Aiga: ""Stop alla nuova normativa sugli incidenti stradali""

Con una lettera inviata al ministro Mastella, l'Associazione giovani avvocati chiede di abrogare o quanto meno di sospendere la legge che prevede il ricorso al rito del lavoro

Incidenti stradali, abrogare o sospendere l'efficacia della nuova normativa. È questa la richiesta avanzata dal presidente dei giovani legali, Valter Militi, in una lettera aperta al Guardasigilli Clemente Mastella in vista dell'incontro di domani, 8 giugno, tra l'associazione e il ministro della Giustizia. L'associazione italiana giovani avvocati chiede, in particolare, l'abrogazione dell'articolo 3 della legge 102/06 che dispone l'estensione anche alle controversie di risarcimento danni per morte o lesioni derivanti da incidenti stradali del rito del lavoro, o la sua immediata sospensione, almeno sino a quando non sarà fatta chiarezza sui punti più oscuri della nuova normativa. Del resto, la nuova legge, secondo i giovani legali, rischia di mandare in tilt gli uffici giudiziari senza incidere sulla durata dei processo. L'articolo 3 del provvedimento, infatti, nel disporre l'estensione del rito del lavoro anche alle controversie in materia di incidenti stradali non specifica quali siano le norme del rito del lavoro applicabili. Con la conseguenza che non è chiaro se va esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dall'articolo 414 Cpc per le controversie di lavoro e se la competenza continuerà a essere suddivisa tra giudice di pace e Tribunale ovvero se vada attribuita in via esclusiva a quest'ultimo. L'assenza di una disposizione transitoria, inoltre, lascia irrisolti i dubbi sull'applicazione del nuovo rito ai processi in corso. Raramente - ha detto ieri Valter Militi - una legge di così forte impatto sociale è stata così poco meditata. Essa, piuttosto che semplificare, come nelle finalità, il giudizio per le controversie di risarcimento danni per morti o lesioni derivanti da incidenti stradali, lo complica notevolmente . Per questo - ha aggiunto il presidente dell'associazione - chiederemo al Ministro di abrogare l'articolo 3 o al limite di sospenderne l'efficacia sino a quando non saranno indicate con chiarezza le norme del rito lavoro da applicare prevedendo la disapplicazione del tentativo obbligatorio di conciliazione e regolamentando il regime transitorio . E ha concluso I processi lumaca non si combattono con riforme a costo zero ma con più risorse, sia umane che economiche . L'Aiga, tuttavia, incontrerà oggi pomeriggio anche il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero a cui i giovani legali chiederanno di intervenire su un'altra normativa particolarmente contestata dall'associazione, la legge 222/02 che ha istituito i centri temporanei di permanenza. cri.cap