Il fronte del No salva la Costituzione

Superato il quorum, anche se non era necessario, la maggioranza degli italiani ha votato contro le riforme introdotte dal precedente esecutivo. Soddisfazione nel Centrosinistra. Le ire dei leghisti

Referendum confermativo, la Costituzione non si tocca nonostante l'alta affluenza nel Nord, il fronte del no ha vinto. L'affluenza. Secondo i dati diffusi dal Viminale, hanno votato il 53,6 per cento degli oltre 47 milioni di aventi diritto sul territorio nazionale più 2,6 milioni di connazionali all'estero aventi diritto . In particolare nel Nord ha votato il 60,3 per cento degli aventi diritto, nel Centro il 57,2 per cento, nel Sud il 42,6 per cento. La Regione dove si è votato di meno è stata la Campania con il 40,2 per cento, quelle con l'affluenza più alta l'Emilia-Romagna con il 64,3 per cento. Per questo referendum, tuttavia, non era necessario il quorum della metà più uno de votanti si veda in proposito il contributo del professor Marco Olivetti, pubblicato sul quotidiano del 24 giugno 2006 . Nel 2001, occasione della consultazione referendaria sulla legge di modifica al Titolo V della seconda parte della Costituzione, la prima confermativa della storia della Repubblica, ha votato complessivamente il 34,1 per cento degli aventi diritto. Le reazioni. Non sono mancati i commenti a caldo. Per il ministro della Giustizia e leader dell'Udeur Clemente Mastella la vittoria del no che si sta profilando dimostra l'attaccamento degli italiani al loro Paese, unito, coeso, solidale . Tolto di mezzo questo testo discutibile e pericoloso, è ora di aprire un confronto serio sul futuro del sistema politico e istituzionale del Paese . Così il presidente Ds e ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha commentato le proiezioni sul referendum. Siamo davanti a un risultato che è assolutamente straordinario . Lo ha affermato il segretario del Prc Franco Giordano commentando i risultati dello spoglio del referendum costituzionale. Abbiamo registrato - ha detto Giordano al Tg3 - una vittoria nettissima al Sud che il centrodestra considera come una sua roccaforte, al centro il no è andato bene e al Nord la differenza tra il no ed il sì è letteralmente sul filo di lana. Dunque il dato è incontestabile, come è incontestabile il raddoppio degli elettori rispetto al precedente referendum,e questo malgrado il fatto per scelta del Governo Berlusconi si sia votato così in avanti nel tempo e al termine di una lunga serie di consultazioni elettorali . Quella del no è una grande vittoria, ma ora bisogna dire basta agli odi e alle polemiche . Così Oscar Luigi Scalfaro, nella sala stampa allestita presso la sede nazionale della Cgil, ha salutato i risultati quasi definitivi del referendum. Scalfaro ha sottolineato che si è trattato di una vittoria di tutto il popolo che ha così inteso, con una straordinaria partecipazione, difendere i valori della Carta Costituzionale in vigore nata con il sangue e con la lotta . Le polemiche, tuttavia, non sono mancate. Secondo il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, infatti, Sarebbero già state riscontrate le prime gravissime irregolarità, nelle operazioni preliminari allo spoglio in corso nel seggio speciale di Castelnuovo di Porto riservato ai voti degli italiani residenti all'estero . Il leghista Francesco Speroni se la prende con gli italiani, il senatore Umberto Bossi annuncia che se ne andrà in Svizzera. Chissà