Valutazione dei sistemi giudiziari: la commissione fa il punto

di Gabriele Guarda

di Gabriele Guarda* Si è conclusa il 9 dicembre scorso a Strasburgo la 6^ riunione plenaria della CEPEJ, la Commissione Europea per l'Efficacia della Giustizia istituita presso il Consiglio d'Europa. Nelle tre giornate di lavori, ai quali hanno partecipato, oltre a numerosi esperti ed osservatori, le delegazioni di quasi tutti i 46 Stati che fanno parte dell'istituzione internazionale per l'Italia era presente Fausto De Santis, Direttore Generale del Ministero della giustizia , è stato fatto il punto sulle attività svolte dalla Commissione nell'anno appena trascorso e sono state poste le basi per le attività future. In particolare - per quanto riguarda il progetto Valutazione dei sistemi giudiziari , è stato richiesto ai partecipanti di attivarsi presso le proprie Amministrazioni per la raccolta dei dati relativi all'anno 2004, come previsto dalla nuova griglia già approvata dal Comitato dei Ministri il documento infatti dovrebbe essere predisposto in tempo per consentirne una prima lettura da parte della CEPEJ nella riunione fissata per giugno 2006 - per quanto riguarda il progetto Un nuovo obiettivo per i sistemi giudiziari europei la definizione di ogni processo in un tempo ottimale e prevedibile , la Commissione ha approvato una checklist di indicatori per l'analisi dei tempi dei processi , che servirà da guida per la raccolta di dati presso alcuni tribunali pilota almeno uno per ogni Stato partecipante - per l'Italia è stato individuato il Tribunale di Torino . Scopo della checklist infatti è quello di aiutare gli Stati membri ad ottenere le informazioni necessarie per analizzare dall'interno la durata delle singole procedure giudiziarie, contribuendo così a ridurre i ritardi eccessivi e ad assicurare la trasparenza e la prevedibilità necessarie agli utenti del sistema giudiziario. La CEPEJ ha poi approvato un programma di attività a medio termine ed il programma di attività per il 2006 , che prevedono l'istituzione di un terzo gruppo di lavoro sulla Mediazione , incaricato di facilitare l'applicazione delle Raccomandazioni del Comitato dei Ministri in tale materia da parte degli Stati membri. I lavori della Commissione sono stati aperti da una breve sessione di studio sul tema Valutazione della qualità della giustizia e indipendenza del giudice . Due le relazioni presentate la prima di Alistair COOK, che ha illustrato un progetto di valutazione dei giudici in corso di sperimentazione in Gran Bretagna la seconda di Kari KIESILAINEN, il quale ha esposto i contenuti di un progetto qualità , in corso nei tribunali della Finlandia, che ha soprattutto l'obiettivo di migliorare la competenza professionale dei giudici. Di particolare importanza anche l'intervento di M. Luzius WILDHABER, Presidente della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che ha illustrato le sempre più grandi difficoltà che deve affrontare la Corte per il crescente numero di ricorsi che vengono presentati dai cittadini europei. La CEPEJ ha infine rinnovato per altri due anni lo statuto di osservatore dell'E.U.R. Unione europea dei funzionari giudiziari , che, attraverso il suo rappresentante presso il Consiglio d'Europa Jean-Jacques Kuster, ha presentato uno specifico programma di attività consultabile tra gli allegati per collaborare concretamente alla realizzazione dei progetti della Commissione. Tutti i documenti approvati nella riunione saranno disponibili nei prossimi giorni sul sito www.coe.int/CEPEJ. *presidente E.U.R. Unione europea dei funzionari giudiziari

Intervento dell'Eur Unione europea dei funzionari giudiziari alla riunione plenaria della Cepej Strasburgo - 7/9 dicembre 2005 1. INTRODUZIONE E' con piacere che l'E.U.R. prende la parola a questa riunione plenaria della CEPEJ. Si conclude infatti oggi il secondo anno della nostra partecipazione in qualità di osservatori ai lavori della Commissione, e vogliamo anzitutto ringraziarvi per averci offerto questa possibilità. Da un punto di vista generale dobbiamo purtroppo constatare che negli ultimi mesi in alcuni Stati la Giustizia ha perso quel valore di istituzione fondamentale che dovrebbe esserle riconosciuto in ogni organizzazione democratica infatti i principi di efficacia promossi dalla CEPEJ vengono talvolta interpretati in termini eccessivamente economici e, dimenticando che le risorse umane sono la ricchezza maggiore per ogni struttura organizzata, si cerca un recupero di efficienza con soluzioni di outsourcing che impoveriscono il ruolo svolto dai cancellieri, greffier, rechtspfleger, e creano ulteriore disagio nel sistema della Giustizia europea. L'E.U.R. ritiene invece che uno dei possibili mezzi per migliorare l'efficacia dei nostri tribunali sia proprio quello di chiamare a raccolta le forze di tutti, giudici, cancellieri, ufficiali giudiziari e avvocati, e di sviluppare all'interno dei tribunali modalità di lavoro per team . Abbiamo pertanto letto con interesse tutti i documenti elaborati dalla CEPEJ e pensiamo di poter offrire anche per il 2006 il nostro contributo ai vostri lavori. 2. LE ATTIVITA SVOLTE DALL'E.U.R. IN COLLABORAZIONE CON LA CEPEJ In questi due anni la CEPEJ ha svolto un lavoro veramente importante ed ha realizzato delle iniziative che dimostrano come sia possibile vedere il mondo della Giustizia in un'ottica diversa da quella a cui ci avevano abituato gli studi giuridici. Penso anche di poter dire che l'E.U.R. ha collaborato concretamente a queste iniziative, precisando la varietà delle funzioni svolte dai cancellieri, greffiers, rechtspflegers, nell'ambito dei diversi sistemi giudiziari degli Stati membri del Consiglio d'Europa e contribuendo così a renderne più facile il confronto nell'ambito della Griglia di valutazione. Abbiamo inoltre fatto conoscere a tutti i nostri associati i documenti prodotti dalla CEPEJ e abbiamo cercato di contribuire alla buona riuscita della Giornata europea della giustizia civile. 3. LA COLLABORAZIONE PER IL 2006 3.1 Il programma della CEPEJ a medio termine. Per quanto riguarda il Programma delle attività della CEPEJ a medio termine riteniamo che l'E.U.R. possa svolgere delle azioni concrete in particolare con riferimento al punto iii Gestione delle giurisdizioni. L'E.U.R. infatti, sulla base del documento approvato nel Congresso di Vienna del 2000, già trasmesso alla CEPEJ ma che comunque provvediamo a riconsegnare, si impegna a promuovere tra i suoi membri a l'utilizzo delle nuove tecnologie per - facilitare le relazioni tra i tribunali e gli utenti della giustizia i cancellieri, greffiers, rechtspflegers, sono infatti coloro che hanno un più diretto contatto con i cittadini - migliorare la gestione degli affari i registri e le agende informatizzate consentono infatti di controllare i tempi morti e di ottimizzare la durata dei rinvii tra un'udienza e l'altra - su questo tema mettiamo a disposizione della CEPEJ il documento allegato, che illustra i possibili benefici del progetto processo civile telematico attualmente in avanzata fase di realizzazione in Italia e di cui ha parlato in una precedente riunione anche il dott. REMUS - favorire l'uniformità delle procedure e razionalizzare l'organizzazione del lavoro la gestione delle procedure infatti deve essere uniforme per ridurre le incertezze nell'applicazione della normativa, evitando, ad esempio, che i tribunali applichino in modo diverso la legislazione fiscale . b lo sviluppo di progetti con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio giustizia, attraverso una costante relazione con gli utenti che consenta di misurarne la soddisfazione. Nell'ambito della qualità del lavoro, riteniamo poi che sia particolarmente necessario porre in evidenza l'importanza che riveste il controllo sulla correttezza dei dati contenuti nei sistemi informatici ai fini della riduzione dei tempi delle procedure tutti siamo infatti consapevoli di come un errore di data o di indirizzo in un avviso possa rendere inutile tutta l'attività giudiziaria per la fissazione di un'udienza. 3.2 Il Compendio delle buone pratiche della task force sui ritardi delle procedure. Riteniamo inoltre che l'E.U.R., possa affiancare efficacemente l'attività della Task force sui ritardi delle procedure, per la preparazione del Compendio delle buone pratiche così come indicato dalla linea d'azione 18 del rapporto della riunione del 7/9 novembre scorso , in particolare per quanto riguarda - la linea d'azione 1 - Agire sulle risorse. Certo, come evidenziato nel rapporto, la CEPEJ non può influire sul budget messo a disposizione da ogni Stato per la Giustizia. Ma, a nostro parere agire sulle risorse significa anche definire come si utilizzano le risorse disponibili e chi ha la responsabilità della gestione delle risorse E' un problema che è stato trattato anche dalla CCJE nell'Avis 6 2004 , e che a nostro parere non è di secondaria importanza per il buon funzionamento della Giustizia infatti, indipendentemente dalle scelte che vengono effettuate da ogni Stato attribuire la gestione delle risorse ad un manager che opera sulla base di un progetto di lavoro concordato con il presidente del tribunale, ovvero attribuirla direttamente allo stesso presidente , è assolutamente necessario che le singole responsabilità siano definite in modo preciso. - la linea d'azione 9, punto e - Messa in opera di progetti per migliorare l'efficacia dei tribunali. Questa linea d'azione è strettamente connessa con l'utilizzo dei sistemi informatici. Ma non possiamo dimenticare che anche una buona segnaletica all'interno del tribunale, anche un ufficio relazioni con il pubblico , una efficace informazione sulle udienze della giornata sono tutte cose che fanno risparmiare tempo al personale, che troppo spesso viene distolto dal proprio lavoro per fornire agli utenti le notizie necessarie - la linea d'azione 15 - Favorire la realizzazione di programmi di formazione. In questo ambito l'E.U.R. promuoverà l'inserimento nei programmi di formazione per i cancellieri, greffiers, rechtspflegers, dei temi sviluppati dalla CEPEJ. Nel rapporto della task force si segnala inoltre la necessità di sviluppare una formazione comune per i giudici e gli avvocati l'E.U.R. sottolinea la necessità di realizzare anche percorsi di formazione comuni per i cancellieri insieme ai giudici. Riteniamo infatti che solo in questo modo si possa creare quella capacità di lavorare in team a cui accennavamo all'inizio di questo intervento. Solo condividendo i problemi ed individuando il singolo processo come nostro comune obiettivo possiamo sperare di migliorare il servizio Giustizia - la linea d'azione 16 - Favorire la stipula di protocolli d'intesa tra i tribunali e gli avvocati. Nell'ambito di tale linea d'azione l'E.U.R. ritiene di poter elaborare uno schema di carta dei servizi dei tribunali attraverso la definizione di tempi massimi di risposta per alcune procedure base, potremmo infatti realizzare una bozza di documento da diffondere tra i nostri associati. 4. CONCLUSIONI L'E.U.R., per poter sviluppare i punti qui brevemente indicati, chiede pertanto che sia rinnovato anche per il 2006 il nostro statuto di osservatore presso la CEPEJ - che sia valutata la possibilità che la nostra Associazione possa direttamente affiancare il lavoro della Task force sui ritardi delle procedure.