Indulto: sconto di tre anni per i colpevoli fino al 2 maggio

Il testo passa al Senato riguarda reati finanziari, di scambio elettorale mafioso e delitti contro la Pa. Esclusi usura, droga, riciclaggio e violenza sessuale. Perplessi i penalisti

Indulto, malgrado la bagarre in Aula, le tensioni e le incrinature in seno alla maggioranza, il provvedimento di clemenza ha incassato, ieri, il via libera della Camera. Sabato mattina, il Ddl 525bis il testo con le modifiche apportate da Palazzo Montecitorio è qui leggibile nei documenti correlati passerà, come ha annunciato il presidente del Senato, Franco Marini, all'esame dell'Aula di Palazzo Madama. Il voto alla Camera dei deputati. Montecitorio ha approvato ieri con maggioranza qualificata, oltre i due terzi dei voti favorevoli, il provvedimento di clemenza dell'indulto per combattere il sovraffollamento delle carceri, che ora passa al Senato. I sì sono stati 460, i no 94, gli astenuti 18. Alla proposta di legge si è opposto con forza il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e il suo partito Italia dei Valori ad eccezione del voto favorevole di Federica Rossi Gasparrini sempre dell'Italia dei Valori, in dissenso dal suo gruppo , perché il provvedimento viene fatto valere anche per i reati finanziari e contro la pubblica amministrazione, come corruzione e concussione. Contrari anche la Lega nord e Alleanza nazionale, anche se Gianni Alemanno si è astenuto. Astensione anche per il Partito dei comunisti italiani contrario all'inserimento nell'atto di clemenza del reato di voto di scambio. Gli altri gruppi di maggioranza e opposizione si sono espressi a favore del disegno di legge sull'indulto. Ora il provvedimento passa all'esame del Senato. Cosa prevede il disegno di legge. Tutti coloro che hanno commesso reati fino al 2 maggio 2006 potranno usufruire di uno sconto di pena non superiore a tre anni. È quanto stabilisce il Ddl 525bis, che dopo la mediazione delle commissioni parlamentari, ha esteso l'indulto ai reati commessi fino al 2 maggio 2006. Tuttavia, nel testo originale il limite era il 31 dicembre 2005, ma non solo. Nella sua nuova versione il progetto di legge ha elevato lo sconto a tre anni di pena. L' abbuono originariamente era fissato, invece, a 2 anni. L'indulto, del resto, al contrario dell'amnistia, cancella in tutto o in parte o commuta la pena principale inflitta ma non il reato, e non le pene accessorie. Il provvedimento di clemenza sarà applicato anche ai reati finanziari, ai reati contro la pubblica amministrazione e ai reati di scambio elettorale mafioso. Non verrà applicato, invece, ai reati di terrorismo, strage, sequestro di persona, associazione a delinquere e di stampo mafioso, prostituzione minorile, pedopornografia, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi, violenza sessuale, riciclaggio, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e usura. L'esclusione del reato di usura è una novità introdotta da un emendamento presentato da Alleanza nazionale che è stato approvato ieri a Montecitorio da tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione. Inoltre, il beneficio non riguarderà le pene accessorie, né quelle temporanee o permanenti, che dovranno comunque essere scontate. Un'esclusione che è stata possibile grazie all'approvazione mercoledì scorso di un emendamento presentato da Pierluigi Mantini Dl e votato da Ulivo, Pdci, Idv, Udc e Lega. Secondo i dati del ministero della Giustizia, il provvedimento potrebbe rimettere in libertà circa 12 mila sugli attuali 38 mila detenuti che in carcere stanno scontando una condanna passata in giudicato. Il provvedimento prevede infine che lo sconto di pena venga revocato di diritto a chi ne ha usufruito e commette entro cinque anni un reato non colposo per il quale riporti una condanna definitiva non inferiore a due anni. La mancata esclusione dal beneficio del voto di scambio mafioso. L'emendamento contestato, quello che puntava a escludere dall'indulto il voto di scambio, è stato bocciato dall'Aula della Camera, con 408 no, 57 sì e 53 astensioni. L'Ulivo, Forza Italia e Rifondazione comunista hanno votato contro, la Lega nord e l'Italia dei valori a favore, mentre Alleanza nazionale si è astenuta. In particolare hanno votato sì tutti i deputati dell'Italia dei valori e della Lega nord, 12 deputati dei Comunisti italiani, cinque esponenti di An, tra cui Teodoro Buontempo. In più è arrivato il sì di Enrico La Loggia Fi , Maurizio Zipponi Prc e di due deputati dell'Ulivo, Antonio Misiani e Antonio Rotondo. Luciano Violante, invece, ha preferito abbandonare l'Aula. L'emendamento è stato bocciato con il no dell'Ulivo, di Forza Italia, di Rifondazione comunista e di sei deputati di An. Le reazioni. Molto duro il commento del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che ha affermato senza mezzi termini che Questo indulto è stato un voto di scambio politico-parlamentare con cui l'Unione ha svenduto la propria dignità politica cedendo al ricatto della Cdl e, in particolare, di Forza Italia . Tuttavia, Di Pietro non si arrende e annuncia che il suo partito sta organizzando al Senato una serie di emendamenti e interventi correttivi di quello che riteniamo essere stato un atto di sbracamento delle istituzioni . Soddisfatto, invece, il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano convinto che la Camera abbia fatto una cosa buona e positiva resta, però, una ferita nella maggioranza, all'interno della quale ci sono delle culture molto conservatrici . Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente dell'Associazione Antigone, Patrizio Gonnella e il Garante per i diritti dei detenuti del Comune di Firenze, Franco Corleone Finalmente una bella notizia ora si tratta di chiedere uno sforzo al Senato e al suo Presidente, Franco Marini, affinchè convochi immediatamente l'Aula di Palazzo Madama per arrivare all'approvazione definitiva prima della chiusura dei lavori parlamentari . E hanno concluso È una grande occasione per poter finalmente restituire legalità al sistema delle carceri e normalità alla gestione penitenziaria potremmo nel giro di sei mesi arrivare ad avere, finalmente, un detenuto per un posto letto. Dopo di che non ci saranno più giustificazioni le leggi della Costituzione andranno rispettate. La situazione odierna di sovraffollamento rende la vita delle persone a rischio, e le leggi in vigore carta straccia . L'approvazione dell'indulto da parte della Camera - ha sottolineato il presidente della commissione Giustizia della Camera dei deputati, Pino Pisicchio Idv - segna un importante momento di recupero della centralità del Parlamento nel sistema costituzionale e non solo con riferimento alla soglia dei due terzi richiesta dall'articolo 79 E ha aggiunto Siamo riusciti, bisogna ricordarlo a completare in poche settimane un lavoro che aveva impegnato, senza esito, per intere legislature l'intero Parlamento. Certo, ha concluso il presidente della commissione Giustizia, se l'indulto restasse l'unico, benché urgente e motivato, intervento nel settore carcerario, non avremmo fatto grandi passi avanti occorrerà ora impegnarsi per un'azione di riforma organica e strutturale nel comparto carceraria e, più in generale, nell'ambito dell'ordinamento giudiziario . L'approvazione del provvedimento a Montecitorio, ha detto il ministro della Giustizia Clemente Mastella è merito dell'intero Parlamento, ora spero che il Senato sia all'altezza della Camera e possa dare da subito una risposta ugualmente dignitosa . Il Guardasigilli ha aggiunto, inoltre, di avere rispetto delle posizioni, anche contrarie all'indulto, che si sono manifestate alla Camera e ha ribadito che l'unica posizione che non era accettabile era una discriminazione morale tra i favorevoli all'indulto e i contrari depositari di un'etica moralistica che non mi appartiene . Soddisfatto anche il vicepremier Massimo D'Alema del quorum raggiunto con un ampio margine su una misura di carattere umanitario che secondo me era giusta. Io sono sempre stato infatti favorevole all'indulto . Mi sono battuto per migliorare il testo dell'indulto che è stato approvato con esiti insoddisfacenti. L'indulto è necessario ma quello che manca è una politica di sicurezza e di rigore contro il crimine . È stato questo il commento di Pierluigi Mantini Margherita al provvedimento approvato ieri dalla Camera. La posizione delle Camere penali. I penalisti accolgono con favore il sì della Camera all'indulto. Saluto con soddisfazione - ha detto ieri il presidente dell'Unione delle Camere penali, Ettore Randazzo - l' approvazione dell'indulto nonostante tutti gli interventi anche stravaganti che ne hanno limitato l'efficacia, è davvero necessario. Ora mi auguro venga al più presto approvato dal Senato . Resta, però, la perplessità, ha aggiunto il leader delle Camere penali, sulla scelta di escludere dal provvedimento alcuni reati Continuo a non capire le ragioni di estendere quella sorta di doppio binario che esclude certi reati dai benefici e dalle garanzie in generale, adesso anche ai provvedimenti di clemenza. Purtroppo, bisogna far così per conseguire il consenso degli elettori, ciò, che a quanto pare, sta a cuore ai nostri parlamentari più che di un atto di giustizia . cri.cap

Camera dei deputati Ddl 525bis A recante Concessione di indulto Approvato il 27 luglio 2006 in neretto le modifiche apportate dall'Aula di Montecitorio Articolo 1 Stralciato Articolo 2 Indulto 1. È concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 2 maggio 2006, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per quelle pecuniarie sole o congiunte a pene detentive. Non si applicano le esclusioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 151 del codice penale. 2. [Soppresso] 1 3. L'indulto non si applica a per i delitti previsti dai seguenti articoli del codice penale 1 270 associazioni sovversive , primo comma 2 270bis associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico 3 270quater arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale 4 270quinquies addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale 5 280 attentato per finalità terroristiche o di eversione 6 280bis atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi 7 285 devastazione, saccheggio e strage 8 289bis sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione 9 306 banda armata 10 416, sesto comma associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale 11 416bis associazione di tipo mafioso 12 422 strage 13 600 riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù 14 600bis prostituzione minorile 15 600ter pornografia minorile , anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600quater.1 16 600quater detenzione di materiale pornografico , anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600quater.1 del codice penale, sempre che il delitto sia aggravato ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 600quater 17 600quinquies iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile 18 601 tratta di persone 19 602 acquisto e alienazione di schiavi 20 609bis violenza sessuale 21 609quater atti sessuali con minorenne 22 609quinquies corruzione di minorenne 23 609octies violenza sessuale di gruppo 24 630 sequestro di persona a scopo di estorsione , commi primo, secondo e terzo 24bis 644 usura 25 648bis riciclaggio , limitatamente all'ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilità provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope b per i delitti riguardanti la produzione, il traffico e la detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, aggravati ai sensi dell'articolo 80, comma 1, lettera a , e comma 2, del medesimo testo unico, nonché per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del citato testo unico, in tutte le ipotesi previste dai commi 1, 4 e 5 del medesimo articolo 74 c per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 1 del decreto legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980, n. 15, e successive modificazioni d per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 7 del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni e per i reati per i quali ricorre la circostanza aggravante di cui all'articolo 3 convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 305. 4. I beneficio dell'indulto è revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni. 5. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Articolo 3 Stralciato Note 1 Il comma soppresso così recitava È concesso indulto, per intero, per le pene accessorie temporanee, conseguenti a condanne per le quali è applicato, anche solo in parte, indulto .