OUA: 9 proposte concrete alla politica per una “giustizia giusta” e un'avvocatura moderna

L’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha elaborato 9 proposte concrete da sottoporre alle forze politiche per la prossima tornata elettorale. Ciò che viene chiesto è un impegno serio e puntuale per superare l’emergenza giustizia in Italia e rilanciare la professione forense. È lo stesso presidente OUA, Nicola Marino, a chiedere ai partiti un esercizio di responsabilità.

L'OUA elenca diversi spunti di analisi per i rappresentanti dei principali schieramenti politici. Nicola Marino, presidente OUA, ha invitato i partiti a un esercizio di responsabilità L’Italia dei diritti e del diritto ha bisogno di fatti concreti, non servono promesse vuote. Abbiamo deciso di aprire un confronto pubblico con l’obiettivo di coinvolgere tutta l’avvocatura affinché la Politica risponda su questioni fondamentali per il buon funzionamento della giustizia e per la modernizzazione della professione forense . Sono queste le parole riportate anche dallo stesso comunicato, datato 6 febbraio 2013, dell’Organismo. 9 i punti in esame. Marino conferma che l’avvocatura ha elaborato 9 proposte concrete che costituiscono la prima bozza dell’Agenda Giustizia dell’OUA . I 9 punti riguardano carceri e giustizia penale, giustizia civile, sistemi di mediazione, gestione delle risorse e riduzione degli sprechi, modernizzazione della macchina giudiziaria e processo telematico, geografia giudiziaria, tutela dei minori e della famiglia, valorizzazione della professione forense attraverso la tutela dei giovani e delle donne, interventi anticrisi per il settore e diversa politica fiscale, modifica della riforma forense numero programmato, funzione costituzionale dell’avvocato, ecc. . La situazione delle carceri italiane è disastrosa. I frequenti richiami e condanne del nostro Paese da parte dell’Unione Europea e degli altri organismi internazionali per l’emergenza carceri è davvero preoccupante. Una delle maggiori cause del sovraffollamento - si legge nel comunicato OUA - è costituita dall’esagerato utilizzo della custodia cautelare, nonostante gli interventi del Legislatore volti a limitarne l’ambito applicativo . Alcune proposte? Revisione della custodia cautelare, depenalizzazione di diversi reati minori, edilizia penitenziaria, pene alternative . Il problema dei processi lumaca. Per quanto riguarda la lentezza dei processi, l’avvocatura propone la riorganizzazione degli uffici, l’aumento del personale e dei magistrati, la riforma magistratura laica, l’innovazione tecnologica e processo telematico, e un piano straordinario per lo smaltimento dell’arretrato con criteri di qualità. Alternative alla fallimentare mediazione. Al fallimento della mediazione l’OUA sollecita soluzioni alternative. Tra queste c’è la possibilità di istituire camere arbitrali presso gli ordini forensi, nonché la mediazione facoltativa e di qualità e, ancora, la negoziazione assistita. Sì alla revisione della geografia giudiziaria, ma con razionalità. La revisione e razionalizzazione della geografia giudiziaria, secondo l’avvocatura, è stata realizzata dagli ultimi due governi senza un adeguato confronto con i territori, con gli enti locali e con gli operatori del diritto . Una possibile soluzione secondo gli avvocati? La riconversione di molte strutture in tribunali tecnologici. La classe forense è costituita da oltre 240mila avvocati. Nel comunicato del 6 febbraio viene sottolineato l’aumento della precarizzazione e dell’impoverimento della categoria, come dimostra inequivocabilmente la riduzione dei redditi di tutti gli avvocati . La proposta OUA è di permettere l’accesso all’università in maniera programmata. La Legge Forense è migliorabile. Infine, l’OUA fa delle osservazioni anche sulla recente approvazione della riforma forense, salutata con favore dalla maggior parte dell’avvocatura italiana. Tuttavia, il mancato esplicito riconoscimento della funzione costituzionale dell’avvocato, l’accesso, la tutela dei giovani praticanti e avvocati , la scarsa democraticità del sistema non hanno accontentato al 100% la categoria, che ora chiede sia il riconoscimento escplicito del ruolo costituzionale dell’avvocatura, che delle politiche di sostegno per i più giovani.