Bilancio dell'Unione, i controlli funzionano ma i ""furbi"" non mancano

Netto miglioramento dell'audit sui conti comunitari. La magistratura contabile rileva tuttavia ancora l'impossibilità di poter ritenere legittime e regolari alcune operazioni nel bilancio dei pagamenti. Parere genericamente positivo sulle preadesioni

È stata pubblicata ieri dalla Corte dei conti europea la relazione annuale sulla esecuzione del bilancio 2004 dell'Unione europea. I giudici contabili comunitari sono del parere che i conti consolidati per l'esercizio 2004 sull'esecuzione del bilancio generale dell'Ue riflettano fedelmente le entrate e le spese dell'esercizio in causa nonché la situazione finanziaria al termine dello stesso, salvo per quanto riguarda i debitori vari. Come in passato, anche per l'esercizio attualmente preso in esame il sistema contabile non consente di garantire la rilevazione di tutte le attività e passività. La Commissione ha conseguito progressi significativi nell'introduzione della contabilità di competenza per l'esercizio finanziario 2005, anche se gli adeguamenti e le convalide necessarie per garantire la piena attuazione del nuovo quadro contabile hanno subito ritardi. La Corte ha osservato che i sistemi di supervisione e controllo sono stati costituiti e funzionano efficacemente e che le operazioni su cui sono basati i conti sono, complessivamente, legittime e regolari per quanto riguarda le entrate, gli impegni, le spese amministrative e la strategia di preadesione, anche se nell'ambito di quest'ultima permangono rischi, in misura diversa, a livello degli organismi esecutivi. Per il restante bilancio dei pagamenti spese agricole, misure strutturali, politiche interne ed azioni esterne la Corte non può ancora una volta esprimere un parere senza riserve sulla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Occorrono infatti ulteriori sforzi per applicare efficacemente i sistemi di supervisione e controllo e porre rimedio alle carenze esistenti nei settori i cui pagamenti sono ancora significativamente inficiati da errori . Nonostante i progressi conseguiti dalla Commissione nel riformare il proprio sistema di controllo interno e le ripercussioni positive in termini di legittimità e regolarità della gestione interna delle spese da parte della Commissione, occorrono ulteriori progressi per quanto riguarda l'efficacia operativa. Per la prima volta, tuttavia, la Corte ha potuto constatare che gli sforzi compiuti dalla Commissione e dagli Stati membri per applicare il sistema integrato di gestione e controllo Sigc , che copre il 59 per cento della spesa agricola, ha prodotto ripercussioni positive. In effetti il Sigc, ove correttamente applicato, si rivela efficace nel limitare il rischio di spese irregolari. Il Presidente della Corte, Hubert Weber, ha affermato di fronte all'Assemblea plenaria del Parlamento europeo che la Corte ha riscontrato che la grande maggioranza dei pagamenti presentava ancora una volta una significativa incidenza di errori in termini di legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Ciò è dovuto ad operazioni che presentano un rischio intrinseco ed a sistemi di supervisione e controllo inefficaci nel limitare il rischio di irregolarità a un livello adeguato. Tuttavia, sono stati osservati miglioramenti, segnatamente negli Stati membri per quanto l'applicazione del Sigc, il principale sistema di supervisione e controllo delle spese agricole, e a livello della Commissione, con la positiva eredità del processo di riforma amministrativa e finanziaria avviato nel 2000. Occorre però fare di più, soprattutto negli Stati membri . Per l'esercizio 2004, il bilancio dei pagamenti è aumentato da 98 a 105 miliardi di euro, in gran parte per effetto dell'allargamento. Il sottoutilizzo che ha caratterizzato gli esercizi precedenti è stato sensibilmente ridotto grazie ad una migliore gestione e pianificazione, comportando un avanzo di 2,7 miliardi di euro, circa la metà rispetto al 2003. Tuttavia, dato il livello elevato di impegni giuridici e di bilancio ancora da liquidare, nei prossimi anni si porrà il problema specifico di garantire l'esecuzione delle spese entro i termini stabiliti e di evitare i disimpegni. Per quanto riguarda le entrate, l'ambito del lavoro della Corte è limitato in materia di risorse proprie Iva Imposta sul valore aggiunto e Rnl Reddito nazionale lordo , giacché i dati su cui è basato il calcolo di tali risorse non possono essere verificati direttamente dalla Corte e gli audit sulle risorse proprie tradizionali non possono riguardare le importazioni sfuggite alla sorveglianza doganale. Con queste limitazioni, la Corte ritiene che le operazioni relative alle entrate siano legittime e regolari. Sono state però individuate carenze nei sistemi relativi alla risorsa propria Rnl in seno alla Commissione e negli Stati membri. Relativamente alle spese per la Politica agricola comune 43,6 miliardi di euro , la Corte ritiene che le spese non coperte dal Sigc, o per le quali il Sigc non è stato correttamente applicato, siano soggette a un rischio più elevato perché i sistemi di controllo non sono altrettanto efficaci. Ad esempio, i controlli successivi al pagamento delle sovvenzioni Pac Politica agricola comunitaria non coperte dal Sigc il 37 per cento del totale non forniscono alla Commissione una ragionevole garanzia della conformità delle operazioni alla normativa comunitaria. La Corte ha concluso che, considerata globalmente, la spesa per la Pac presenta tuttora una significativa incidenza di errori. Nel caso delle azioni strutturali 34,2 miliardi di euro , la Corte ha nuovamente rilevato carenze nei sistemi di gestione e controllo degli Stati membri, che necessitano, in varia misura, di alcuni miglioramenti per soddisfare i requisiti normativi e consentire efficaci verifiche sulla gestione corrente e controlli esterni a campione sulle operazioni. Per entrambi i periodi di programmazione 2000-2006 e 1994-1999 è stata rilevata una elevata incidenza di errori sotto il profilo della legittimità e regolarità nelle dichiarazioni degli Stati membri su cui sono basati i pagamenti della Commissione. Nel settore delle politiche interne 7,3 miliardi di euro , nonostante i progressi conseguiti in alcuni ambiti, la Corte ha riscontrato carenze nei sistemi di supervisione e controllo e una significativa incidenza di errori nelle operazioni sottostanti a livello dei beneficiari. È probabile che il rischio di errori permanga se non verrà modificato il quadro normativo, semplificando i sistemi di rimborso delle spese e chiarendo le procedure e le istruzioni relative ai diversi programmi. Per quanto riguarda le azioni esterne 4,6 miliardi di euro , i miglioramenti introdotti nei sistemi di supervisione e controllo della Commissione non hanno ancora prodotto ripercussioni sugli organismi esecutivi Organizzazioni non governamentali, amministrazioni beneficiarie, organizzazioni internazionali dove è stato riscontrata una incidenza di errori relativamente elevata a livello dei pagamenti. Ciò è riconducibile alle carenze dei controlli interni attuati da questi organismi e evidenzia la necessità di un approccio globale alla supervisione, al controllo e all'audit da parte della Commissione. Il parere complessivo della Corte sulla strategia di preadesione 3,1 miliardi di euro è positivo, in quanto le operazioni su cui sono basati i pagamenti sono state giudicate sostanzialmente legittime e regolari. I sistemi di supervisione e controllo a livello dei servizi centrali e delle delegazioni della Commissione, nonché degli organismi di certificazione, sono fondamentalmente adeguati e funzionano nella pratica. Tuttavia, a livello nazionale, la Corte ha individuato carenze dei sistemi presso gli organismi esecutivi in Bulgaria, Romania, Turchia e altri paesi Sapard Strumento agricolo di preadesione . Analogamente, dall'audit della Corte sulle spese amministrative 5,9 miliardi di euro è emerso che le operazioni sottostanti sono sostanzialmente legittime e regolari, i sistemi di supervisione e controllo sono in genere adeguati, anche se permangono alcune lacune. Per quanto riguarda i Fondi europei di sviluppo, la relazione sulla gestione finanziaria 2004 riflette fedelmente le entrate e le spese dell'esercizio e la situazione finanziaria al termine dello stesso, salvo per quanto riguarda l'esaustività dell'attivo e del fondo svalutazione crediti, e l'inattendibilità del saldo dei fondi Stabex. Per quanto riguarda la legittimità e la regolarità delle operazioni sottostanti, la Corte ha riscontrato miglioramenti, ma ha constatato carenze nell'applicazione delle norme di controllo interno. Nelle operazioni sottostanti, la Corte non ha rilevato una significativa incidenza di errori sotto il profilo della legittimità e regolarità.