Anche la ex Cirielli ha il suo calendario: l'8 novembre

Ma la legge su prescrizione e recidiva potrebbe anticipare l'esame di una settimana. E il 2 novembre approda in commissione il Ddl risparmio

La ex Cirielli, nonostante le critiche, sarà all'esame dell'Aula della Camera l'8 e il 9 novembre. Lo ha deciso, ieri, la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il provvedimento, però, è all'ordine del giorno dopo due decreti e il Rendiconto generale dello Stato. Il calendario, tuttavia, potrebbe subire ulteriori modifiche. Del resto, non ha nessuna importanza - ha spiegato ieri il vicepresidente del gruppo dei Ds, Renzo Innocenti - l'ordine in cui sono stati inseriti i provvedimenti nel calendario perché si può sempre chiedere l'inversione dell'ordine del giorno . Tuttavia non è da escludere che la legge sulla recidiva e sulla prescrizione possa essere esaminata già la prossima settimana. L'andamento complessivo dei lavori dipende, infatti, dall'esame del decreto legge sull'agricoltura sul quale, ieri, il Governo ha ottenuto la fiducia. I sì sono stati 300, 207 i no e due gli astenuti. Il voto è stato nominale e a scrutinio palese. Dopo il voto di fiducia la Camera ha preso in esame i circa 270 ordini del giorno, presentati in gran parte dall'opposizione, per ritardare il voto finale sul provvedimento, ma anche dalla Lega. Per cui il calendario potrebbe cambiare. La prossima settimana, infatti, sono previste le sedute del 3 e del 4 novembre, ma solo se l'esame del provvedimento sull'agricoltura non si fosse esaurito ieri al momento in cui si scrive l'Aula della Camera sta ancora esaminando i 270 ordini del giorno . In questo caso, quindi, si aprirebbe la possibilità di chiedere un'inversione dell'ordine dei lavori per mandare in aula la ex Cirielli già la prossima settimana. Se invece il Dl sugli interventi per l'agricoltura fosse passato ieri, la prossima settimana non ci sarebbero sedute, considerata la festività infrasettimanale. Ddl Risparmio. Il Ddl risparmio approderà alle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera il prossimo 2 novembre e il giorno successivo avrà inizio il dibattito generale. Tuttavia, non è escluso l'ipotesi di porre il voto di fiducia alla Camera sul disegno di legge sul risparmio che contiene anche la riforma della Banca d'Italia. L'iter del progetto di legge, licenziato dal Senato lo scorso 11 ottobre, prenderà quindi il via presso le commissioni Finanze e Attività produttive di Montecitorio il 2 novembre e il 3 inizierà il dibattito generale. Sarà Ettore Rolli, componente di Forza Italia in Commissione Finanze ed ex coordinatore regionale del partito in Friuli Venezia Giulia, il relatore del disegno di legge sul risparmio che torna in terza lettura a Montecitorio. In prima lettura, il Ddl aveva visto relatore Giovanni Conte, oggi sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri. L'8 novembre scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti ed entro la fine del mese probabilmente il prossimo 20 novembre il disegno di legge potrebbe dovrebbe avere il via libera. Del resto, l'orientamento è quello di chiudere definitivamente l'esame alla Camera. Per cui non si dovrebbe modificare ulteriormente il testo, evitando così un'ulteriore lettura a Palazzo Madama. Tuttavia non sono esclusi i colpi di scena e quindi si potrebbe anche scegliere di apportare qualche cambiamento sulle parti meno delicate. L'obiettivo, comunque, rimane quello di chiudere il più presto possibile e quindi prima di Natale. cri.cap