Il decreto legge sulla sicurezza urbana è in G.U.

Una serie di misure volte al rafforzamento della tutela del decoro urbano e della sicurezza nelle città sono previste all’interno del decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14, rinvenibile in G.U. 20 febbraio 2017, n. 42.

Il decreto legge sulla sicurezza urbana. Il decreto legge, in vigore dal 21 febbraio, rappresenta un intervento urgente dei Ministeri di Giustizia e degli Interni per quanto attiene alla sicurezza urbana . All’art. 4, infatti, ne viene fornita una definizione per sicurezza urbana si intende il bene pubblico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città . A tal proposito i sindaci possono adottare ordinanze volte a garantire la vivibilità delle città, con riferimento particolare alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, potendo quindi limitare gli orari di vendita degli esercizi che vendono alcolici oppure ancora mirate a prevenire e contrastare situazioni che favoriscano l’insorgere di fenomeni criminosi legati a spaccio e prostituzione. Di alcuni particolari luoghi, come stazioni, porti, aeroporti, musei, etc., si vuole garantire la piena accessibilità e fruizione a tal fine, chiunque ponga condotte limitanti in tal senso, verrà punito con sanzioni amministrative che variano dai 100 ai 300 . Al trasgressore può anche essere ordinato l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto . Ulteriori misure di contrasto dello spaccio. Anche i Questori entrano in gioco per la sicurezza urbana. Infatti, qualora vi siano fenomeni di vendita o cessione di sostanze psicotrope, all’interno o in prossimità di locali pubblici, aperti al pubblico e di pubblici esercenti, il Questore può disporre per ragioni di sicurezza, il divieto di accesso agli stessi locali o a esercizi analoghi, specificamente indicati, ovvero di stazionamento nelle immediate vicinanze . La durata della misura rientra in una forbice che va da 1 a 5 anni. Contro i vandali. Sono infine state apportate modifiche all’art. 639 c.p. deturpamento e imbrattamento di cose altrui , grazie alle quali, contro chiunque deturpi o imbratti cose mobili o immobili altrui, il giudice potrà disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi oppure l’obbligo a sostenerne le spese.

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