L’Antitrust punta il mirino sui notai milanesi

L’Antitrust ha comunicato l’avvio di un’istruttoria nei confronti del Consiglio notarile di Milano per un’ipotesi di intesa restrittiva della concorrenza. Il procedimento è stato avviato sulla base di una segnalazione di un notaio attivo in quel distretto che ha denunciato alcuni comportamenti volti a restringere in modo significativo la concorrenza tra i notai attraverso la fissazione di fatto di un tetto quantitativo massimo all’attività che può essere svolta dai singoli professionisti.

L’attività sospetta. Pare infatti che i notai milanesi siano stati sottoposti ad attività di monitoraggio e prerogative disciplinari da parte del Consiglio con l’obiettivo, secondo quanto segnalato all’Antitrust, di controllare e orientare in maniera anticoncorrenziale la quantità di lavoro svolta e i livelli tariffari. Fermo restando che l’attività notarile, in quanto prestazione di servizi a titolo oneroso su un mercato determinato, non si sottrae all’applicazione delle norme in tema di concorrenza, l’Antitrust ha dunque disposto l’avvio di un’istruttoria per accertare la sussistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza ai sensi dell’art. 2 l. n. 287/1990. Restrizione della concorrenza. In particolare, il Consiglio notarile avrebbe proceduto a richieste di informazioni a tappeto nei confronti dei notai del distretto e relative a quantità, tipologie di atti e compensi richiesti, informazioni di estrema sensibilità sotto il profilo concorrenziale. Ciò al fine di far emergere i primi dieci notai del distretto in termini di reddito e quantità di lavoro, con l’obiettivo di scrutinare ulteriormente la loro posizione sotto il profilo del rispetto delle norme professionali e deontologiche ed assumere iniziative disciplinari nei loro confronti mirando con ciò ad attenuare in misura significativa la concorrenza tra i professionisti favorendo, di fatto, una ripartizione del mercato tra gli stessi e disincentivando i notai ad avvalersi del prezzo quale leva concorrenziale per attrarre la clientela . Per conoscere gli esiti del procedimento si dovrà attendere marzo 2018.

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