Al via le nomine dei vicepresidenti e dei capigruppo

Ciampi incontra Marini e Bertinotti prima di decidere se dare l'incarico a formare il governo a Prodi o se far giurare l'esecutivo nelle mani del suo successore. Fissate invece le date 9 e 10 luglio per il rinnovo dei componenti del Csm

Oggi sarà la giornata della designazione dei presidenti dei gruppi parlamentari e sempre oggi il Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, potrebbe sciogliere le riserve circa il futuro del nuovo Governo. Le questioni tecniche per il completamento del nuovo Parlamento sono quasi ultimate lo scorso fine settimana sono stati eletti il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e quello del Senato Franco Marini non senza problemi tecnici e franceschi tiratori, vedi tra gli arretrati del 29 aprile . I vice presidenti verranno votati domani, 4 maggio, e per la Casa delle Libertà al Senato i candidati dovrebbero essere Roberto Calderoli Lega e Mario Baccini Udc , mentre alla Camera Giulio Tremonti Fi e Adolfo Urso An . Per il Centrosinistra alla Camera potrebbero essere eletti Pierluigi Castagnetti ed Enrico Boselli Rnp e al Senato Loredana De Petris Verdi affiancata da un Ds. Oggi verranno designati i presidenti di ogni gruppo politico e, a meno di colpi di scena, ci sarà il gruppo dell'Ulivo Ds e Margherita insieme sia al Senato che alla Camera, guidati a Palazzo Madama dal diessino Gavino Angius e a Montecitorio da Dario Franceschini Margherita . Per quanto riguarda Forza Italia, sembrano confermati gli uscenti Elio Vito a Montecitorio e Renato Schifani al Senato, così come per An dovrebbe essere confermato Ignazio La Russa alla Camera mentre al Senato Altero Matteoli si alternerà con l'uscente Domenico Nania. Non è ancora chiara la situazione all'interno dell'Udc, dove gli uscenti Luca Volontè alla Camera e Francesco D'Onofrio al Senato potrebbero essere scalzati rispettivamente da Pier Ferdinando Casini e Rocco Buttiglione quest'ultimo però in corsa per la carica di sindaco a Torino . Per la Lega si fa il nome di Roberto Maroni alla Camera e Roberto Castelli al Senato, mentre per Rifondazione comunista ci saranno Gennaro Migliore a Montecitorio e Giovanni Russo Spena al Senato. Mauro Fabris guiderà l'Udeur alla Camera e Nuccio Cusumano lo farà al Senato l'Italia dei valori avrà come capogruppo Massimo Donadi a Montecitorio e Lello Formisano al Senato. La Rosa nel pugno non avrà rappresentanti a Palazzo Madama, mentre alla Camera sarà guidata da Roberto Villetti sempre a Palazzo Madama Verdi e Pdci saranno uniti nel gruppo Insieme con l'Unione ma non è ancora chiaro il nome del capogruppo, mentre a Montecitorio Angelo Bonelli sarà presidente dei Verdi e Pino Sgobio del Pdci. Sempre oggi Ciampi incontrerà i presidenti delle due Camere per sapere se sarà possibile insediare il nuovo governo prima dell'inizio delle votazioni del nuovo presidente della Repubblica. Tempi stretti, come più di una volta si è ripetuto, per far giurare il nuovo esecutivo nelle mani del Presidente uscente. Lo stesso Ciampi è intervenuto per chiarire che il nuovo governo avrebbe votato con il suo successore vedi tra gli arretrati del 31 marzo e del 13 aprile . Nell'ipotesi in cui il Capo dello Stato si dimettesse prima della scadenza naturale Ciampi è stato eletto il 13 maggio 1999 e si è insediato il 18 , come successe già con Oscar Luigi Scalfaro che si dimise tredici giorni prima della scadenza con atto proprio pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 15 maggio 1999, mentre era stato eletto il 25 maggio del 1992 ed aveva prestato giuramento il 28 maggio successivo, si potrebbe votare per il nuovo Presidente l'8 maggio. In questo caso la Costituzione stabilisce che sarà il presidente dell'Aula di Montecitorio, Fausto Bertinotti, a convocare il Parlamento in seduta comune insieme ai grandi elettori espressi dalle Regioni per l'elezione del Capo dello Stato. Al contrario, se Ciampi deciderà invece di avviare le consultazioni già da domani, il nuovo esecutivo, che potrebbe ricevere già entro sabato l'imprimatur del Capo dello Stato, dovrebbe ricevere la fiducia del nuovo Parlamento entro il 12 maggio, data in cui il Parlamento si trasformerà in seggio per l'elezione del nuovo Presidente. A questo punto lo scrutinio del successore di Ciampi però dovrà avvenire in tempi rapidi, al massimo entro il 18 maggio. Elezioni del nuovo Csm. Le elezioni per il rinnovo dei componenti del Consiglio superiore della magistratura si terranno domenica 9 e lunedì 10 luglio. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con decreto datato 28 aprile 2006 ha indetto le elezioni per l'elezione dei sedici componenti dell'organo di autogoverno e ieri ha invitato il presidente della Camera a provvedere alla convocazione del Parlamento in seduta comune per l'elezione degli otto componenti di designazione parlamentare dello stesso Consiglio. L'attuale Csm scadrà il 31 luglio prossimo. p.a.