Indennità di maternità: ai dirigenti l'Inps paga solo a partire dall'aprile 2006

di Manuela Rinaldi

di Manuela Rinaldi I trattamenti economici relativi ai periodi di maternità e/o paternità saranno corrisposti dall'Inps, limitatamente a quei periodi che possono trovare collocazione a partire dal primo aprile 2006, anche se riferibili ad eventi, quali il parto o l'ingresso nella famiglia di un minore, verificatisi anteriormente alla suddetta data. È quanto ha stabilito la circolare dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale del 23 maggio 2006 n. 76, con la quale sono state emanate le istruzioni operative per l'adempimento dell'obbligo contributivo da parte dei datori di lavoro ed il riconoscimento di tali trattamenti economici, dovuti alle cause di sospensione del rapporto di lavoro per maternità e/o paternità, a favore dei lavoratori e delle lavoratrici dirigenti del settore privato. I TRATTAMENTI ECONOMICI Con la legge 104/06, entrata in vigore dal primo aprile 2006, è stata estesa, ai dirigenti ed alle dirigenti del settore privato, appunto, la tutela previdenziale prevista per la maternità e la paternità, così come disposto e stabilito dal D.Lgs 151/01. La circolare dell'Inps 76/2006, ha avuto modo di chiarire alcuni degli aspetti relativi alla maternità in tale settore, che, fino alla data di entrata in vigore della legge 104/06, era regolata dalla legge 138/43. Infatti, a partire dalla data di entrata in vigore della legge 104, i datori di lavoro avranno l'obbligo di versare l'indennità di maternità, calcolando la stessa in base alle retribuzioni dei lavoratori e lavoratrici dirigenti, nelle misure previste per il settore di appartenenza tali percentuali possono essere riassunte nel seguente modo 0,46% sulla retribuzione per il settore industria e le cooperative di trasformazione e manipolazione di prodotti agricoli e zootecnici, in base alla legge 240/84, non iscritte nell'Albo informatico delle società cooperative 0,24% sulla retribuzione per il settore terziario e servizi 0,13% sulla retribuzione per il settore credito, assicurazione e servizi tributari appaltati. La corresponsione dei trattamenti economici, pertanto, verrà effettuata dall'Inps, solamente per quei periodi di sospensione del rapporto di lavoro dovuta a maternità, che vanno dal primo aprile 2006. A carico del datore di lavoro, invece, ove previsto dalla contrattazione collettiva, rimarranno quei trattamenti economici a titolo retributivo, dovuti per i periodi di congedo antecedenti alla data di entrata in vigore della legge 104/06, quei periodi, vale a dire, di cui il lavoratore ha avuto modo di fruire sino al 31 marzo 2006 infatti l'Inps richiede il versamento dei contributi di maternità e/o paternità per i dirigenti e le dirigenti del settore privato, a partire dal periodo di paga del mese di aprile, e le aziende, quindi, che non hanno effettuato il versamento di tali trattamenti entro il 16 maggio 2006 -in quanto attendevano le istruzioni da parte dell'istituto-, avranno modo di regolarizzare la loro posizione in tal senso entro il 16 agosto 2006, senza, altresì, avere a carico alcun onere aggiuntivo. Anche per ciò che riguarda il trattamento economico in caso di congedo parentale e riposi giornalieri, l'Inps, con tale circolare, ha chiarito alcuni aspetti in tale disciplina infatti, ai fini della determinazione dei riposi giornalieri, l'istituto ha tenuto a precisare che, non essendo determinato o quanto meno determinabile, l'orario di lavoro dei dirigenti e delle dirigenti, pare opportuno chiarire che occorre riferirsi, in tale ambito, all'orario di lavoro previsto gli impiegati di livello più elevato, collocati ed occupati all'interno della stessa azienda. L'Inps, quindi, provvederà ad erogare i trattamenti economici che si riferiscono ai periodi di congedo parentale - per cui trovano applicazione gli stessi criteri e le modalità previsti per gli altri lavoratori dipendenti, ex articoli 32 e ss. del D.Lgs 151/01, ed ai riposi fruiti dai lavoratori successivamente al 31 marzo 2006 mentre, per tutti quei periodi di congedo e per le ore di riposo fruiti e goduti dai lavoratori e dalle lavoratrici dipendenti durante il periodo di sospensione dal lavoro, a decorrere dal primo aprile 2006, saranno a carico del datore di lavoro tutte le retribuzioni relative, in base a quanto previsto e disposto dalla contrattazione collettiva. Ancora un po' di tempo ci sarà da aspettare, invece, per quanto concerne la modulistica da utilizzare, al fine della presentazione delle domande di astensione dal lavoro, in quanto l'istituto di previdenza dovrà provvedere ad aggiornare i moduli, che, in seguito, saranno resi disponibili anche tramite internet sul sito dell'istituto stesso, mentre le domande per le prestazioni di maternità e/o paternità obbligatoria e facoltativa, dovranno essere redatte mediante la modulistica già prevista per la maggior parte dei lavoratori dipendenti in tal caso, però, il lavoratore o la lavoratrice richiedente, dovrà aver dura di specificare la propria qualifica dirigenziale.

Inps Circolare 23 maggio 2006, n. 76 Oggetto Tutela della maternità ai dirigenti dipendenti di datori di lavoro privati. Sommario Estensione della tutela previdenziale relativa alla maternità e alla paternità, di cui al D.Lgs 151/01, alle lavoratrici e ai lavoratori appartenenti alla categoria dei dirigenti che prestano la loro opera alle dipendenze di datori di lavoro privati. L'articolo 1 della legge 104/06, pubblicata sulla G.U. n. 64 del 17 marzo 2006 ed entrata in vigore il 1 aprile 2006, ha esteso, a decorrere da tale data, la tutela previdenziale relativa alla maternità e alla paternità di cui al D.Lgs 151/01 Tu delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità alle lavoratrici e ai lavoratori appartenenti alla categoria dei dirigenti che prestano la loro opera alle dipendenze di datori di lavoro privati. Ai fini dell'attuazione della predetta disposizione legislativa si forniscono le seguenti istruzioni operative. 1. INDENNITÀ DI MATERNITÀ E/O PATERNITÀ Premesso che, ai fini dell'erogazione dell'indennità di maternità e/o paternità in favore delle/ei lavoratrici/ori in oggetto, trovano applicazione i criteri e le modalità previsti, per la generalità dei lavoratori dipendenti, dagli articoli 16 e ss. del sopracitato Tu, la corresponsione dei suddetti trattamenti economici sarà effettuata dall'Istituto limitatamente a quei periodi di congedo di maternità e/o paternità che si collochino dal 1 aprile 2006, ancorchè riferibili ad eventi parto o ingresso in famiglia del minore verificatisi anteriormente alla suddetta data. Restano, pertanto, a carico del datore di lavoro, ove previsto dai contratti collettivi, i trattamenti economici a titolo retributivo dovuti per i periodi di astensione obbligatoria antecedenti alla data di entrata in vigore della legge in esame. 1 2. CONGEDO PARENTALE E RIPOSI GIORNALIERI Per quanto concerne il congedo parentale e i riposi giornalieri, vanno applicati i criteri e le modalità previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti dagli articoli 32 e ss.del Tu sulla maternità, tenendo conto che, ai fini della determinazione dei periodi di riposo giornalieri e della relativa indennità, nel caso in cui la contrattazione individuale o collettiva non preveda espressamente la durata della prestazione lavorativa del/la dirigente, l'orario lavorativo da prendere a riferimento è quello in vigore per gli impiegati di massima categoria dipendenti dall'azienda cui il dirigente appartiene. I trattamenti economici di cui all'oggetto sono erogabili dall'Istituto relativamente ai periodi di congedo parentale e alle ore di riposo giornaliero fruite dal 1 aprile 2006. Restano a carico del datore di lavoro, ove previsto dai contratti collettivi, le retribuzioni relative ai periodi di assenza dal lavoro per congedo parentale e per riposi giornalieri la cui fruizione si collochi antecedentemente alla data di entrata in vigore della legge. 3. DOMANDA DI PRESTAZIONE L'istituto provvederà al più presto all'aggiornamento dei modelli MOD MAT e MOD AST FAC curandone l'inserimento anche su modulistica on line . Fino a tale momento le/i dirigenti del settore privato potranno inoltrare le domande relative alle prestazioni di maternità obbligatoria e facoltativa utilizzando i modelli già in uso per la generalità dei lavoratori dipendenti, avendo cura di specificare la propria qualifica. Si fa presente che, ai fini della liquidazione delle suddette prestazioni, dovranno essere prese in considerazione anche le domande presentate anteriormente al 1 aprile 2006, purchè riferite, anche solo parzialmente, a periodi rientranti nella tutela di cui alla legge 104/06. 4. OBBLIGHI CONTRIBUTIVI E ISTRUZIONI PROCEDURALI In relazione a quanto sopra esposto, a decorrere dal periodo di paga aprile 2006 i datori di lavoro privati sono tenuti al versamento della contribuzione di maternità per i lavoratori con la qualifica di dirigente nelle misure previste per i settori di appartenenza. Settore Aliquota % Industria e Coop. legge 240/84 0,46 Creditoassicurazioni e Tributi 0,13 Commercio e terziario 0,24 Per i dirigenti di aziende private iscritti all'Inpdap, l'aliquota relativa alla contribuzione di maternità è pari all'1,03% per le aziende esercenti attività di natura industriale e 0,81% per le aziende esercenti attività di natura commerciale. Si fa presente che per alcuni settori le suddette aliquote potranno risultare essere ridotte o azzerate per effetto delle disposizioni di cui all'articolo 120 della legge 388/00 e a seguito della riduzione del costo del lavoro ex articolo 1, commi 361 e 362 della legge 266/05. Per le prestazioni a conguaglio andranno utilizzati i codici e le modalità già previste per gli altri lavoratori. La procedura di controllo delle denunce sarà aggiornata per richiedere, a partire dal mese di aprile 2006, la contribuzione di maternità per i dirigenti. Eventuali note di rettifica emesse a tale titolo potranno essere regolarizzate entro il terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare, senza aggravio di somme aggiuntive. Ai fini della composizione del flusso EMens i datori di lavoro dovranno attenersi alle istruzioni previste per gli impiegati. NOTA 1 ESEMPIO. Parto avvenuto in data 20 marzo 2006. Il trattamento economico previdenziale per maternità obbligatoria sarà erogabile dall'Istituto per il periodo compreso tra il 1 aprile e il 20 giugno. Sarà onere del datore di lavoro corrispondere eventuali trattamenti in favore della lavoratrice per il periodo di astensione antecedente alla data del 1 aprile.