Nuovo ordinamento forense: i vertici dell’avvocatura discutono insieme a Nola

Giovedì 14 febbraio 2013 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Parthenope di Nola si è tenuta la cerimonia di apertura dell’anno di formazione forense 2013, organizzata dalla Scuola Bruniana della Fondazione Forense di Nola e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola. Al centro del dibattito non poteva che esserci il nuovo ordinamento forense, argomento sul quale sono intervenuti numerosi rappresentanti dell’Avvocatura italiana.

L’approfondimento delle novità introdotte è stato ritenuto quanto mai necessario, specie tenendo conto che nei prossimi mesi il Consiglio Nazionale Forense e Cassa Forense dovranno emanare i regolamenti e gli atti necessari ad attuare le previsioni della legge n. 247/2012. Gli intervenuti. Per l’occasione la Scuola Bruniana ha invitato gli esponenti di spicco del mondo forense Guido Alpa, presidente del Cnf Consiglio Nazionale Forense Alberto Bagnoli, presidente della Cassa forense Nicola Marino, presidente dell'Oua Organismo Unitario dell'Avvocatura Dario Greco, presidente dell'Aiga Associazione Italiana Giovani Avvocati Ester Perifano, segretario generale dell’Anf Associazione Nazionale Forense . I temi discussi durante i lavori. La giornata si è suddivisa in due parti al mattino il programma prevedeva un incontro incentrato sulle problematiche vissute dagli ordini territoriali e le risposte di una riforma attesa da 80 anni nella seconda sessione, invece, sono stati oggetto di discussione i regolamenti attuativi. Il dibattito pomeridiano è stato coordinato dall’Avv. Mario Papa, direttore della Scuola Bruniana ed ex presidente nazionale dell’Aiga. Necessarie risorse per la formazione. Questi ha sostenuto la necessità di rilancio della qualità professionale, alla quale è legato il tema della formazione continua a tal proposito, il direttore ha chiesto che lo Stato si faccia carico degli investimenti necessari, poiché non si può fare formazione semplicemente declamandola. I giovani avvocati sono scettici. Tra gli altri interventi, da segnalare lo scetticismo del presidente dell’Aiga Dario Greco secondo il rappresentante dei giovani avvocati, infatti, la riforma non è idonea ad ampliare gli spazi di mercato per la categoria, che conta ben 230.000 professionisti. Greco ha anche contestato la norma che esclude dall’obbligo di formazione permanente gli avvocati con più di 25 anni di iscrizione all’albo tale soglia, a suo dire, andrebbe alzata a 40 anni. Cassa forense al vaglio l’ammontare delle contribuzioni. Un’altra problematica sempre al centro dell’attenzione è quella relativa agli aspetti previdenziali il presidente di Cassa forense, Bagnoli, ha riscontrato che la coincidenza tra iscrizione all’albo professionale e iscrizione alla previdenza forense può risultare critica in riferimento alle migliaia di professionisti che non sono iscritti alla Cassa a motivo dei loro redditi bassi per questo verrà predisposta un’apposita commissione di studio che stabilirà le modalità di iscrizione di questi avvocati e l’ammontare della contribuzione previdenziale.