Prezzi folli per i concerti, ma alla fine il “biglietto” più salato lo paga TicketOne

Con comunicato stampa del 13 aprile 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha annunciato la sanzione di un milione di euro inflitta a TicketOne s.p.a., sito su cui si vendono i biglietti per i principali eventi musicali e non . L’operatore era responsabile di pratiche commerciali scorrette. Nel mirino dell’Antitrust anche altri quattro siti web di secondary ticketing .

Quelli che vengono ritenuti i cd. hot events , cioè gli spettacoli e i concerti più esclusivi e attesi, hanno fisiologicamente più domanda che offerta per quanto attiene ai biglietti. Ma ad alcuni clienti le modalità di vendita sul noto sito TicketOne non sono parse limpidissime. Molti, infatti, riportavano un repentino esaurimento dei biglietti sul mercato primario e la quasi contestuale vendita degli stessi sul mercato secondario . E, ovviamente, a prezzi maggiorati. Prezzi folli. La vicenda è stata segnalata all’AGCM, tenuta a verificare se il professionista avesse agito con la diligenza propria del suo ruolo di esclusivista per le vendite online e degli specifici obblighi contrattuali ad esso collegati. Sì, perché si dà il caso che TicketOne sia titolare di un’esclusiva per il canale online dei principali eventi, con la sua funzione di mercato primario sul quale sono messi in vendita i biglietti ai prezzi fissati dai promoters per conto dell’artista. La lotta ai bagarini automatizzati . E’ ovvio che, in una situazione di questo tipo, sia di fondamentale importanza il rispetto di misure antibagarinaggio, quali il contrasto a procedure automatizzate di acquisto di biglietti o limitazioni agli acquisti plurimi oppure ancora controlli ex post in tal senso. Ma, secondo l’AGCM, la società non si è attenuta a queste misure, violando i principi di correttezza e buona fede. Questo ha comportato una sanzione di 1 milione di euro in capo a TicketOne s.p.a., in quanto responsabile di una pratica commerciale scorretta ai sensi dell’art. 20, comma 2, cod. consumo. Gli altri operatori sanzionati. Altre quattro istruttorie erano state aperte dall’AGCM su altrettanti operatori di secondary ticketing , operanti anch’essi su internet. La sanzione, di oltre 700.000 complessivi, è dovuta alla omessa precisazione delle caratteristiche dei biglietti venduti valore facciale, numero di posto e/o fila, etc. .