copertura dei costi. Il regolamento, inoltre, promuove la possibilità di borse di studio per i più meritevoli e prevede la modalità di e-learning.