Lotta a contraffazioni e pirateria, più tutela ai prodotti tipici e sostegno ai Pvs

In un'ampia risoluzione approvata dalla Plenaria si riassumono i temi centrali da portare alla Conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio. Si cerca coesione per un accordo sul commercio dei servizi. Auspicata una riforma dell'Omc

Apertura dei mercati ai prodotti agricoli e industriali e ai servizi, riconoscimento delle indicazioni geografiche dei prodotti alimentari tipici, trattamento speciale e differenziato per i Paesi in via di sviluppo Pvs e considerazione delle questioni sociali e ambientali. Sono queste le principali richieste formulate dal Parlamento nella risoluzione comune sulla preparazione alla riunione ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. E' chiesto anche di migliorare l'efficienza e la trasparenza dell'Omc. Una speciale attenzione, inoltre, viene richiesta per un contrasto sempre più incisivo nei confronti dei vari tipi di pirateria e contraffazione. La risoluzione comune - adottata con 475 voti favorevoli, 106 contrari e 14 astensioni - rileva che il sistema commerciale multilaterale facente capo all'Organizzazione mondiale del commercio ha contribuito in modo significativo alla crescita economica, allo sviluppo e all'occupazione negli ultimi 50 anni e che il commercio internazionale può svolgere un ruolo fondamentale nella promozione dello sviluppo economico e nella lotta contro la povertà. Tuttavia i benefici non sono stati gli stessi per tutti e, in particolar modo, per numerosi Paesi in via di sviluppo. Pertanto, nel sottolineare che i vantaggi economici netti risultanti dai negoziati devono spettare soprattutto ai Paesi meno sviluppati al fine di promuovere la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio , viene messo in evidenza il ruolo importante che possono svolgere un accesso potenziato al mercato, norme equilibrate e ben mirate, programmi di assistenza tecnica e di creazione della capacità dotati di finanziamenti a lungo termine misure che superano, o almeno vogliono superare, ogni logica di mera assistenza priva di logica progettuale. L'Europarlamento, infatti, si dice convinto che sia essenziale che il ciclo di negoziati di Doha riesca a potenziare il sistema commerciale multilaterale per assicurare il progresso e lo sviluppo armonioso dell'economia mondiale . Ribadisce, quindi, il suo sostegno all'idea di porre lo sviluppo al centro dell'agenda di Doha e sottolinea che i negoziati devono essere al servizio della eliminazione della povertà e di una più equa ripartizione dei benefici della globalizzazione . D'altra parte, il Parlamento esprime rammarico per la lentezza dei progressi finora realizzati nei negoziati e si dice profondamente preoccupato per le gravi conseguenze negative di questi insuccessi sul sistema commerciale multilaterale. Chiede, perciò, che la Sesta conferenza ministeriale sia costruttiva e permetta di concludere con buon esito l'agenda di Doha per lo sviluppo nel 2006, sottolineando che il risultato deve essere bilanciato e contenere impegni in ogni settore chiave del ciclo di negoziati. Ed ecco, come riassunti in una nota informativa dell'Europarlamento, settori, obiettivi e misure prioritari. Agricoltura e prodotti tipici - Per i deputati, il risultato da raggiungere nella riunione di Hong Kong in materia agricola deve comprendere la progressiva eliminazione di tutte le sovvenzioni all'esportazione , da effettuarsi parallelamente in tutti i paesi sviluppati che sono membri dell'Omc incluse - è precisato riferendosi implicitamente alle pratiche statunitensi - quelle sotto forme di aiuti alimentari, attraverso le imprese commerciali statali o altri sussidi all'esportazione. A loro parere, inoltre, sono parimenti necessari una sostanziale riduzione di altri sostegni interni che distorcono il commercio e un sensibile miglioramento dell'accesso ai mercati. A tale riguardo, d'altra parte, è ribadito il sostegno alla riforma della Pac. Nel contesto dei negoziati commerciali, poi, va rispettata la specificità del carattere multifunzionale dell'agricoltura dell'Ue. Pertanto, il Parlamento sottoscrive l'accento posto dall'Unione europea su preoccupazioni non commerciali al fine di preservare la qualità e la sicurezza alimentare, la protezione dell'ambiente, l'occupazione e lo sviluppo rurali . In tale contesto, i deputati chiedono che, nel ciclo in corso, si arrivi ad un effettivo riconoscimento delle indicazioni di origine geografica, come fattore di sviluppo regionale e mezzo per mantenere le tradizioni culturali . Accesso al mercato per prodotti non agricoli - La risoluzione chiede di accelerare quanto prima possibile i negoziati sull'accesso al mercato per prodotti non agricoli Nama . I deputati, infatti, ritengono che le barriere commerciali costituiscano un ostacolo allo sviluppo sostenibile e che, nell'interesse di una progressiva apertura dei mercati sud-sud, sia indispensabile che i paesi più avanzati si assumano la responsabilità di aprire i propri mercati a favore dei paesi meno sviluppati. Inoltre, andrebbe ugualmente trattato il problema dell'erosione delle preferenze. Il Parlamento europeo, inoltre, insiste affinché la formula utilizzata per i negoziati sull'accesso al mercato per i prodotti non agricoli rifletta pienamente il principio della reciprocità non totale e la situazione di Paesi in via di sviluppo dove, in generale, elevate tariffe industriali determinano notevoli entrate di bilancio. In proposito è sottolineato che la formula deve permettere l'adeguata protezione delle loro industrie nascenti, la promozione dell'industrializzazione e della diversificazione dell'economia, nonché il mantenimento dell'occupazione . E' poi rilevata l'importanza strategica per tutti i partner commerciali di eliminare anche le loro barriere non tariffarie, in quanto ostacolano l'accesso al mercato e potrebbero ostacolarlo ancora di più una volta diminuite ulteriormente le barriere tariffarie . Progressi nei servizi, ma riserva su quelli sanitari, educativi e audiovisivi - La risoluzione riconosce la necessità, per la Conferenza ministeriale di Hong Kong, di costruire le basi di un accordo ambizioso sul commercio dei servizi. Si tratta, più in particolare, di facilitare l'accesso al mercato per i fornitori di servizi dell'Unione europea ma anche di tutelare la capacità di tutti i membri dell'Omc di regolamentare i propri settori dei servizi. In tale contesto, sottolineando che l'Unione europea ha un forte interesse ad espandere le opportunità di esportazione per i fornitori di servizi e ritenendo necessario realizzare progressi sostanziali in questo campo, i deputati mantengono una riserva per quanto riguarda i servizi sanitari, educativi e audiovisivi. Sviluppo apertura dei mercati, assistenza tecnica e accesso ai farmaci - Gli scambi commerciali, corredati di assistenza e alleviamento del debito, sono essenziali per il conseguimento degli Obiettivi del millennio 2015. Pertanto, il Parlamento chiede che, alla conferenza ministeriale di Hong Kong, vengano conseguiti risultati concreti per quanto concerne gli aspetti del ciclo di Doha legati allo sviluppo vedere anche l'articolo accanto e ritiene opportuno che l'applicazione di un trattamento speciale e differenziato formi parte integrante degli accordi dell'Omc . I Paesi industrializzati sono quindi invitati ad aprire i propri mercati, mediante accesso esente da dazi e contingenti per le merci dei Paesi meno avanzati, come già avviene nell'Unione europea, in particolare come risultato dell'iniziativa Tutto tranne le armi . I deputati si dicono inoltre pienamente favorevoli all'idea di un ciclo gratuito per i paesi meno sviluppati e più vulnerabili, sottolineando che ciò costituirebbe uno stimolo importante per il commercio Nord-Sud . Questa apertura dei mercati, a loro parere, potrà però essere sfruttata dai Paesi meno sviluppati solo se sarà accompagnata da un'assistenza tecnica collegata agli scambi commerciali , per costruire la capacità necessaria a realizzare benefici dai miglioramenti in materia di accesso ai mercati e norme commerciali e anche per permettere loro di diversificare i loro prodotti di base e sostituire le risorse doganali con altre risorse fiscali. Come questione di emergenza , infine, la risoluzione chiede che venga individuata una soluzione permanente per garantire l'accesso ai medicinali di quei Paesi che non dispongono di capacità produttiva e sono confrontati a problemi di salute pubblica. Lotta alla pirateria e questioni sociali, ambientali e culturali - Il Parlamento chiede che vengano realizzati progressi in materia di proprietà intellettuali Accordo Trips e che vengano intraprese azioni contro la falsificazione e la pirateria e pone in evidenza l'importanza di risultati concreti concernenti norme multilaterali più rigorose in materia di antidumping, sussidi e misure di compensazione, tenendo conto delle esigenze dei Paesi in via di sviluppo e di quelli meno sviluppati . Insiste anche sul chiarimento e lo snellimento significativo della burocrazia connessa alle procedure doganali. La risoluzione pone poi l'accento sull'importanza di tener conto delle questioni non commerciali come i problemi sociali, ambientali e culturali nel ciclo di negoziati di Doha e sottolinea che l'assenza di una discussione sull'occupazione e sulle questioni sociali nei negoziati commerciali potrebbe avere un impatto negativo sul sostegno dei cittadini degli Stati membri dell'Omc in merito ai progressi di Hong Kong. Riforma e trasparenza dell'OMC - Nel sottolineare l'importanza di mantenere il sostegno pubblico e politico a favore del sistema commerciale multilaterale dell'Omc, è sottolineata l'urgente necessità di informazioni migliori per il pubblico e di una discussione sulla riforma dell'OMC. Questa riforma, più in particolare, dovrebbe riguardare il miglioramento delle procedure di negoziato, al fine di migliorare l'efficienza e la trasparenza e di raggiungere un livello di consenso tra i membri dell'Omc, nonché il sistema di composizione delle controversie dell'organizzazione. Infine, la risoluzione invita la Commissione a tenere il Parlamento pienamente informato, prima e durante la Conferenza ministeriale di Hong Kong e durante i negoziati, e ad impegnarsi in un dialogo regolare sugli elementi essenziali del mandato negoziale dell'Unione europea.