L'Anm critica l'Ucpi: ""Antepongono la protesta al confronto""

L'Associazione dei togati sostiene che lo sciopero rischia di apparire un atto emulativo che offre solo un'inaspettata stampella a una legge cui pure l'Avvocatura in passato aveva riservato molte perplessità

L'Associazione nazionale magistrati ha criticato la decisione delle Camere penali di astenersi oggi dalle udienze per protestare contro il decreto per protestare contro il disegno di legge volto a sospendere parte della riforma dell'Ordinamento giudiziario si veda in proposito il contributo del professor Carlo Guarnieri, pubblicato sulla stessa edizione del quotidiano . Uno sciopero siffatto - si legge nel comunicato diffuso ieri dall'Anm - rischia di apparire un atto emulativo , inutile per i promotori e dannoso per altri, che offre solo una inaspettata stampella ad una legge di ordinamento giudiziario cui pure l'Avvocatura aveva in passato riservato molte critiche . L'Associazione dei magistrati ha spiegato che in tutti gli incontri sinora avuti con il ministro della Giustizia e con le forze politiche i magistrati hanno insistito sull'esigenza che la politica assuma le sue decisioni a seguito di un confronto serio con tutti coloro che operano nel mondo della giustizia, ascoltando le ragioni della magistratura, della intera avvocatura, del personale amministrativo e raffrontandole alle domande e ai bisogni dei cittadini . Tuttavia, l'Anm ha constatato con rammarico che una delle associazioni dell'avvocatura ha deciso di anteporre la protesta al confronto sulle modifiche e sulle correzioni dell'ordinamento Castelli, proclamando subito uno sciopero e annunciandone altri nel prossimo futuro . Infine, l'associazione si è detta preoccupata per il perentorio preannuncio di ulteriori forme di protesta ancor più dure e prolungate . Del resto, ha continuato l'Anm È nota l'ampia discrezionalità di comportamenti di cui godono - di diritto e di fatto - gli avvocati penalisti nel corso delle loro astensioni. Discrezionalità giustificata dalla straordinaria rilevanza della funzione difensiva ma che, in molti casi, può rendere l'astensione dei legali non costosa per loro e persino vantaggiosa per i loro assistiti . Ora - ha concluso l'Associazione nazionale magistrati - proprio questa innegabile realtà e l'assenza delle remore al ricorso allo sciopero che valgono per altre categorie dovrebbero ispirare un esercizio particolarmente oculato, attento e misurato del diritto di sciopero degli avvocati penalisti .