Giustizia, sempre più Clemente

Governo al Senato per la fiducia. Mastella si insedia a via Arenula dopo aver incontrato il vicepresidente del Csm, ex collega ai tempi della Dc. Facendosi promotore di un clima di distensione, il Guardasigilli apre al dialogo con tutti

È iniziata l'era Mastella e la guerra è finita. Ieri è stata la prima giornata da Guardasigilli per Clemente Mastella e subito per lui sono iniziati gli impegni istituzionali e non . Di prima mattina è si è svolto a via Arenula il cambio della guardia tra l'uscente Roberto Castelli Lega che tornerà a Palazzo Madama da capogruppo del Carroccio e probabilmente come componente della commissione Giustizia e il neoministro. Il Guardasigilli al lavoro. Il primo approccio con la scrivania che fu di Palmiro Togliatti sembra non sia stato positivo La sedia è molto lontana, bisogna fare opera di equilibrismo anche per rispondere al telefono , si è lamentato il neo ministro. Della scomodità del dicastero Mastella era già a conoscenza, ma lui per quanto possibile, vorrà attuare equilibrio e dialogo con tutti . Una massima che ha voluto ripetere più di una volta ieri, soprattutto perché si è subito presentato il primo quasi incidente diplomatico. In una intervista, infatti, Mastella aveva espresso la volontà di incontrare i vertici dell'Associazione nazionale magistrati, subito dopo arrivava la critica dell'Unione delle camere penali che pure il giorno prima aveva speso giudizi positivi per il neo ministro che lo invitava ad evitare la politica a domicilio . Incontrerò i magistrati e gli avvocati ha precisato quindi il neo ministro al Senato, subito dopo le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio, Romano Prodi. Prima ancora Mastella si era recato al Consiglio superiore della magistratura per incontrare il vecchio amico e vicepresidente Virginio Rognoni, già componente della Dc lo stesso partito dov'è cresciuto politicamente il Guardasigilli. Molti, dunque, i segnali distensivi inviati ad avvocati e magistrati da parte di Mastella che si è detto pronto soprattutto a mettere in pratica quanto Prodi ha illustrato a Palazzo Madama. Conto molto sulla squadra - ha detto infatti il Guardasigilli - in questi primi giorni cercherò soprattutto di rendermi conto della situazione, del resto fino a ieri sarei dovuto partire per l'Iraq, lo sapete ha detto rivolgendosi ai cronisti alludendo al ministero della Difesa che l'Udeur rivendicava, ndr , invece mi ritrovo a via Arenula, cercherò comunque di fare il possibile, prima di tutto ascoltando le esigenze degli addetti ai lavori . Il neo Guardasigilli ha inviato segnali distensivi anche all'opposizione. Parlando di commissioni parlamentari e presidenze che potrebbero essere affidate al Centrodestra, Mastella ha avuto parole di stima per Gaetano Pecorella, già presidente della commissione Giustizia a Montecitorio. Le linee programmatiche del governo Prodi. Mano tesa alla magistratura soprattutto dal premier Romano Prodi. In questi anni sono state compiute scelte che hanno creato un clima di tensione ha detto il premier in aula al Senato il discorso integrale è leggibile tra i correlati . In particolare - ha continuato - ci sono state riforme pensate ed attuate troppo spesso con uno spirito punitivo. Noi vogliamo ridare serenità ai giudici italiani . Per questo il governo opererà per tutelarne e garantirne l'indipendenza allo stesso tempo ad essi verrà chiesto ogni sforzo per migliorare sostanzialmente l'efficienza della macchina giudiziaria . L'obiettivo ambizioso , ha continuato Prodi, è quello di dimezzare nei cinque anni del mandato il numero di cause pendenti e allo stesso tempo anche quello di studiare un provvedimento diretto ad alleggerire l'attuale insostenibile situazione delle carceri . Oggi sarà la volta del voto di fiducia a Palazzo Madama, e da lunedì il programma si ripeterà alla Camera con voto di fiducia previsto per martedì pomeriggio. I sottosegretari. Ieri è stata anche la giornata del giuramento dei sottosegretari. Cinque i collaboratori di Clemente Mastella, di cui uno d'eccezione il presidente del Tribunale di Roma Luigi Scotti. Gli altri quattro sono Luigi Manconi, esponente dei Ds e già Garante per i diritti dei detenuti, Alberto Maritati senatore della Margherita e magistrato Luigi Ligotti esponente dell'Italia dei valori e avvocato difensore di molti collaboratori di giustizia e di Francesco Gratteri, il capo dell'antiterrorismo coinvolto negli scontri della Scuola Diaz a Genova durante il G8 del luglio 2001, quando era a capo dello Sco. Chiude la lista Daniela Melchiorre, sostituto procuratore alla procura Militare di area Margherita. p.a.