Tribunale di Roma: chiarimenti sulla nuova chiusura della procedura di fallimento

La Sezione Fallimentare del Tribunale di Roma ha fornito alcune delucidazioni sulla nuova disciplina della chiusura della procedura fallimentare, attraverso la nota tecnica n. 1263 del 6 ottobre 2015.

Novità all’insegna di una ragionevole durata dei procedimenti. Il Tribunale capitolino ha elaborato delle linee guida indirizzate ai curatori fallimentari e finalizzate ad una corretta applicazione della nuova disciplina della chiusura del fallimento, anche in presenza di giudizi pendenti, con riferimento all’articolo 118 l. fall., modificato dal d.l. n. 83/2015. La norma di cui sopra esclude che la pendenza dei giudizi possa ostacolare la chiusura del procedura di fallimento, nel caso di ripartizione finale dell’attivo. Il Tribunale di Roma ha illustrato la necessità che i curatori, qualora sussista l’ipotesi contemplata dalla norma, depositino, per via telematica, una dichiarazione che la certifichi. Tale dichiarazione dovrà essere correlata da una relazione concernente i tempi di definizione della procedura ed i possibili esiti favorevoli della stessa. La mancata presentazione della suddetta documentazione, nei termini e nelle modalità previste, potrà integrare una causa di revoca del curatore. La nuova disciplina ha lo scopo di evitare il protrarsi delle procedure concorsuali oltre i termini stabiliti dalla legge.

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