Appalti, l'errore formale non può causare l'esclusione

Accolto il ricorso di una società. Secondo il principio comunitario sono da considerare sanabili le irregolarità come l'inserimento di un documento in una busta sbagliata

Appalti, la società che ha trasgredito il bando inserendo un documento in una busta piuttosto che un'altra non deve essere esclusa. Del resto, almeno secondo il principio comunitario, le irregolarità formali sono sanabili senza alcun pregiudizio per l'impresa. Lo ha chiarito il Tar Calabria con la sentenza 326/06 depositata lo scorso 22 febbraio e qui leggibile nei documenti correlati . I giudici Reggio Calabria hanno accolto il ricorso di una società che si era vista escludere dalla gara per l'affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Motta San Giovanni. L'amministrazione comunale aveva giustificato l'esclusione poiché l'impresa aveva inserito l'autocertificazione relativa ai requisiti della qualità tecnica del servizio e dell'esperienza nella gestione dei rifiuti in una busta piuttosto che in un'altra. A nulla erano servite le spiegazioni fornite dal rappresentante della Spa presente al momento dell'apertura delle buste, l'impresa era stata ugualmente esclusa dall'appalto. Il Tar Calabria accogliendo il ricorso della società ha chiarito che nel caso in cui l'irregolarità non pregiudichi un interesse pubblico effettivo e rilevante si applica il principio comunitario secondo il quale le omissioni formali vanno comunque sanate. Una volta appurato che il documento è stato prodotto senza violazione della segretezza delle offerte, non è rilevante - hanno concluso i magistrati calabresi - la circostanza che sia stato inserito in una busta piuttosto che in un'altra. cri.cap

Tar Calabria - Sezione Reggio Calabria - sentenza 8-22 febbraio 2006, n. 326 Presidente Passanisi - Estensore Nunziata Ricorrente Ecotherm Spa Fatto Espone in fatto l'odierna ricorrente che con bando del 28 aprile 2005 è stata indetta procedura di gara per raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani con particolare riguardo ai requisiti della qualità tecnica del servizio e dell'esperienza nella gestione di servizi analoghi punto 8 del bando . In sede di apertura della busta A la ricorrente veniva esclusa con riferimento alla lettera s in tema di autocertificazione della documentazione attestante i requisiti di cui ai punti a e b del punto 8 del bando di gara in tema di capacità tecnica. Sebbene il rappresentante della ditta presente alle operazioni di apertura avesse fatto presente che tale documentazione era stata inserita nella busta B , la Commissione disponeva l'esclusione della ricorrente dalle successive fasi di gara non provvedendo all'apertura della busta B . L'Amministrazione intimata si è costituita in giudizio contestando quanto argomentato in ricorso, replicando alle singole censure previo richiamo al disciplinare di gara ed ai criteri che devono informare l'attività amministrativa. La controinteressata ha sostenuto l'inammissibilità e l'infondatezza del ricorso principale per mancanza di pregio delle argomentazioni ivi sviluppate, spiegando ricorso incidentale nel quale sono state illustrate le ragioni per cui l'ATI Ecoverde/Ecotherm andava comunque esclusa. Alla udienza pubblica dell'8 febbraio 2006 la causa è passata in decisione come da verbale. Diritto 1.Con il ricorso in esame la ricorrente lamenta tra l'altro l'eccesso di potere per illegittimità dell'esclusione e violazione della lex specialis di gara, per difetto di istruttoria e di motivazione, per violazione dei principi di massima partecipazione alle gare, di buon andamento ed economicità dell'azione amministrativa, di proporzionalità, nonché la violazione dell'articolo 16 del D.Lgs 157/95 e dell'articolo 1 della legge 241/90. 2. Il Collegio ritiene che il ricorso meriti accoglimento con riguardo all'esclusione disposta per mancata allegazione della documentazione attestante i requisiti di cui ai punti a e b del punto 8 del bando di gara e relativa alla capacità tecnica. 2.1 Se infatti non può negarsi che l'Amministrazione sia titolare dell'ampio potere discrezionale di inserire in un bando di gara tutte quelle disposizioni ritenute più opportune, più idonee e più adeguate per l'effettivo raggiungimento dello scopo perseguito con la selezione ad evidenza pubblica indetta, tuttavia il concreto esercizio di tale potere discrezionale deve essere logicamente coerente con l'interesse pubblico perseguito, avendosi cura di valutare la portata delle clausole del bando, ove comminano come nella fattispecie l'esclusione in termini generali ed onnicomprensivi, alla stregua dell'interesse che la norma violata è destinata a presidiare ed alla rilevanza della lesione di un interesse pubblico effettivo e rilevante CdS, Sezione quinta, 7134/03 . 3. D'altra parte questo Tribunale ritiene che la verifica della regolarità della documentazione rispetto alle norme del bando e del capitolato in una gara di appalto non va condotta con lo spirito della caccia all'errore, ma tenendo conto dell'evoluzione dell'ordinamento in favore della semplificazione e del divieto di aggravamento degli oneri burocratici CdS, Sezione quinta, 4941/05 . La portata delle singole clausole che comminano l'esclusione in termini generali e onnicomprensivi va valutata alla stregua dell'interesse che la norma violata è destinata a presidiare, per cui, ove non sia ravvisabile la lesione di un interesse pubblico effettivo e rilevante, va accordata la preferenza al favor partecipationis Tar Calabria, Reggio Calabria, 2088/05 399/05 CdS, Sezione quinta, 7134/03 1857/02 226/02 con applicazione del principio, di derivazione comunitaria e rilevante anche nell'ordinamento interno, di sanabilità delle irregolarità formali con conseguente attenuazione del rilievo delle prescrizioni formali della procedura concorsuale ex multis, CdS, Sezione quarta, 5367/05 Sezione quinta, 364/04 . 4. Il Collegio rileva che nel caso di specie la precipua finalità dell'Amministrazione è rappresentata dalla necessità di acquisire documenti utili per verificare la sussistenza dei requisiti necessari per l'esecuzione dell'appalto, per cui deve ritenersi che, una volta accertato che il documento è stato prodotto senza pregiudizio del principio di segretezza delle offerte, non assume particolare rilevanza la circostanza dell'inserimento dello stesso in una busta piuttosto che nell'altra Tar Lombardia, Milano, Sezione terza, 4265/02 . La Commissione di gara, di fronte alla osservazione del rappresentante della ricorrente secondo cui la documentazione richiesta era contenuta nella busta B , avrebbe dunque dovuto omettere l'esclusione della ricorrente e procedere all'apertura di detta busta al fine dio verificare l'effettiva presenza del documento richiesto, dando così applicazione dei principi espressi dall'ordinamento e volti a ridurre il peso degli oneri formali gravanti sui cittadini e sulle imprese ed a riconoscere giuridico rilievo all'inosservanza di regole procedurali o formali solo in quanto questa impedisce il conseguimento del risultato verso cui l'azione amministrativa è diretta CdS, SEzione quarta, 107/04 Sezione quinta, 344/03 . 4.1 A parere del Tribunale appare prevalente l'interesse dell'Amministrazione al più specifico obiettivo di un confronto più ampio possibile tra le offerte, dando applicazione alle indicazioni secondo cui il mancato rispetto delle formalità richieste dal bando per dar luogo ad esclusione dalla gara deve essere interpretato secondo il comune canone di ragionevolezza e comunque senza incidere sulla par condicio . Atteso che devono ritenersi mere irregolarità quelle carenze assolutamente inidonee ad influire sulla certa conoscenza dello stato dei fatti da parte della Pa, si può convenire Tar Lazio, Roma, Sezione prima bis, 3991/01 che le forme hanno un ruolo strumentale di espressione dei contenuti mentre il vizio di forma può invalidare l'atto solo laddove oggettivamente impedisce il conseguimento del risultato verso cui l'azione amministrativa è diretta evitandosi formalismi che portano a restringere, senza un effettivo interesse pubblico, la più ampia partecipazione di concorrenti . 4.2 Del resto non appaiono convincenti le difese spiegate dalla difesa del Comune per giustificare l'operato dell'Amministrazione, tra l'altro con l'argomentazione che il provvedimento di esclusione avrebbe comunque adempiuto l'onere di motivazione, proprio perché il Collegio ritiene che le determinazioni adottate dalla Commissione siano illegittime per i diversi profili sopraesposti. 4.3 Quanto al ricorso incidentale spiegato dalla controinteressata, a parere del Tribunale esso va rigettato atteso che la ricorrente ha un concreto interesse a vedere esaminata la propria offerta, indipendentemente dall'esito della gara, mentre è indubitabile che il bando di gara e il relativo disciplinare siano stati oggetto di impugnazione sotto i profili della violazione di legge e dell'irragionevolezza. Quanto poi alla necessità di disporsi l'esclusione dell'ATI Ecoverde/Ecotherm per la mancata presentazione di una serie di dichiarazioni richieste dal disciplinare di gara, il Collegio osserva che si tratta proprio di quei documenti non esaminati perché rimasti in buste chiuse e che, una volta accertato che erano stati prodotti senza pregiudizio del principio di segretezza delle offerte, ben potevano essere valutati non assumendo particolare rilevanza la circostanza dell'inserimento in una busta piuttosto che nell'altra. 5. Sulla base delle argomentazioni sopra svolte, previa reiezione del ricorso incidentale, il ricorso principale deve essere accolto con conseguente annullamento dei provvedimenti oggetto di impugnazione. Sussistono giusti motivi per disporre la compensazione tra le parti delle spese e degli onorari di giudizio. PQM Il Tar della Calabria - Sezione Staccata di Reggio Calabria -accoglie il ricorso principale in epigrafe e, per l'effetto, annulla i provvedimenti oggetto di impugnazione rigetta il ricorso incidentale. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa. ?? ?? ?? ?? 3