Pedofilia: al via le nuove norme. Definitive le modifiche ai reati di pedopornografia on line

di Aldo Natalini

di Aldo Natalini La Commissione giustizia della Camera, in sede legislativa, ha dato il via libera definitivo al Ddl 4599-B, recante nuove norme in materia di sfruttamento sessuale dei bambini e di pedopornografica a mezzo internet. Un giro di vite col quale il Parlamento ha voluto chiudere la XIV legislatura, introducendo correttivi ai delitti introdotti con la legge 269/1998 d'ora in poi sarà punita anche la pedopornografica virtuale . In attesa della promulgazione della legge e della sua pubblicazione in Gazzetta, vediamo le principali novità riguardanti in particolare la materia penale. Per le altre, rimandiamo alla lettura del ddl in allegato. Le modifiche al delitto di prostituzione minorile articolo 600bis Cp. Anzitutto, viene modificato il secondo comma dell'articolo 600bis Cp che, in tema di prostituzione minorile, finora puniva con la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa non inferiore ad 5.164 chi compisse atti sessuali con un minore di età compresa tra i 14 ed i 16 anni in cambio di denaro o di altra utilità. L'articolo 1 del Ddl in commento, eleva da 16 a 18 anni la fascia di età punibile in più, prevede un nuovo terzo comma che viene a coprire proprio la precedente ipotesi, cioè quella in cui il fatto sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, prevedendo in questo caso un sensibile aumento di pena rispetto all'attuale da due a cinque anni. Le modifiche al delitto di pornografia minorile l'articolo 600ter Cp. L'articolo 2 poi reca sensibili modifiche al reato di pornografia minorile, il quale prevede - come noto - in ciascun comma dell'articolo 600ter Cp, altrettante fattispecie criminose, autonomamente punite e di decrescente intensità criminosa. In particolare, la novella al comma 1. Il primo comma è così riformulato chiunque, utilizzando minori degli anni 18, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni 18 a partecipare ad esibizioni pornografiche è punito con la reclusione da 6 a 12 e con la multa da 25.822 a 258.228 euro . Al di là delle pene, dunque, che sono rimaste invariate, il reato è stato rimodulato in senso obiettivo, trasformando quello che prima costituiva oggetto dello scopo particolarmente richiesto in capo all'agente in termini di dolo specifico al fine di realizzare esibizioni pornografiche o di produrre materiale pornografico , in oggetto delle condotte alternativamente incriminate in più è stata aggiunta l'induzione dei minori alla partecipazione ad esibizioni pedopornografiche come ulteriore nota modale tipica ed è stato individuato un presupposto che presiede a tutte le condotte incriminate utilizzando minori degli anni 18 . In questo senso, dunque, il nuovo delitto riceve una più sicura radicalizzazione obiettiva e perde quei connotati, spesso sfuggenti, che prima lo colorivano in termini meramente psichici. Segue la novella al comma 3. Immutato il secondo comma, il terzo è stato invece novellato mediante l'aggiunta della condotta di diffusione, finora non prevista, che viene ad aggiungersi a quelle di distribuzione, divulgazione o distribuzione. Si tratta di un inserimento di non particolare valore, visto che la nuova nota modale era già coperta dalle precedenti. Segue la novella al comma 4. Riscritto anche il quarto comma dell'articolo 600ter Cp, che puniva finora - con pena alternativa - chi, al di fuori delle precedenti ipotesi, consapevolmente cede ad altri, anche a titolo gratuito, materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni 18 . Il nuovo reato d'ora in poi punirà chi, sempre qualora il fatto non rientri nelle precedenti ipotesi, offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma . Dalla cessione consapevole, dunque, si passa all'offerta ed alla cessione simpliciter. Inoltre, dalla pena alternativa, si passa alla pena congiunta reclusione fino a tre anni e multa da 1.549 a 5.164 euro. Segue il nuovo comma 5. Infine, è stato introdotto un nuovo comma in coda all'articolo che nei casi previsti dal terzo e quarto comma aumenta la pena in misura non eccedente i due terzi ove il materiale sia di ingente quantità. Le modifiche al delitto di detenzione di materiale pedopornografico articolo 600quater Cp. Riscritto poi anche l'articolo 600quater Cp, incriminante il reato di detenzione di materiale pedopornografico. Immutata la rubrica, si continua a punire chi consapevolmente si procura o detiene [in luogo di dispone] materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni 18 ed, anche in questo caso, dalla pena alternativa, si passa a quella detentiva reclusione fino a 3 anni congiunta a quella pecuniaria multa non inferiore ad euro 1.549 . Scompare, dunque, il vago concetto di dispone che molte problematiche applicative aveva causato nel caso di materiale informatico, dove non vi sia un'allocazione stabile del materiale e compare quello di detenzione peraltro già presente fino ad oggi nella norma ma stranamente solo nell'epigrafe della stessa. L'introduzione della pornografia virtuale il nuovo articolo 600quater.1 Cp. Una delle principali novità - che sarà oggetto, c'è da credere, di un enorme dibattito nella dottrina penalistica ma non solo - concerne l'introduzione della clausola che estende l'applicazione dei reati di cui agli articoli 600ter e quater Cp anche alle ipotesi di pornografia virtuale , cioè di immagini virtuali realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni reali . In pratica, d'ora in poi è reato anche detenere, commerciare, distribuire e via dicendo materiale pedopornografico di pura invenzione, realizzato utilizzando immagini di minori reali si prevede, però, la diminuzione della pena di un terzo sic! . È evidente come questa previsione rappresenti più d'ogni altra come la crociate del legislatore del 2006 che considera criminoso anche un fatto assolutamente estraneo all'ipotesi di reale sfruttamento di minori. Il nuovo comma 2 dell'articolo 600septies e 609nonies Cp. Tra le pene accessorie previste per i reati di pedopornografica minorile si aggiunge una disposizione che, in calce all'articolo 600septies Cp, prevede che la condanna o la pena patteggiata per uno dei delitti di cui all'articoli 600bis, ter, quater e quinquies, importi in ogni caso l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori . Stessa pena accessoria è poi prevista in caso di reati sessuali, in forza di analoga disposizione introdotta nell'articolo 609nonies Cp. Le altre modifiche ai reati di violenza sessuale. L'articolo 7 del ddl in commento prevede poi modifiche in tema di reati sessuali.

Camera dei Deputati Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet legge definitivamente approvata il 23 gennaio 2006 Capo I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LOTTA CONTRO LO SFRUTTAMENTO SESSUALE DEI BAMBINI E LA PEDOPORNOGRAFIA Articolo 1 1. All'articolo 600bis del codice penale, il secondo comma è sostituito dai seguenti Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164. Nel caso in cui il fatto di cui al secondo comma sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni. Se l'autore del fatto di cui al secondo comma è persona minore di anni diciotto si applica la pena della reclusione o della multa, ridotta da un terzo a due terzi . Articolo 2 1. All'articolo 600ter del codice penale, sono apportate le seguenti modificazioni a il primo comma è sostituito dal seguente Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 25.822 a euro 258.228 b al terzo comma, dopo la parola divulga è inserita la seguente , diffonde c il quarto comma è sostituito dal seguente Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo, offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 1.549 a euro 5.164 d dopo il quarto comma è aggiunto il seguente Nei casi previsti dal terzo e dal quarto comma la pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale sia di ingente quantità . Articolo 3 1. L'articolo 600quater del codice penale è sostituito dal seguente Articolo 600quater. - Detenzione di materiale pornografico . - Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 600-ter, consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a euro 1.549. La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità . Articolo 4 Dopo l'articolo 600quater del codice penale, come sostituito dall'articolo 3 della presente legge, è inserito il seguente Articolo 600quater. 1. Pornografia virtuale . Le disposizioni di cui agli articoli 600ter e 600quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena è diminuita di un terzo. Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali. Articolo 5 1. All'articolo 600septies del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma La condanna o l'applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei delitti di cui al primo comma comporta in ogni caso l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori . Articolo 6 1. All'articolo 609quater del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni a al primo comma, il numero 2 è sostituito dal seguente 2 non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest'ultimo, una relazione di convivenza b dopo il primo comma è inserito il seguente Al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 609bis, l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, o il tutore che, con l'abuso dei poteri connessi alla sua posizione, compie atti sessuali con persona minore che ha compiuto gli anni sedici, è punito con la reclusione da tre a sei anni . Articolo 7 1. All'articolo 609septies, quarto comma, del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni a al numero 1 , la parola quattordici è sostituita dalla seguente diciotto b il numero 2 è sostituito dal seguente 2 se il fatto è commesso dall'ascendente, dal genitore, anche adottivo, o dal di lui convivente, dal tutore ovvero da altra persona cui il minore è affidato per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia o che abbia con esso una relazione di convivenza . Articolo 8 1. All'articolo 609nonies del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni a all'alinea, dopo le parole La condanna sono inserite le seguenti o l'applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale b al numero 1 , dopo le parole elemento costitutivo sono inserite le seguenti o circostanza aggravante c è aggiunto, in fine, il seguente comma La condanna o l'applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per alcuno dei delitti previsti dagli articoli 609bis, 609ter e 609octies, se commessi nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni diciotto, 609quater e 609quinquies, comporta in ogni caso l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori . Articolo 9 1. All'articolo 734bis del codice penale le parole 600ter, 600quater sono sostituite dalle seguenti 600ter e 600quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, . Articolo 10 1. All'articolo 25quinquies, comma 1, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni a alla lettera b , dopo le parole 600ter, primo e secondo comma, sono inserite le seguenti anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, b alla lettera c , dopo le parole e 600quater, sono inserite le seguenti anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, . Articolo 11 1. All'articolo 444, comma 1bis, del codice di procedura penale, dopo le parole di cui all'articolo 51, commi 3bis e 3quater, sono inserite le seguenti i procedimenti per i delitti di cui agli articoli 600bis, primo e terzo comma, 600ter, primo, secondo, terzo e quinto comma, 600quater, secondo comma, 600quater.1, relativamente alla condotta di produzione o commercio di materiale pornografico, 600quinquies, nonché 609bis, 609ter, 609quater e 609octies del codice penale, . Articolo 12 1. All'articolo 380, comma 2, lettera d , del codice di procedura penale, dopo le parole delitto di pornografia minorile previsto dall'articolo 600-ter, commi primo e secondo, sono inserite le seguenti anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, . 2. All'articolo 381, comma 2, del codice di procedura penale, dopo la lettera l è inserita la seguente lbis offerta, cessione o detenzione di materiale pornografico previste dagli articoli 600ter, quarto comma, e 600quater del codice penale, anche se relative al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1 del medesimo codice . Articolo 13 1. All'articolo 266, comma 1, lettera fbis , del codice di procedura penale, dopo le parole del codice penale sono aggiunte le seguenti , anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1 del medesimo codice . Articolo 14 1. All'articolo 190bis, comma 1bis, del codice di procedura penale, dopo le parole 600ter, 600quater, sono inserite le seguenti anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, . 2. All'articolo 392, comma 1bis, del codice di procedura penale, dopo le parole 600ter, sono inserite le seguenti anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, . 3. All'articolo 398, comma 5bis, del codice di procedura penale, dopo le parole 600ter, sono inserite le seguenti anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, . Articolo 15 1. All'articolo 4bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, al comma 1, quarto periodo, dopo le parole articoli 575, sono inserite le seguenti 600bis, primo comma, 600ter, primo e secondo comma, 600quinquies, 609bis, 609ter, 609quater, 609octies, e dopo le parole dagli articoli 609bis, sono inserite le seguenti 609ter, . Articolo 16 1. All'articolo 10, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 172, e successive modificazioni, dopo le parole 600quater, sono inserite le seguenti anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, . 2. All'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, e successive modificazioni, dopo le parole 600quater sono inserite le seguenti , anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1, . 3. Le disposizioni di cui all'articolo 14 della legge 3 agosto 1998, n. 269, si applicano anche quando i delitti di cui all'articolo 600-ter, commi primo, secondo e terzo, del codice penale, sono commessi in relazione al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1 del medesimo codice. Articolo 17 1. Gli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o individuali in Paesi esteri hanno l'obbligo, a decorrere dalla data di cui al comma 2, di inserire in maniera evidente nei materiali propagandistici, nei programmi, nei documenti di viaggio consegnati agli utenti, nonché nei propri cataloghi generali o relativi a singole destinazioni, la seguente avvertenza Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'articolo della legge n. - La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all'estero . 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica con riferimento ai materiali illustrativi o pubblicitari o ai documenti utilizzati successivamente al novantesimo giorno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Gli operatori turistici che violano l'obbligo di cui al comma 1 sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.500 a euro 6.000. All'irrogazione della sanzione provvede il Ministero delle attività produttive. Articolo 18 1. All'articolo 17, comma 2, secondo periodo, della legge 3 agosto 1998, n. 269, dopo le parole 600ter, terzo comma, e 600quater del codice penale, sono inserite le seguenti anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600quater.1 dello stesso codice, . Capo II NORME CONTRO LA PEDOPORNOGRAFIA A MEZZO INTERNET Articolo 19 1. Dopo l'articolo 14 della legge 3 agosto 1998, n. 269, sono inseriti i seguenti Articolo 14bis. - Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete INTERNET - 1. Presso l'organo del Ministero dell'interno di cui al comma 2 dell'articolo 14, è istituito il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete INTERNET, di seguito denominato Centro , con il compito di raccogliere tutte le segnalazioni, provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile, riguardanti siti che diffondono materiale concernente l'utilizzo sessuale dei minori avvalendosi della rete INTERNET e di altre reti di comunicazione, nonché i gestori e gli eventuali beneficiari dei relativi pagamenti. Alle predette segnalazioni sono tenuti gli agenti e gli ufficiali di polizia giudiziaria. Ferme restando le iniziative e le determinazioni dell'autorità giudiziaria, in caso di riscontro positivo il sito segnalato, nonché i nominativi dei gestori e dei beneficiari dei relativi pagamenti, sono inseriti in un elenco costantemente aggiornato. 2. Il Centro si avvale delle risorse umane, strumentali e finanziarie esistenti. Dall'istituzione e dal funzionamento del Centro non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. 3. Il Centro comunica alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunità elementi informativi e dati statistici relativi alla pedopornografia sulla rete INTERNET, al fine della predisposizione del Piano nazionale di contrasto e prevenzione della pedofilia e della relazione annuale di cui all'articolo 17, comma 1. Articolo 14ter. - Obblighi per fornitori dei servizi della società dell'informazione resi attraverso reti di comunicazione elettronica - 1. I fornitori dei servizi resi attraverso reti di comunicazione elettronica sono obbligati, fermo restando quanto previsto da altre leggi o regolamenti di settore, a segnalare al Centro, qualora ne vengano a conoscenza, le imprese o i soggetti che, a qualunque titolo, diffondono, distribuiscono o fanno commercio, anche in via telematica, di materiale pedopornografico, nonché a comunicare senza indugio al Centro, che ne faccia richiesta, ogni informazione relativa ai contratti con tali imprese o soggetti. 2. I fornitori dei servizi per l'effetto della segnalazione di cui al comma 1 devono conservare il materiale oggetto della stessa per almeno quarantacinque giorni. 3. Salvo che il fatto costituisca reato, la violazione degli obblighi di cui al comma 1 comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. All'irrogazione della sanzione provvede il Ministero delle comunicazioni. 4. Nel caso di violazione degli obblighi di cui al comma 1 non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. Articolo 14quater. - Utilizzo di strumenti tecnici per impedire l'accesso ai siti che diffondono materiale pedopornografico - 1. I fornitori di connettività alla rete INTERNET, al fine di impedire l'accesso ai siti segnalati dal Centro, sono obbligati ad utilizzare gli strumenti di filtraggio e le relative soluzioni tecnologiche conformi ai requisiti individuati con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro per l'innovazione e le tecnologie e sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettività della rete INTERNET. Con il medesimo decreto viene altresì indicato il termine entro il quale i fornitori di connettività alla rete INTERNET devono dotarsi degli strumenti di filtraggio. 2. La violazione degli obblighi di cui al comma 1 è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. All'irrogazione della sanzione provvede il Ministero delle comunicazioni. 3. Nel caso di violazione degli obblighi di cui al comma 1 non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. Articolo 14quinquies. - Misure finanziarie di contrasto alla commercializzazione di materiale pedopornografico . - 1. Il Centro trasmette all'Ufficio italiano dei cambi UIC , per la successiva comunicazione alle banche, agli istituti di moneta elettronica, a Poste italiane Spa e agli intermediari finanziari che prestano servizi di pagamento, le informazioni di cui all'articolo 14bis relative ai soggetti beneficiari di pagamenti effettuati per la commercializzazione di materiale concernente l'utilizzo sessuale dei minori sulla rete INTERNET e sulle altre reti di comunicazione. 2. Le banche, gli istituti di moneta elettronica, Poste italiane Spa e gli intermediari finanziari che prestano servizi di pagamento comunicano all'UIC ogni informazione disponibile relativa a rapporti e ad operazioni riconducibili ai soggetti indicati ai sensi del comma 1. 3. Ai fini dell'applicazione del presente articolo e dell'articolo 14bis l'UIC trasmette al Centro le informazioni acquisite ai sensi del comma 2. 4. Sono risolti di diritto i contratti stipulati dalle banche, dagli istituti di moneta elettronica, da Poste italiane Spa e dagli intermediari finanziari che prestano servizi di pagamento con i soggetti indicati ai sensi del comma 1, relativi all'accettazione, da parte di questi ultimi, di carte di pagamento. 5. Il Centro trasmette eventuali informazioni relative al titolare della carta di pagamento che ne abbia fatto utilizzo per l'acquisto di materiale concernente l'utilizzo sessuale dei minori sulla rete INTERNET o su altre reti di comunicazione, alla banca, all'istituto di moneta elettronica, a Poste italiane Spa e all'intermediario finanziario emittente la carta medesima, i quali possono chiedere informazioni ai titolari e revocare l'autorizzazione all'utilizzo della carta al rispettivo titolare. 6. Le banche, gli istituti di moneta elettronica, Poste italiane Spa e gli intermediari finanziari che prestano servizi di pagamento, in conformità con le disposizioni emanate dalla Banca d'Italia, segnalano i casi di revoca di cui al comma 5 nell'ambito delle segnalazioni previste per le carte di pagamento revocate ai sensi dell'articolo 10-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386. 7. Le banche, gli istituti di moneta elettronica, Poste italiane Spa e gli intermediari finanziari che prestano servizi di pagamento comunicano all'UIC l'applicazione dei divieti, i casi di risoluzione di cui al comma 4 e ogni altra informazione disponibile relativa a rapporti e ad operazioni riconducibili ai soggetti indicati ai sensi del comma 1. L'UIC trasmette le informazioni così acquisite al Centro. 8. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri dell'interno, della giustizia, dell'economia e delle finanze, delle comunicazioni, per le pari opportunità e per l'innovazione e le tecnologie, di intesa con la Banca d'Italia e l'UIC, sentito l'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali, sono definite le procedure e le modalità da applicare per la trasmissione riservata, mediante strumenti informatici e telematici, delle informazioni previste dal presente articolo. 9. La Banca d'Italia e l'UIC verificano l'osservanza delle disposizioni di cui al presente articolo e al regolamento previsto dal comma 8 da parte delle banche, degli istituti di moneta elettronica, di Poste italiane Spa e degli intermediari finanziari che prestano servizi di pagamento. In caso di violazione, ai responsabili è applicata una sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 500.000. All'irrogazione della sanzione provvede la Banca d'Italia nei casi concernenti uso della moneta elettronica, ovvero il Ministro dell'economia e delle finanze, su segnalazione della Banca d'Italia o dell'UIC, negli altri casi. Si applica, in quanto compatibile, la procedura prevista dall'articolo 145 del testo unico di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni. 10. Le somme derivanti dall'applicazione delle sanzioni di cui al comma 9 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al fondo di cui all'articolo 17, comma 2, e sono destinate al finanziamento delle iniziative per il contrasto della pedopornografia sulla rete INTERNET . 2. Il decreto di cui all'articolo 14quater, comma 1, della legge 3 agosto 1998, n. 269, introdotto dal comma 1 del presente articolo, è adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Il regolamento di cui all'articolo 14quinquies, comma 8, della legge 3 agosto 1998, n. 269, introdotto dal comma 1 del presente articolo, è adottato entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Articolo 20 1. All'articolo 17 della legge 3 agosto 1998, n. 269, dopo il comma 1 è inserito il seguente 1bis. E istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le pari opportunità l'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile con il compito di acquisire e monitorare i dati e le informazioni relativi alle attività, svolte da tutte le pubbliche amministrazioni, per la prevenzione e la repressione della pedofilia. A tale fine è autorizzata l'istituzione presso l'Osservatorio di una banca dati per raccogliere, con l'apporto dei dati forniti dalle amministrazioni, tutte le informazioni utili per il monitoraggio del fenomeno. Con decreto del Ministro per le pari opportunità sono definite la composizione e le modalità di funzionamento dell'Osservatorio nonché le modalità di attuazione e di organizzazione della banca dati, anche per quanto attiene all'adozione dei dispositivi necessari per la sicurezza e la riservatezza dei dati. Resta ferma la disciplina delle assunzioni di cui ai commi da 95 a 103 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Per l'istituzione e l'avvio delle attività dell'Osservatorio e della banca dati di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 1.500.000 euro per l'anno 2006 e di 750.000 euro per ciascuno degli anni 2007 e 2008. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, come rideterminata dalla tabella C allegata alla legge 23 dicembre 2005, n. 266. A decorrere dall'anno 2009, si provvede ai sensi dell'articolo 11-ter, comma 1, lettera d , della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio . 2. Il decreto di cui all'articolo 17, comma 1-bis, della legge 3 agosto 1998, n. 269, introdotto dal comma 1 del presente articolo, è adottato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.