ISEE 2013 rinviato, ma intanto viene reso noto il Rapporto 2012

Altro rinvio per l’ISEE 2013, e non è chiaro ancora quando vedrà la luce. Intanto, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso noto il Rapporto 2012, da cui emerge la situazione italiana.

Un ulteriore rinvio La Riforma ISEE Indicatore della Situazione Economica Equivalente, lo strumento di misurazione della condizione economica delle famiglie per l’accesso alle prestazioni sociali era nell’Agenda nel Consiglio dei Ministri del 31 gennaio scorso ma la discussione è stata rimandata. Insomma, quella che sembrava una nuova Riforma fiscale in dirittura d’arrivo, destinata ad andare a braccetto con il Redditometro 2013, incontra nuovi ostacoli dopo lo stop della Corte Costituzionale di fine dicembre che con la sentenza 297/2012 aveva chiesto il via libera con il placet delle Regioni , e il no della Lombardia in sede di Conferenza Stato-Regioni lo scorso 24 gennaio, anche il CdM imprime un nuovo rallentamento, non esaminando il provvedimento. La situazione è un po’ confusa ufficialmente si tratta solo di un rinvio, in pratica esiste al possibilità che la riforma sia destinata a cambiare. Da una parte ci sono gli oppositori, come la Regione Lombardia e il Forum della Famiglia, dall’altra i sostenitori, in particolare il Ministro del Lavoro Elsa Fornero e il sottosegretario Maria Cecilia Guerra, che hanno lavorato ai nuovi criteri ISEE. Diversi i punti controversi. Pare che i dubbi riguardino in particolare alcuni paletti introdotti nella determinazione della situazione economica equivalente per esempio, quelli sui redditi immobiliari . E in generale, la necessità di discutere in modo più approfondito una Riforma che tocca gli interessi di molte famiglie. Sintesi del nuovo Riccometro, anche se non risulta ancora approvata. La nuova ISEE 2013, nella formulazione attuale ancora non approvata prevede - inserimento di nuove voci per la valutazione del reddito IRPEF assegni per il mantenimento dei figli effettivamente percepiti, redditi da fabbricati non locati e terreni - giro di vite sugli immobili si considera il valore ai fini IMU, che prevede la rivalutazione del 60% della rendita catastale, e quindi pesa molto di più. La misura è mitigata dal fatto che si sottrae l’eventuale importo residuo del mutuo, ma non c’è più la detrazione di 51mila 646 euro - sempre per quanto riguarda i patrimoni, scende anche la franchigia su conti correnti e investimenti a 6mila euro - stretta sul modo di considerare il nucleo familiare più difficile far figurare due coniugi separati, anche quando hanno diversa residenza anagrafica, nuovi paletti sui figli maggiorenni che non convivono. Novità anche in merito alla determinazione del reddito. Ci sono poi una serie di novità, relative alla determinazione del reddito, su franchigie e deduzioni queste in alcuni casi sono in realtà più favorevoli al contribuente deduzione fino a 7mila euro per chi vive in affitto, si sottrae il 20% dal reddito da lavoro dipendente fino a un massimo di 3mila euro, mille per i pensionati , più le facilitazioni per le famiglie in cui è presente un disabile. Nell’edizione 2012 un capitolo dedicato alla proposta di riforma. In tutto questo, nel frattempo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso disponibile la quinta edizione del Rapporto ISEE. La struttura dello stesso è quella consolidata negli anni, di analisi della popolazione ISEE, ovvero quell’insieme variegato di nuclei familiari che accedono a politiche sociali agevolate dalla tariffazione per gli asili nido o le mense scolastiche alla social card o misure locali di sostegno economico, ecc. . Si tratta di quasi un terzo della popolazione italiana. Inoltre, in appendice sono presentate le principali statistiche con dettaglio provinciale. Qualche dato Estrapolando qualche dato dalle 140 pagine del Rapporto, emerge che il 10% degli italiani dichiara un ISEE nullo e il 20% inferiore a 3mila euro. Inoltre emerge anche che i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi dichiarano un Indicatore di situazione economica equivalente molto simile in media, anche se gli autonomi posseggono un patrimonio immobiliare del valore doppio di quello dei dipendenti. Tuttavia l’obiettivo di questa pubblicazione si precisa sul sito del Ministero del Lavoro - è solo quello di fornire una occasione di riflessione pubblica comunque utile alle scelte che il Governo attuale o futuro vorrà intraprendere .

TP_LAV_RapportoISEE2012 TP_LAV_RapportoISEE2012_appendice