Appalti: le associazioni e l'autocertificazione del legale rappresentante

Accolto il ricorso di un gruppo di professionisti che si era visto escludere dalla gara indetta dal Comune di Nocera Umbra, soltanto perché una clausola del bando poco chiara non faceva dintinzione tra società di persone e società di capitali

L'associazione che non presenta le dichiarazioni dei singoli professionisti ma solo quella del rappresentante legale del raggruppamento che attesta l'assenza di condanne e di misure di prevenzione a carico proprio o dei propri conviventi non può essere esclusa se la clausola del bando è poco chiara. A chiarirlo è stata la quinta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 3045/06 depositata lo scorso 23 maggio e qui leggibile nei documenti correlati . Palazzo Spada ha accolto il ricorso di un'associazione tra professionisti che si era vista escludere dalla selezione indetta dal Comune di Nocera Umbra per l'affidamento dell'incarico di progettazione e direzione dei lavori per la realizzazione di collegamenti tra le fognature e gli impianti di depurazione. Un'esclusione giustificata dalla circostanza che lo studio geologico associato aveva presentato la dichiarazione che attesta l'assenza di condanne e di misure di prevenzione a carico proprio o dei propri conviventi relativa al solo legale rappresentante dell'associazione. Per cui aveva omesso quella dei singoli professionisti. Il Tar Umbria respingendo il ricorso dello studio associato dei geologici ha ritenuto che le prescrizioni del bando anche se non del tutto chiare andavano interpretate in base alla distinzione tra società di persone e società di capitali. Tali clausole consentivano quindi, almeno secondo i giudici umbri, di stabilire che la dichiarazione doveva essere presentata, in caso di associazione tra professionisti, da tutti i geologi. Di diverso avviso i giudici di Piazza Capo di Ferro che hanno sconfessato la tesi del Tribunale umbro che, pur ammettendo la poca chiarezza della prescrizione, ha interpretato il bando sulla base della distinzione tra società di persone e società di capitali. Del resto, hanno concluso i consiglieri di Stato, le prescrizioni del bando di gara devono essere chiare e comprensibili perché non si può pretendere che i concorrenti siano esperti di diritto civile e desumano il da farsi in base a complesse e opinabili argomentazioni giuridiche . cri.cap

Consiglio di Stato - Sezione quinta - decisione 7 febbraio-23 maggio 2006, n. 3045 Presidente Santoro - Estensore Carboni Ricorrente Studio Geologico Associato Pangea Fatto Il Comune di Nocera Umbra ha indetto una procedura di selezione per l'affidamento dell'incarico di progettazione, direzione dei lavori, assistenza al collaudo, rilievi plano-altimetrici, coordinamento della sicurezza, indagini geognostiche e relazione geologica, relativo alla costruzione di collegamenti tra le fognature e gl'impianti di depurazione. Il disciplinare di gara al punto 2 faceva obbligo di presentare, a pena di esclusione, venti documenti, contrassegnati da altrettante lettere alfabetiche, di cui quelli contrassegnati con le lettere b , c e d relativi all'assenza di condanne e di misure di prevenzione a carico proprio o di persone conviventi altre dichiarazioni erano invece relative a svariati fatti e circostanze, non direttamente riguardanti la persona fisica. Era prescritto che le dichiarazioni diverse da b , c e d dovessero essere sottoscritte, nel caso di concorrenti associati a vario titolo, dal legale rappresentante di ciascun associato. Per le dichiarazioni b, c e d era invece previsto che dovessero essere presentate dai singoli professionisti, dal socio o direttore tecnico, se trattasi di società in nome collettivo o accomandita semplice, dagli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o dal direttore tecnico o dai direttori tecnici, se trattasi di altro tipo di società . Lo Studio Geologico Associato Pangea d'ora in poi anche solo Pangea , associazione di professionisti tra i geologi Giovanni De Francesco e Pierpaolo Mazzanti, ha presentato domanda di partecipazione presentando la dichiarazione relativa ai punti b, c e d solo del dottor De Francesco, legale rappresentante, ed è stato escluso con la motivazione che il dottor Mazzanti, indicato quale professionista con esperienza nelle indagini e negli studi geologici, non aveva reso la dichiarazione in questione. Pangea con ricorso al tribunale amministrativo regionale per l'Umbria notificato l'1 ottobre 2004 ha impugnato l'esclusione, sostenendo che, alla stregua delle disposizioni del disciplinare, solo il legale rappresentante dell'associazione era tenuto a presentare la dichiarazione, e che in ogni caso le prescrizioni del bando rendevano scusabile l'errore, sicché l'amministrazione avrebbe dovuto semmai invitare ad integrare la documentazione. Il tribunale amministrativo regionale con la sentenza indicata in epigrafe ha respinto il ricorso, rilevando che le prescrizioni del disciplinare, benché non fossero particolarmente perspicue, andavano interpretate alla luce della distinzione tra società di persone e società di capitali, e consentivano quindi di stabilire con sufficiente chiarezza che la dichiarazione in questione andava presentata, in caso di associazione di professionisti, da tutti i professionisti. Appella Pangea, la quale critica la decisione e ripropone le doglianze del ricorso di primo grado. Il comune si è costituito eccependo l'inammissibilità dell'appello, perché gli è stato notificato presso la casa comunale anziché presso il procuratore costituito in primo grado e perché l'impugnazione è diretta contro la sentenza anziché contro il provvedimento di esclusione impugnato in primo grado. Diritto Le eccezioni d'inammissibilità dell'appello svolte dal comune resistente sono infondate l'appello risulta notificato al procuratore costituito in primo grado, e non già al comune presso la casa comunale quanto all'altra eccezione, che l'atto d'appello debba recare l'impugnazione del provvedimento impugnato in primo grado e non già della sentenza di primo grado, il Collegio è sorpreso e non mette conto di confutarla seriamente. Nel merito, il Collegio rileva che il disciplinare di gara, nelle parti sopra trascritte, nelle quali fa onere delle dichiarazioni, secondo i casi, al concorrente singolo e ai soci o legali rappresentanti delle società e delle associazioni, è contrassegnato da imprecisione concettuale e terminologica, tale da non consentire ai partecipanti, specie alle associazioni professionali, di stabilire con certezza chi dovesse sottoscrivere le dichiarazioni. Il Collegio non può seguire il giudice di primo grado, che, pur dando atto della poca chiarezza della clausola, ha interpretato il bando alla stregua della distinzione tra società di persone e società di capitali perché le prescrizioni del bando di gara devono essere chiare e comprensibili, e non si può pretendere che i concorrenti siano esperti di diritto civile e desumano il da farsi in base a complesse e opinabili argomentazioni giuridiche. L'appello pertanto dev'essere accolto e gli atti impugnati in primo grado devono essere annullati. Le spese di giudizio seguono la soccombenza e si liquidano in euro 3000 per il giudizio di primo grado e 4000 per il grado d'appello, a carico dell'amministrazione comunale soccombente. PQM Accoglie l'appello indicato in epigrafe e per l'effetto, in riforma della sentenza impugnata, annulla i provvedimenti, di esclusione dalla gara e di aggiudicazione, impugnati con il ricorso di primo grado. Condanna il comune di Nocera Umbra al pagamento delle spese processuali, liquidate in seimila euro, a favore solidale degli appellanti. Ordina al comune di Nocera Umbra di dare esecuzione alla presente decisione. 2 N . RIC. 2 N . RIcomma -05 MA MA