Le novità sul fronte penale: rivalutate le sanzioni pecuniarie, rivoluzionato l'articolo 110 Tupls sui giochi automatici

di Aldo Natalini

di Aldo Natalini* Finanziaria 2006 novità in arrivo anche sul fronte penal-sazionatorio. Il disegno di legge presentato in queste ore dal Governo prevede anzitutto la rivalutazione di tutte le sanzioni pecuniarie, che avverrà entro i primi mesi del prossimo anno. Inoltre si propone la modifica ancora una volta dell'articolo 110 Tulps, norma - penalmente sanzionata - che regola l'istallazione di giochi e congegni automatici e semiautomatici nei locali pubblici, fissandone i limiti di liceità. L'articolo - come è noto - è stato innumerevole volte oggetto di rimaneggiamenti normativi, quasi tutti per lo più operati nel contesto di leggi finanziarie. Se il Parlamento dovesse approvare il disegno di legge governativo, l'articolo in questione verrebbe riscritto quasi per intero, prevedendosi tra l'altro nuove ipotesi di illecito amministrativo per comodità si rinvia allo specchietto riepilogativo qui disponibile nei documenti correlati . L'ADEGUAMENTO DI TUTTE LE SANZIONI PECUNIARIE CIVILI, PENALI, AMMINISTRATIVE Sul piano sanzionatorio, spicca fra tutte la norma di cui all'articolo 41 del Ddl governativo, che prevede l'aggiornamento degli importi fissi di tutte le sanzioni civili, amministrative e penali pecuniarie. Si tratta di una disposizione da cui l'esecutivo punta ad entrate non inferiori a 100 milioni di euro per l'anno 2006 e 200 milioni di curo per l'anno 2007. L'adeguamento avverrà mediante un decreto del Presidente del consiglio dei ministri, da adottarsi entro il 28 febbraio 2006. Saranno dunque ritoccate all'insù tutte le cornici edittali pecuniarie previste nella parte speciale del codice penale e nella legislazione penale complementare. Con l'occasione, il governo potrebbe peraltro approfittare per fare cifra pari, arrotondando gli importi delle attuali sanzioni che, per effetto della conversione in euro senza decimali ex articolo 51 D.Lgs 213/98, oggi si caratterizzano per la difficile divisibilità per tre 516, 774, 2582, ecc. , con tutti i problemi pratici che ai fini delle riduzioni premiali e del riconoscimento delle attenuanti sono noti agli operatori del diritto. La mancata fissazione dei limiti di rivalutazione. Preoccupa tuttavia la mancata previsione ex lege dell'entità degli aumenti infatti il citato articolo 41 prevede, genericamente, l' aggiornamento delle sanzioni senza prevedere alcun limite. Tutto è rimesso ad una fonte subordinata alla legge Dpcm , il che determina, evidentemente, un indubbio vulnus costituzionale, visto che il principio di legalità di cui all'articolo 25 della Carta fondamentale vale anche per le pene pecuniarie, sicché non può certo essere un atto dell'autorità politica a modificare le forbici sanzionatorie sia pure pecuniarie. C'è da auspicare che il Parlamento, in sede di discussione, ponga rimedio ad una simile previsione. LE MODIFICHE ALL'ARTICOLO 4TER DELLA LEGGE 401/89 IN TEMA DI SCOMMESSE Marginali sono invece le modifiche previste dalla legge finanziaria all'articolo 4, comma 4ter, della legge 401/89, norma incriminatrice introdotta da un'altra legge finanziaria - quella del 2001 legge 388/00 - per punire tutte le forme di intermediazione, anche telematica, da parte dei centri-scommessa che non rischiano in proprio, ma si limitano alla raccolta delle puntate. La contravvenzione punisce chiunque effettua la raccolta o la prenotazione di giocate del lotto, di concorsi pronostici o di scommesse per via telefonica o telematica, ove sprovvisto di apposita autorizzazione all'uso di tali mezzi per la predetta raccolta o prenotazione . Il comma 15 dell'articolo 58 del disegno di legge per la finanziaria 2006 si limita a precisare che l'autorizzazione di cui l'esercente deve munirsi è rilasciata dal ministero dell'Economia e delle finanze - amministrazione autonoma dei monopoli di Stato . LE MODIFICHE ALL'ARTICOLO 110 TULPS IN MATERIA DI GIOCHI AUTOMATICI Corposissime sono poi le modifiche previste dal ddl all'articolo 110 Tulps, norma - penalmente presidiata da una previsione sanzionatoria di natura contravvenzionale - che nel corso degli ultimi anni è stata letteralmente falcidiata dagli interventi novellistici v. specchietto qui disponibile negli allegati . Le modifiche al comma 1 l'esposizione delle tabelle sui giochi'azzardo. Anzitutto si prevede la riscrittura del primo comma dell'articolo in parola. In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all'installazione di apparecchi da gioco, deve essere esposta in luogo visibile una tabella, predisposta ed approvata dal questore e vidimata dalle autorità competenti al rilascio della licenza, nella quale sono indicati, oltre i giochi d'azzardo, anche quelli che lo stesso questore ritenga di vietare nel pubblico interesse. Questo già è previsto ad oggi in più si aggiunge però l'obbligo di esporre le eventuali prescrizioni ed i divieti specifici che [il Questore] ritenga di disporre . Inoltre, si contempla l'obbligo di esporre nelle sale da biliardo in modo visibile anche il costo della singola partita ovvero quello orario . Le modifiche al comma 3 l'istallabilità degli apparecchi automatici. In tema di istallabilità degli apparecchi automatici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento o da gioco di abilità, sia consentita esclusivamente negli esercizi commerciali o pubblici o nelle aree aperte al pubblico ovvero nei circoli privati ed associazioni autorizzati ai sensi degli articoli 86 od 88, nel rispetto delle prescrizioni tecniche ed amministrative vigenti. L'attuale norma fa riferimento, invece, soltanto agli esercizi assoggettati ad autorizzazione . Le modifiche al comma 6 sul costo e la durata delle partite. Il ddl del governo prevede altresì la riformulazione per intero anche del comma 6 dell'articolo 110 Tulps. Queste le principali novità il costo della partita non dovrà superare un euro la durata minima della partita sarà di 4 secondi e le macchine potranno distribuire vincite non superiori ai 100 euro, erogati dalla macchina in monete metalliche. Le vincite per il giocatore - non inferiori al 75 per cento delle somme giocate - non verranno più calcolate su 14.000 partite, bensì su 140.000. In ogni caso, gli apparecchi non potranno più riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali. Segue le nuove presunzioni di idoneità per il gioco lecito. In particolare, secondo le nuove presunzioni normative, saranno considerati apparecchi idonei per il gioco lecito a quelli che, obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all'articolo 14bis, comma 4, del Dpr 640/72, e successive modificazioni, si attivano con l'introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti del ministero dell'Economia e delle finanze - amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nei quali gli elementi di abilità o intrattenimento sono presenti insieme all'elemento aleatorio, il costo della partita non supera un euro, la durata minima della partita è di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina in monete metalliche. Le vincite, computate dall'apparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non più di 140.000 partite, devono risultare non inferiori al 75% delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali b quelli, facenti parte della rete telematica di cui all'articolo 14bis, comma 4, del Dpr 640/72 e successive modificazioni, che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un Sistema di elaborazione della rete stessa. Per tali apparecchi, con regolamento del ministro dell'Economia o delle finanze d'intesa con il ministro dell'Interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 400/88, sono definiti, tenendo conto delle specifiche condizioni di mercato ? il costo e le modalità di pagamento di ciascuna partita ? la percentuale minima della raccolta da destinarsi a vincite ? l'importo massimo e le modalità di riscossione delle vincite ? le specifiche di immodificabilità e di sicurezza, riferite anche al sistema di elaborazione a cui tali apparecchi sono connessi ? le soluzioni di responsabilizzazione del giocatore da adottarsi sugli apparecchi ? le tipologie e le caratteristiche degli esercizi pubblici e degli altri punti autorizzati alla raccolta di giochi nei quali possono essere installati gli apparecchi di cui alla presente lettera. Il nuovo comma 8bis una fattispecie amministrativo-agevolativa. Di nuovo conio è l'illecito amministrativo previsto nel comma 8bis, che - mediante una fattispecie di agevolazione - punisce con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro e con la chiusura dell'esercizio per un periodo non superiore a quindici giorni è punito chiunque, gestendo apparecchi di cui al comma 6, ne consente l'uso in violazione del divieto posto dal comma 8. Il nuovo comma 9 nuovi illeciti amministrativi. Altre ipotesi di illeciti amministrativi sono previsti - ferme restando le sanzioni codicistiche per il gioco d'azzardo, dal nuovo comma 9. In particolare si sanzionerà a chiunque produce od importa, per destinarli all'uso sul territorio nazionale, apparecchi e congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro per ciascun apparecchio b chiunque produce od importa, per destinarli all' uso sul territorio nazionale, apparecchi e congegni di cui ai commi 6 e 7 sprovvisti dei titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti, sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio c chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce od installa o comunque consente l'uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico od in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro per ciascun apparecchio. La stessa sanzione si applicherà nei confronti di chiunque, consentendo l'uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni conformi alle caratteristiche e prescrizioni indicate nei commi 6 o i e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative i detti commi, corrisponde a fronte delle vincite premi, in danaro o di altra specie, diversi da quelli ammessi d chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce od installa o comunque consente l'uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico od in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti, sarà punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio e nei casi di accertamento di una delle violazioni di cui alle lettere precedenti, sarà preclusa all'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato la possibilità di rilasciare all'autore della violazione titoli autorizzatori concernenti la distribuzione o l'installazione di apparecchi da intrattenimento, per un periodo di cinque anni f nei casi in cui i titoli autorizzatori per gli apparecchi od i congegni non siano apposti su ogni apparecchio, si applicherà la sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio. Il nuovo comma 9bis confisca obbligatoria. Per gli apparecchi per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti ovvero che non siano rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, si prevede la confisca ai sensi dell'articolo 20, comma 4, della legge 689/81. Nei provvedimenti di confisca è disposta la distruzione degli apparecchi e dei congegni, con le modalità stabilite dal provvedimento stesso. Il nuovo comma 10 le sanzioni per i titolari di licenza di polizia. Infine, secondo le nuove previsioni, se l'autore degli illeciti di cui al nuovo comma 9 è titolare di licenza ai sensi dell'articolo 86 Tulps, ovvero di licenza ai sensi dell'articolo 3 della legge 287/91, le licenze sono sospese per un periodo da uno a trenta giorni e, in caso di reiterazione delle violazioni ai sensi dell'articolo 8bis della legge 689/81, sono revocate dal sindaco competente, con ordinanza motivata e con le modalità previste dall'articolo 19 del Dpr 616/77 e successive modificazioni. Analoghi provvedimenti sono disposti dal questore nei confronti dei titolari della licenza di cui all'articolo 88. *Magistrato onorario - Avvocato

L'ARTICOLO 110 TULPS COM'È OGGI E COME SARÀ DOPO LA FINANZIARIA 2006 in neretto le parti oggetto di modifica TESTO DI LEGGE VIGENTE TESTO PROPOSTO NEL DDL DEL GOVERNO 1. In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o alla installazione di apparecchi da gioco è esposta una tabella, vidimata dal questore, nella quale sono indicati, oltre ai giochi d'azzardo, quelli che la stessa autorità ritiene di vietare nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni e i divieti specifici che ritiene di disporre nel pubblico interesse. 2. Nella tabella di cui al comma 1 è fatta espressa menzione del divieto delle scommesse. 3. L'installabilità degli apparecchi automatici di cui ai commi 6 e 7, lettera b del presente articolo è consentita negli esercizi assoggettati ad autorizzazione ai sensi degli articoli 86 o 88. 4. L'installazione e l'uso di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco d'azzardo sono vietati nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli ed associazioni di qualunque specie. 5. Si considerano apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco d'azzardo quelli che hanno insita la scommessa o che consentono vincite puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in natura o vincite di valore superiore ai limiti fissati al comma 6, escluse le macchine vidimatrici per i giochi gestiti dallo Stato. 6. Si considerano apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento o da gioco di abilità, come tali idonei per il gioco lecito, quelli che si attivano solo con l'introduzione di moneta metallica, nei quali gli elementi di abilità o trattenimento sono preponderanti rispetto all'elemento aleatorio, il costo della partita non supera 50 centesimi di euro, la durata della partita è compresa tra 7 e 13 secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 50 euro, erogate dalla macchina subito dopo la sua conclusione ed esclusivamente in monete metalliche. In tal caso le vincite, computate dall'apparecchio e dal congegno, in modo non predeterminabile, su un ciclo complessivo di 14.000 partite, devono risultare non inferiori al 75% delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque anche in parte le sue regole fondamentali. 7. Si considerano, altresì, apparecchi e congegni per il gioco lecito a quelli elettromeccanici privi di monitor attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con l'introduzione di monete metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, a un euro, che distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie. In tal caso il valore complessivo di ogni premio non è superiore a 20 volte il costo della partita [b [lettera abrogata con legge 311/04 - Finanziaria 2005] c quelli, basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica, che non distribuiscono premi, per i quali la durata della partita può variare in relazione all'abilità del giocatore e il costo della singola partita può essere superiore a 50 centesimi di euro. 7bis. Gli apparecchi o congegni di cui al comma 7 non possono riprodurre il gioco del poker o comunque, anche in parte, le sue regole fondamentali. 8. L'utilizzo degli apparecchi e dei congegni di cui al comma 6 è vietato ai minori di anni 18. 9. Ferme restando le sanzioni previste dal codice penale per il gioco d'azzardo, chiunque procede all'installazione o comunque consente l'uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie degli apparecchi e congegni di cui al comma 4 ovvero di apparecchi e congegni, diversi da quelli di cui al comma 4, non rispondenti alle caratteristiche e prescrizioni indicate nei commi 6 e 7, è punito con l'ammenda da 4.000 a 40.000 euro. È inoltre sempre disposta la confisca degli apparecchi e congegni, che devono essere distrutti. In caso di recidiva la sanzione è raddoppiata. Con l'ammenda da 500 a 1.000 euro è punito chiunque, gestendo apparecchi e congegni di cui al comma 6, ne consente l'uso in violazione del divieto posto dal comma 8. Fermo quanto previsto dall'articolo 86, nei confronti di chiunque procede alla distribuzione od installazione o comunque consente l'uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni in assenza del nulla osta previsto dall'articolo 38 della legge 388/00 e successive modificazioni, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro e può, inoltre, essere disposta la confisca degli apparecchi e congegni. In caso di sequestro degli apparecchi, l'autorità procedente provvede da darne comunicazione all'amministrazione finanziaria. 10. Se l'autore degli illeciti di cui al comma 9 è titolare di licenza per pubblico esercizio, la licenza è sospesa per un periodo da uno a sei mesi e, in caso di recidiva ovvero di reiterazione delle violazioni ai sensi dell'articolo 8bis della legge 689/81, è revocata dal sindaco competente, con ordinanza motivata e con le modalità previste dall'articolo 19 del Dpr 616/77 e successive modificazioni. 11. Oltre a quanto previsto dall'articolo 100, il questore, quando sono riscontrate violazioni alle disposizioni concernenti gli apparecchi di cui al presente articolo, può sospendere la licenza dell'autore degli illeciti, informandone l'autorità competente al rilascio, per un periodo non superiore a tre mesi. Il periodo di sospensione disposto a norma del presente comma è computato nell'esecuzione dalla sanzione accessoria. 1. In tutte le sale da biliardo o da gioco e negli altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all'installazione di apparecchi da gioco, è esposta in luogo visibile una tabella, predisposta ed approvata dal questore e vidimata dalle autorità competenti al rilascio della licenza, nella quale sono indicati, oltre i giochi d'azzardo, anche quelli che lo stesso questore ritenga di vietare nel pubblico interesse, nonché le prescrizioni ed i divieti specifici che ritenga di disporre. Nelle sale da biliardo deve essere, altresì, esposto in modo visibile il costo della singola partita ovvero quello orario. 2. Nella tabella di cui al comma 1 è fatta espressa menzione del divieto delle scommesse. 3. L'installazione degli apparecchi di cui ai comini 6 e 7 è consentita esclusivamente negli esercizi commerciali o pubblici o nelle aree aperte al pubblico ovvero nei circoli privati ed associazioni autorizzati ai sensi degli articoli 86 od 88, nel rispetto delle prescrizioni tecniche ed amministrative vigenti. 4. L'installazione e l'uso di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da gioco d'azzardo sono vietati nei luoghi pubblici o aperti al pubblico e nei circoli ed associazioni di qualunque specie. 5. Si considerano apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco d'azzardo quelli che hanno insita la scommessa o che consentono vincite puramente aleatorie di un qualsiasi premio in denaro o in natura o vincite di valore superiore ai limiti fissati al comma 6, escluse le macchine vidimatrici per i giochi gestiti dallo Stato. 6. Si considerano apparecchi idonei per il gioco lecito a quelli che, obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all'articolo 14bis, comma 4, del Dpr 640/72, e successive modificazioni, si attivano con l'introduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti del Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, nei quali gli elementi di abilità o intrattenimento sono presenti insieme all'elemento aleatorio, il costo della partita non supera un euro, la durata minima della partita è di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina in monete metalliche. Le vincite, computate dall'apparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non più di 140.000 partite, devono risultare non inferiori al 75% delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali b quelli, facenti parte della rete telematica di cui all'articolo 14bis, comma 4, del Dpr 640/72 e successive modificazioni, che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un Sistema di elaborazione della rete stessa. Per tali apparecchi, con regolamento del Ministro dell'economia o delle finanze d'intesa con il Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 400/88, sono definiti, tenendo conto delle specifiche condizioni di mercato il costo e le modalità di pagamento di ciascuna partita la percentuale minima della raccolta da destinarsi a vincite l'importo massimo e le modalità di riscossione delle vincite le specifiche di immodificabilità e di sicurezza, riferite anche al sistema di elaborazione a cui tali apparecchi sono connessi le soluzioni di responsabilizzazione del giocatore da adottarsi sugli apparecchi le tipologie e le caratteristiche degli esercizi pubblici e degli altri punti autorizzati alla raccolta di giochi nei quali possono essere installati gli apparecchi di cui alla presente lettera. 7. Si considerano, altresì, apparecchi e congegni per il gioco lecito a quelli elettromeccanici privi di monitor attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con l'introduzione di monete metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, a un euro, che distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie. In tal caso il valore complessivo di ogni premio non è superiore a 20 volte il costo della partita [b lettera abrogata con legge 311/04 - Finanziaria 2005] c quelli, basati sulla sola abilità fisica, mentale o strategica, che non distribuiscono premi, per i quali la durata della partita può variare in relazione all'abilità del giocatore e il costo della singola partita può essere superiore a 50 centesimi di euro. 7bis. Gli apparecchi o congegni di cui al comma 7 non possono riprodurre il gioco del poker o comunque, anche in parte, le sue regole fondamentali. 8. L'utilizzo degli apparecchi e dei congegni di cui al comma 6 è vietato ai minori di anni 18. 8bis. Con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro e con la chiusura dell'esercizio per un periodo non superiore a quindici giorni è punito chiunque, gestendo apparecchi di cui al comma 6, ne consente l'uso in violazione del divieto posto dal comma 8. 9. Ferme restando le sanzioni previste per il gioco d'azzardo dal codice penale a chiunque produce od importa, per destinarli all'uso sul territorio nazionale, apparecchi e congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro per ciascun apparecchio b chiunque produce od importa, per destinarli all' uso sul territorio nazionale, apparecchi e congegni di cui ai commi 6 e 7 sprovvisti dei titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio c chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce od installa o comunque consente l'uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico od in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro per ciascun apparecchio. La stessa sanzione si applica nei confronti di chiunque, consentendo l'uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico o in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni conformi alle caratteristiche e prescrizioni indicate nei commi 6 o i e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative i detti commi, corrisponde a fronte delle vincite premi, in danaro o di altra specie, diversi da quelli ammessi d chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce od installa o comunque consente l'uso in luoghi pubblici od aperti al pubblico od in circoli ed associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio e nei casi di accertamento di una delle violazioni di cui alle lettere precedenti, è preclusa all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato la possibilità di rilasciare all'autore della violazione titoli autorizzatori concernenti la distribuzione o l'installazione di apparecchi da intrattenimento, per un periodo di cinque anni f nei casi in cui i titoli autorizzatori per gli apparecchi od i congegni non siano apposti su ogni apparecchio, si applica la sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio. 9bis. Per gli apparecchi per i quali non siano stati rilasciati i titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti ovvero che non siano rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge ed amministrative attuative di detti commi, è disposta la confisca ai sensi dell'articolo 20, comma 4, della legge 689/81. Nei provvedimenti di confisca è disposta la distruzione degli apparecchi e dei congegni, con le modalità stabilite dal provvedimento stesso. 9ter. Per la violazione del divieto di cui al comma 8 il rapporto è presentato al prefetto territorialmente competente in relazione al luogo in cui è stata commessa la violazione. Per le violazioni previste dal comma 9 il rapporto è presentato al direttore dell'ufficio regionale dell'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato competente per territorio. 9quater. Ai fini della ripartizione delle somme riscosse per le pene pecuniarie di cui al comma 9 si applicano i criteri stabiliti dalla legge 168/51. 10. Se l'autore degli illeciti di cui al comma 9 è titolare di licenza ai sensi dell'articolo 86, ovvero di licenza ai sensi dell'articolo 3 della legge 287/91, le licenze sono sospese per un periodo da uno a trenta giorni e, in caso di reiterazione delle violazioni ai sensi dell'articolo 8bis della legge 689/81, sono revocate dal sindaco competente, con ordinanza motivata e con le modalità previste dall'articolo 19 del Dpr 616/77 e successive modificazioni. Analoghi provvedimenti sono disposti dal questore nei confronti dei titolari della licenza di cui all'articolo 88. 11. Oltre a quanto previsto dall'articolo 100, il questore, quando sono riscontrata violazioni di rilevante gravità in relazione al numero degli apparecchi installati ed alla reiterazione delle violazioni, sospende la licenza dell'autore degli illeciti per un periodo non superiore a quindici giorni, informandone l'autorità competente al rilascio. Il periodo di sospensione, disposto a norma del presente comma, è computato nell'esecuzione della sanzione accessoria.