Confermata la vittoria dell'Unione

Il centrosinistra ha vinto le elezioni con una differenza di 24.775 voti, 469 in meno rispetto ai dati forniti dal Viminale. Respinto il ricorso dell'ex ministro Calderoli sui 45 mila voti contestati

Ha vinto l'Unione e il Centrodestra si metta l'anima in pace. Ieri, a dieci giorni esatti dall'apertura delle urne la Corte di cassazione ha confermato l'esito della tornata elettorale e dalla verifica delle 26 circoscrizioni è risultato che il Centrosinistra ha vinto per 24.755 voti di scarto per un totale di 19.002.598 preferenze contro i 18.977.843 della Cdl. L'ufficio elettorale centrale della Suprema corte ha di fatto diminuito lo scarto tra le due coalizioni rispetto ai dati diffusi dal Viminale di 469 voti vedi documento correlato . Con lo stesso provvedimento, i giudici di merito hanno bocciato anche il ricorso presentato dall'ex ministro leghista, Roberto Calderoli che contestava i 45 mila voti della lista Alleanza Lega Lombarda. L'ex ministro è arrivato ieri a piazza Cavour per presentare, come ha spiegato lui stesso una integrazione di documentazione relativa all'istanza presentata martedì sera e volta ad escludere i 45 mila voti raccolti da Alleanza Lega Lombarda dal computo dei voti totali attribuiti al Centrosinistra. All'istanza di Calderoli ha fatto seguito un esposto presentato ieri dal leader del Movimento Diritti Civili Franco Corbelli a piazza Cavour. Il controricorso di Corbelli fa riferimento ad una sentenza del Tar Calabria, che in occasione delle elezioni regionali calabresi del 2000, in un caso simile a quello denunciato dall'ex ministro, stabilì che una lista presente anche in una sola circoscrizione può essere collegata ad una coalizione ed i voti raccolti possono essere regolarmente ammessi al conteggio finale della stessa coalizione . Nelle motivazioni, la Suprema corte ha spiegato che la nuova legge elettorale, scritta dallo stesso Calderoli, non prevede tra i requisiti di ammissibilità di una lista e del suo eventuale collegamento in una coalizione quello della presentazione in una pluralità di circoscrizioni elettorali . Per questo i giudici di merito hanno stabilito che deve ritenersi consentito che una lista possa essere presentata e possa collegarsi in una coalizione anche se la relativa presentazione avvenga in una sola circoscrizione . Le polemiche, comunque, non sembrano essersi placate poiché una differenza così esigua ha detto per esempio il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, impone un supplemento di controlli . Per i coordinatori dell'Ulivo Fabrizio Morri, Renzo Lusetti e Giulio Santagata, la Cassazione con la conferma della vittoria del Centrosinistra ha evidenziato il carattere puramente strumentale delle contestazioni sollevate in questi giorni dalla Cdl . Il teorema di Berlusconi - hanno affermato - si è rivelato fasullo i sospetti di brogli ed i veleni alimentati in questi giorni con toni inaccettabili per un Paese democratico, sono stati spazzati via, ora è tempo di voltare pagina e pensare ai problemi del Paese nel pieno rispetto del voto e di tutti gli elettori . L'unico esponente del Centrodestra a riconoscere subito la vittoria dell'Unione è stato il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa che ha inviato a Romano Prodi un augurio di buon lavoro nell'interesse dell'Italia e degli italiani . A gettare benzina sul fuoco, nel primo pomeriggio di ieri, è stato anche l'eurodeputato di Forza Italia Antonio Tajani che ha chiesto alla Suprema corte di non promulgare il voto degli italiani all'estero prima di aver verificato le molte denunce di irregolarità presentate. Tajani, insieme all'altro eurodeputato azzurro Mario Mauri ha convocato una conferenza stampa a Bruxelles per illustrare i diversi casi di irregolarità che annovererebbero plichi rubati nelle cassette della posta e presunte schede acquistate dai partiti. Per Tajani inoltre, la legge Tremaglia ha dimostrato molti limiti Credo personalmente - ha detto - che possa essere modificata e toccherà al prossimo Parlamento farlo . E il prossimo Parlamento inizierà i suoi lavori il 28 aprile prossimo. Per quella data gli animi dovrebbero essersi placati. O almeno si spera. p.a.

Ufficio elettorale centrale nazionale costituito presso la Corte Suprema di Cassazione L'Ufficio elettorale centrale nazionale, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli Uffici centrali circoscrizionali, ha proceduto, a norma dell'art. 83, comma 1, del testo unico 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, alla determinazione delle cifre elettorali nazionali di ciascuna coalizione di liste e delle singole liste che sono così risultate 1 Coalizione di liste avente come capo BERLUSCONI SILVIO cifra elettorale nazionale 18.977.843 2 Coalizione di liste avente come capo PRODI ROMANO cifra elettorale nazionale 19.002.598 3 Lista PROGETTO NORDEST cifra elettorale nazionale 92.002 4 Lista DIE FREIHEITLICHEN cifra elettorale nazionale 17.183 5 Lista MOVIMENTO POLITICO TERZO POLO cifra elettorale nazionale 16.174 6 Lista IRS INDIPENDENTZIA REPUBRICA DE SARDIGNA cifra elettorale nazionale 11.648 7 Lista SARDIGNA NATZIONE cifra elettorale nazionale 11.000 8 Lista PER IL SUD cifra elettorale nazionale 5.130 9 Lista MOVIMENTO DEMOCRATICO SICILIANO E DEL PARTITO NOI SICILIANI cifra elettorale nazionale 5.003 10 Lista MOVIMENTO TRIVENETO - NEL CUORE DELL'EUROPA cifra elettorale nazionale 4.518 11 Lista DIMENSIONE CHRISTIANA cifra elettorale nazionale 2.489 12 Lista SOLIDARIETA' - LIBERTA', GIUSTIZIA E PACE cifra elettorale nazionale 5.814 13 Lista MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE NUOVO M.S.I. cifra elettorale nazionale 1.093 14 Lista LEGA SUD cifra elettorale nazionale 848. Il totale generale dei voti validi - compresi quelli assegnati dagli Uffici centrali circoscrizionali, ai sensi dell'art. 76, comma 1, n. 2, del testo unico 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni - ottenuti da tutte le liste, è pari a 38.153.343. Ai sensi dell'art. 83, comma 1, n. 3, del testo unico 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni l'Ufficio elettorale centrale nazionale ha accertato che sono ammesse al riparto dei seggi le seguenti coalizioni di liste 1 Coalizione di liste avente come capo BERLUSCONI SILVIO voti n. 18.977.843 2 Coalizione di liste avente come capo PRODI ROMANO voti n. 19.002.598 Il totale delle cifre elettorali nazionali delle coalizioni di liste ammesse al riparto è 37.980.441. Inoltre, l'Ufficio ha accertato che nessuna lista non collegata ha superato i quorum di cui all'art. 83, comma 1, n. 3 lettera b del testo unico 30 marzo 1957, n. 361 e successive modificazioni. Provvedimento estratto dal verbale. OMISSIS L'Ufficio elettorale centrale nazionale, in ordine alla come sopra determinata cifra elettorale nazionale della coalizione di liste collegate avente come unico capo Romano Prodi avuto riguardo ai cosiddetti reclami pervenuti, alla nota trasmessa il 18 aprile 2006 dall'Ufficio elettorale circoscrizionale Lombardia 2 e alle contestazioni sollevate in varie sedi visto il proprio provvedimento in data 16 marzo 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2006 numero pagg.73-74 , recante l' elenco dei collegamenti ammessi all'elezione della Camera dei deputati esaminati gli atti e, in particolare, l'estratto del verbale trasmesso dal predetto Ufficio elettorale circoscrizionale Lombardia 2 OSSERVA Il dianzi menzionato provvedimento del 16 marzo 2006 è stato adottato applicando le norme di cui agli articolo e segg. D.P.R. 30 marzo 1957 numero e successive modifiche e integrazioni, le quali non prevedono tra i requisiti di ammissibilità di una lista e del suo, eventuale, collegamento in una coalizione quello della presentazione in una pluralità di circoscrizioni elettorali, sicché deve ritenersi consentito che una lista possa essere presentata e possa collegarsi in una coalizione anche se la relativa presentazione avvenga in una sola circoscrizione. Ne consegue che l'articolo numero e numero del D.P.R. numero /1957 citato, nella parte in cui prevede che l'Ufficio elettorale centrale nazionale determina la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista e di ciascuna coalizione sommando - con riferimento alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista - le cifre elettorali circoscrizionali conseguite nelle singole circoscrizioni dalle liste aventi il medesimo contrassegno, va interpretato nel senso che a tale somma si procede nell'eventualità della presentazione della lista in più circoscrizioni, ma non nel senso che non si debba tener conto dei voti conseguiti da una lista che si sia presentata in una sola circoscrizione. D'altronde, ogni procedimento, e quindi anche il procedimento elettorale, deve intendersi assoggettato al principio di economia, per il quale ciascun atto è logicamente preordinato all'atto o alla serie di atti successivi, con la conseguenza che non è concepibile l'adozione di atti inutili rispetto alla fase successiva. Pertanto, con riferimento alla fattispecie, è da escludere che il provvedimento contenente l'elenco dei collegamenti ammessi possa essere considerato inutile, come sarebbe nel caso in cui, ammessa prima delle elezioni la presentazione di una lista in una sola circoscrizione e il relativo collegamento in una coalizione, il voto espresso dagli elettori per quella lista e per quella coalizione venisse messo nel nulla in sede di somma delle cifre elettorali. Va puntualizzato, da ultimo, che nessun argomento in senso contrario può trarsi dalle disposizioni collocate nella parte finale dell'art. 83, comma primo numero lett.a , del ridetto D.P.R. esse hanno carattere di specialità poiché esprimono l'esigenza della rappresentanza parlamentare delle minoranze linguistiche e contengono criteri di computo della cifra elettorale nazionale del tutto specifici. Infatti la norma di legge considerata ha la finalità di adeguare il limite generale del cosiddetto sbarramento 2% dei voti validi espressi su base nazionale alle liste rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute negli statuti speciali delle regioni, onde la norma medesima è estranea alla disciplina della presentazione delle liste contenuta, come detto, in una diversa sede del ripetuto D.P.R Alla stregua delle considerazioni sin qui svolte, si è ritenuto di dover determinare la cifra elettorale nazionale della coalizione avente come unico capo Romano Prodi tenendo conto anche dei 44.589 voti conseguiti nella circoscrizione Lombardia 2 dalla lista Lega per l'autonomia. Alleanza lombarda. Lega pensionati .