L’OUA e la controversa pagina delle elezioni forensi

L’avvocato Mirella Casiello, presidente dell’OUA, esprime le sue perplessità in merito alle prossime elezioni forensi in un comunicato divulgato ai Colleghi nella giornata di giovedì 8 gennaio 2015. «Sono state riscritte le regole, abbiamo avuto l’opportunità di modernizzare il nostro vecchio sistema elettorale e, invece, siamo finiti in una spirale di confuse interpretazioni della nuova legge forense, di ricorsi al Tar, di rinvii delle elezioni, nell’attesa della decisione dei magistrati amministrativi del 14 gennaio, che porterà, presumibilmente, ad ulteriore disorientamento».

Il dato politico. La «moral suasion», così la definisce la presidente, «esercitata dall’OUA, è rimasta lettera morta», ciò che resta è il «dato politico», cioè «la volontà dell’Organismo di partecipare alla valorizzazione dell’unità dell’Avvocatura, attraverso la pratica della condivisione e del confronto costruttivo tra le sue componenti, ciascuna entro i limiti normativamente previsti, affinché si contribuisca in maniera determinante alla soluzione dei problemi e alla valorizzazione del ruolo dell’Avvocato nel processo e nella società». Lo sconfinamento dei ruoli. Commentando, poi, la prassi dello sconfinamento del ruolo istituzionale, che viola la previsione congressuale in base alla quale la rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana è esclusiva dell’OUA, Mirella Casiello ritiene che «chi ha creduto di poter arbitrariamente rappresentare tutta l’Avvocatura, ancora una volta, ha dovuto fare i conti con l’inconsistenza della propria azione politica e prendere atto dello scollamento dalla volontà maggioritaria della categoria». La soluzione. E, infine, ecco le parole con le quali conclude il suo intervento «la soluzione per uscire da questa palude è quella del rispetto delle regole e dei ruoli che sono già propri delle istituzioni e degli organismi, politici e sindacali, di rappresentanza forense». Tutti siamo Charlie Hebdo! Ci sembra opportuno, data la drammaticità della vicenda, riportare in questa sede la forte solidarietà espressa dall’OUA alle vittime dell’attentato di Parigi, alla redazione del giornale Charlie Hebdo, alla Francia duramente colpita dalla violenza integralista. Per Mirella Casiello «con la violenza terroristica si vuole attaccare il nostro modello di vita, le nostre libertà. Solo con la reazione compatta e forte della democrazia e dei cittadini riusciremo a respingere questa ennesima aggressione. Gli avvocati italiani non faranno mancare la loro solidarietà alla Francia, ai giornalisti della rivista Charlie Hebdo e a tutti quelli che in questi anni hanno ricevute le intimidazioni e gli attentati delle organizzazioni terroristiche integraliste. Tutti siamo Charlie Hebdo.»