Magistrati, la pensione fa 72 ma non per tutti

Il commissione il Ddl stralcio dell'Ordinamento giudiziario che mantiene in servizio fino a 75 anni chi ha già avuto il decreto di proroga

Da una costola dell'ordinamento giudiziario si torna a parlare di età pensionabile dei magistrati. Ieri la commissione Giustizia del Senato ha iniziato l'esame del provvedimento risultante dallo stralcio della riforma dell'ordinamento giudiziario deciso dall'Aula il 10 novembre 2004, che prevede l'abrogazione della norma, inserita con la Finanziaria 2003, sull'innalzamento dell'età pensionabile dei magistrati a 75 anni. Il Centrodestra insomma ci ripenserebbe, del resto, come ha affermato il relatore al provvedimento, Luigi Bobbio An , soltanto gli asini non tornano sui loro passi. Obiettivo della norma, svecchiare la magistratura perché la disposizione introdotta alla fine del 2002 la Finanziaria fu approvata il 27 dicembre del 2002 , si sarebbe rivelata nel corso di questi anni difficile da gestire. Nulla da eccepire secondo l'esponente dell'opposizione Elvio Fassone Ds . La vera indecenza - ha detto - era stata la norma che aveva protratto l'operato dei magistrati. Adesso si sono resi conto che blocca lo scorrimento della magistratura provocandone l'invecchiamento . L'unico vero problema -ha aggiunto l'esponente dei Ds - è quello di salvaguardare i diritti acquisiti, definendo bene chi li ha, perché i cinquantenni potrebbero già presentare domanda per rimanere in servizio fino al compimento del settantacinquesimo anno . Ma ci sarebbe di più, perché a quanto pare anche qualche uditore avrebbe già presentato domanda, per questo lo stesso Bobbio ha annunciato che in sede di discussione degli emendamenti il cui termine per la presentazione scade giovedì prossimo si potrebbe circoscrivere il diritto solo a coloro che abbiano ottenuto il decreto di proroga alla data di entrata in vigore della legge. E sempre a proposito di norma transitoria, Fassone ha chiesto alla commissione di valutare la possibilità di lasciare liberi i magistrati che al momento dell'entrata in vigore della legge avevano già ottenuto il trasferimento, perché così com'è scritta attualmente la disposizione obbligherebbe i togati a rimanere in servizio nella stessa sede e nelle stesse funzioni fino al settantacinquesimo anno di età. I più maligni ricostruiscono la vicenda collegando l'innalzamento dell'età pensionabile dei magistrati alle vicende legate ai processi Imi-Sir di Milano la norma contenuta nella Finanziaria sarebbe stata scritta per ingraziarsi il presidente della Corte di cassazione e pochi giudici di Cassazione che di lì a poco avrebbero dovuto decidere sullo spostamento del processo da Milano a Brescia. Obiettivo poi fallito e, viste le ricadute negative del passaggio, la decisione di riportare a settanta anni l'età pensionabile prorogabile di due . Non possiamo impedire a nessuno di fare deduzioni ha ribattuto Bobbio, per il momento il Centrodestra è semplicemente tornato sui suoi passi. Paola Alunni

Senato della Repubblica Delega al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario Ddl 1296-B-bis/S risultante dallo stralcio deliberato dall'Assemblea il 10 novembre 2004 Esaminato dalla commissione Giustizia il 14 settembre 2005 Articolo 1 1. È abrogato l'articolo 16, comma 1bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, introdotto dall'articolo 34, comma 12, della legge 27 dicembre 2002, n. 289. 2. I magistrati in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge ai sensi dell'articolo 16, comma 1bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, continuano a prestare servizio nella stessa sede e nelle stesse funzioni svolte fino al settantacinquesimo anno di età. 3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche ai magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dei tribunali amministrativi regionali e della giustizia militare nonché agli avvocati e procuratori dello Stato.