Iniziata la tre giorni dei penalisti contro la ex Cirielli

Randazzo noi critichiamo le iniziative legislative incostituzionali, non il governo. Sull'inappellabilità Ciampi firmi.

C'è stata una massiccia adesione ha detto ieri il presidente dell'Unione delle Camere penali italiane, Ettore Randazzo, al primo di una tre giorni di sciopero contro la ex Cirielli, la legge che rivede i tempi di prescrizione dei reati e misure più restrittive per i recidivi, che si è aperto con una manifestazione nell'aula del tribunale di Firenze. Siamo orgogliosi della nostra manifestazioneha continuato Randazzo - perché la nostra battaglia è giusta, non più solitaria. Sono venuti da Siracusa a Bolzano per testimoniare lo stato d'animo dei penalisti. Le condizioni carcerarie sono avvilenti e insostenibili, e il carcere è il luogo in cui si consuma una disumana e stolta vendetta sociale, al contrario la funzione rieducativa della pena è una scelta lungimirante del legislatore . Tre giorni di sciopero consecutivi non sono pochi, neanche l'Associazione nazionale magistrati sul piede di guerra per la riforma dell'ordinamento giudiziario era mai arrivata a tanto. Ma il parallelo con i magistrati, soprattutto se si parla di avvocati penalisti, non va mai fatto. Il presidente dell'Anm, Ciro Riviezzo ha affermato di riconoscere il motivo della protesta dei penalisti, ma non lo strumento, che ha fatto saltare processi importanti, come l'Imi-Sir vedi articolo in pagina . A Riviezzo, il presidente dell'Ucpi ha risposto che non solo gli scioperi dei magistrati sono necessari e importanti. Tre giorni non sono pochi ha detto Randazzo, ma il motivo per il quale gli avvocati si sono astenuti merita. La ex Cirielli è una retromarcia in termini di civiltà giudiziaria, di uguaglianza tra i cittadini, mentre nega la funzione rieducativa della pena. La legge in questione non è solo la salva-Previti - ha spiegato ancora Randazzo - è soprattutto una riforma disastrosa della recidiva, dei termini di prescrizione allungati a dismisura, tutti argomenti che ci inducono ad allertare l'opinione pubblica. Questa legge va assolutamente cassata, cancellata . Un invito che Randazzo rivolge soprattutto al prossimo legislatore, al quale chiede anche una riforma del Codice penale sostanziale organica, perché così com'è ora, stravolto da questa legge, ci fa persino rimpiangere il progetto Nordio, rispetto al quale pure mostravamo qualche riserva. Chiediamo una riforma del Codice di procedura penale che chissà perché è stata abbandonata in un cassetto e soprattutto chiediamo l'attuazione del Giusto processo, che è rimasto lettera morta . E alla domanda se i penalisti sentano la responsabilità dello slittamento del processo Previti il presidente risponde che i penalisti sono indifferenti alle vicende personali di qualsiasi uomo politico , che si concentra su questa o quella vicenda processuale solo chi è ideologizzato noi abbiamo un altro modo di procedere ha continuato Randazzo riferendosi a chi appunto procede sulla base di ideologie preconcette. Francamente della vicenda giudiziaria dell'onorevole Previti - ha detto Randazzo - non ci siamo mai occupati in nessun senso non abbiamo mai condizionato le nostre scelte a quello che avveniva per lui nel bene e nel male. Io credo che le dietrologie di questo tipo le vada a cercare chi è abituato a calendarizzare le proprie scelte sui problemi altrui essere così trasversali e indifferenti al condizionamento politico, essendo anomalo ed essendo strano, stupisce chi invece dalla politica è condizionato fortemente . Se l'avvocato Taormina chiede lo slittamento a dopo le elezioni, per la proprietà transitiva, la colpa è nostra? Mi risulta inoltre che per problemi di notifica il processo sarebbe stato rinviato comunque ma il punto per il presidente Ucpi non è questo. Non si può dire che i penalisti scioperano contro questo o quell'altro schieramento politico, aggiunge Randazzo perché noi abbiamo sempre denunciato le singole iniziative abbiamo sempre denunciato, ad esempio che l'opposizione in questa legislatura ha sempre votato stranamente con la maggioranza su provvedimenti che hanno limitato le libertà personali come quello sulla violenza negli stadi, la stabilizzazione del 41bis, le misure antiterrorismo. Noi piuttosto siamo a favore dei diritti di tutti . E se la ex Cirielli ha scatenato la tre giorni di sciopero, la legge che stabilisce l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione vedi tra gli arretrati del 13 gennaio 2006 ha trovato invece il plauso dei penalisti Al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, cioè a colui che è garante di tutti i cittadini ci rivolgiamo - ha detto Randazzo - chiedendogli di firmare questa legge sacrosanta . La legge Pecorella dal nome del suo presentatore, il presidente della commissione Giustizia della Camera, ndr - ha continuato Randazzo - rispecchia le nostre direttive e delibere congressuali e finalmente avvicina il nostro Paese ai paesi civili di tutto il mondo. È una legge che avvicina il nostro processo al processo accusatorio, al giusto processo . Ma il presidente della Repubblica molto probabilmente quella legge non la firmerà. p.a.