11 dicembre: la bottiglia da rompere per varare la giustizia civile verrà tirata fuori dalla ghiacciaia

La riforma sulla giustizia civile arriva al traguardo. E’ stata pubblicata, infatti, sul supplemento ordinario n. 84 della Gazzetta Ufficiale n. 261 di lunedì 10 novembre 2014, la l. n. 162/2014, di conversione del d.l. n. 132/2014. Molte le novità introdotte dal provvedimento e una data da tenere bene a mente: 11 dicembre 2014.

Arriva al capolinea la riforma. E’ stata pubblicata, sul supplemento ordinario n. 84 alla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre 2014, l’attesa l. n. 162, che ha convertito il d.l. n. 132/2014 sulla riforma della giustizia civile. Potete trovare un ampio approfondimento sulla materia nella sezione Speciali del nostro giornale, firmato dall’Avvocato Fabio Valerini e pubblicato il giorno stesso del voto finale alla Camera dei Deputati. Qui, vi ricordiamo alcune delle principali novità introdotte dal provvedimento, tra cui il giorno d’inizio delle varie misure. 11 dicembre 2014. A partire dall’11 dicembre, divorzi, separazioni e mutamenti delle condizioni economiche, se non vi sono figli minori ovvero maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero non autosufficienti, potranno essere conclusi davanti al sindaco, che opererà in funzione di ufficiale di stato civile. Dalla stessa data d’inizio il giudice avrà la possibilità di disporre la compensazione delle spese solo in caso di assoluta novità della questione trattata oppure di cambiamento della giurisprudenza sulla questione. L’11 dicembre segnerà anche il momento da cui si amplieranno i poteri del giudice, il quale potrà disporre d’ufficio, per le cause che richiedono un’istruzione minima o inesistente, la conversione dal rito ordinario di cognizione a quello sommario. Stessa data di inizio per l’entrata in vigore dell’innalzato tasso d’interesse moratorio (sulla stessa linea di quanto previsto per i ritardi di pagamento in materia commerciale) e della possibilità, per gli ufficiali giudiziari, di effettuare un accesso alle diverse banche dati per avere un quadro più fedele del patrimonio del debitore e dei beni che possono essere sottoposti a pignoramento. Nuova negoziazione. Tempi più lunghi, invece, per la nuova negoziazione assistita in materie come il risarcimento danni da incidente stradale e le domande di pagamento fino a 50mila euro: l’attesa durerà altri 60 giorni.

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