Fumata nera per i commercialisti: si dovrà attendere la pronuncia del TAR Lazio

L’ormai annosa questione sulle elezioni del nuovo Consiglio nazionale non è ancora giunta a una soluzione definitiva il Consiglio di Stato ha rinviato al TAR Lazio la decisione sul merito del ricorso contro il decreto che ha commissariato il CNDCEC.

Spetta al TAR la decisione sul merito. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 840 del 13 febbraio 2013, ha rimandato al TAR Lazio la decisione sul merito del ricorso presentato da Claudio Siciliotti e da altri sette consiglieri uscenti contro il decreto del Ministero della Giustizia dell’11 dicembre 2012 con il quale è stato disposto lo scioglimento del consiglio nazionale eletto a seguito delle elezioni che si sono svolte lo scorso 15 ottobre 2012, nominato il dott. Giampaolo Leccisi quale Commissario straordinario, ed infine fissata la data per la ripetizione delle votazioni per l'elezione del consiglio stesso. Necessaria assoluta priorità. Il TAR, pertanto, dovrà dirimere le numerosi questioni che si sono stratificate da ottobre 2012 ad oggi, effettuando gli opportuni approfondimenti in ordine ai vizi individuati sulla composizione e l’operatività di entrambe le liste. Nel provvedimento si sottolinea la necessità di giungere alla definizione del giudizio con assoluta priorità, ma i tempi tecnici necessari sono stimati in un periodo compreso tra uno e quattro mesi. Resta alla guida Leccisi. Fino ad allora continuerà ad esserci un vuoto nella rappresentanza nazionale di più di 110.000 professionisti, mentre alla guida del CNDCEC resterà l’attuale Commissario straordinario, Giampaolo Leccisi, magistrato a riposo, incaricato dal Ministro Paola Severino di provvedere all’ordinaria amministrazione.