Tra dubbi e certezze l'Italia della giustizia che spende molto e ottiene poco

di Marco Ubertini

di Marco Ubertini* Gabriele Guarda, presidente dell'Unione dei cancellieri europei, in un primo commento al secondo Rapporto sui sistemi giudiziari europei presentato dalla Cepej il 5 ottobre 2006 vedi tra gli arretrati del 06/10/2006 dopo aver scritto che L'Italia ha ancora il triste primato di essere lo Stato con la maggiore durata media, sia in primo grado che in appello, di un processo di lavoro per un licenziamento più di due anni per ciascun grado di giudizio e di una procedura per divorzio in sede contenziosa più di un anno e mezzo per ciascun grado di giudizio afferma che Ponendo in relazione i dati attuali con quelli della precedente edizione relativi al 2002 , per quanto riguarda, ad esempio, le risorse economiche messe a disposizione da parte di ogni Stato per il funzionamento dei tribunali in rapporto al numero degli abitanti, vediamo che l'Italia si pone ancora ai primi posti, con un importo pari a euro 47,00 con un incremento di euro 1,02 rispetto al 2002 , mentre resta molto indietro, rispetto agli altri grandi Stati europei, per quanto riguarda le risorse destinate al patrocinio a spese dello stato, sempre in rapporto al numero degli abitanti Italia euro 1,129 Francia euro 4,683 Germania euro 5,678 Spagna euro 2,773 . Il risultato, di per sé molto preoccupante, essere primi per impiego di risorse destinate al funzionamento dei tribunali ed aver il triste primato, in sostanza, per inefficienza, dovrebbe far riflettere -se fosse vero - i responsabili. Ma è vero? È certamente vero che l'Italia si colloca agli ultimi posti in Europa per efficienza del sistema giudiziario. Basti ricordare le ormai pluriennali e vane reprimende del Comitato dei Ministri del consiglio d'Europa la Risoluzione interinale ResDH 2005 114, adottata dal Comitato dei Ministri il 30 novembre 2005, nel corso della 948a riunione dei Delegati dei Ministri ci ha ricordato come il problema della durata eccessiva delle procedure giudiziarie, in ragione della sua persistenza e della sua ampiezza, costituisce un danno reale per il rispetto dello Stato di diritto in Italia il cartellino giallo di recente comminato all'Italia assieme a Russia e Ucraina dall'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, con la risoluzione n. 1516 approvata il 2 ottobre 2006 ha chiesto a Roma di mettere in campo un sistema per garantire l'attuazione delle sentenze della Corte europea . E ancora, è altrettanto vero che siamo tra i primi per impiego di risorse economiche messe a disposizione da parte di ogni Stato per il funzionamento dei tribunali in rapporto al numero degli abitanti, vediamo che l'Italia si pone ancora ai primi posti, con un importo pari a euro 47,00 con un incremento di euro 1,02 rispetto al 2002 ? QUALCHE DUBBIO LE RISORSE IMPIEGATE PER IL FUNZIONAMENTO DEI TRIBUNALI Secondo la prima indagine Cepej l'Italia risultò ai primi posti per l'impiego di risorse per la giustizia qualcuno ricorderà forse la polemica che si aprì tra l'Oua ed il ministro Castelli. Alla fine risultò che tale performance era il frutto di una errata risposta data dal ministero al questionario Cepej. Ora ci risiamo non solo siamo ancora ai primi posti ma, con 47,00 euro per abitante, abbiamo addirittura migliorato. Chiedo allora un chiarimento a Guarda, che ha partecipato all'indagine Cepej come osservatore, o meglio ancora a Fausto De Santis, a capo della direzione generale di statistica ed autore materiale delle risposte. Tanto per fare un esempio non è che si chiedeva di indicare le risorse impegnate per il funzionamento dei tribunali di 1 istanza e si è risposto indicando le risorse complessivamente euro. 2.749.944.000,00 spesi per il funzionamento di tutte le Corti giudicanti, Corti d'Appello e di Cassazione comprese? QUALCHE VERGOGNOSA CERTEZZA IL PATROCINO A SPESE DELLO STATO Se più di un dubbio permane sull'entità delle risorse impegnate per il funzionamento del servizio giustizia in generale, c'è più di una certezza su un punto qualificante per la civiltà giuridica di un paese le risorse impegnate per il patrocinio a spese dello stato dove l'Italia , secondo Guarda resta molto indietro, rispetto agli altri grandi Stati europei, sempre in rapporto al numero degli abitanti Italia euro 1,129 Francia euro 4,683 Germania euro 5,678 Spagna euro 2,773 . Detta così la cosa non sembra particolarmente grave e invece lo è se si considera la classifica che segue Pays Q7 Budget public annuel consacré à l'aide judiciaire Budget public annuel consacré à l'aide judiciaire par habitant 1.Angleterre & Pays de Galles RU 3 070 000 000 euro 57,874 euro 2. Irlande du Nord RU 93 630 000 euro 54,745 euro 3 .Ecosse RU 216 000 000 euro 42,533 euro 4. Liechtenstein 1 292 008 euro 37,341 euro 5. Pays-Bas 378 358 000 euro 23,224 euro 6. Norvège 137 528 000 euro 29,856 euro 7. Irlande 47 649 000 euro 11,794 euro 8. Suède 95 455 900 euro 10,565 euro 9. Finlande 52 129 000 euro 9,955 euro 10. Allemagne * 468 400 000 euro 5,678 euro 11. Luxembourg 2 574 828 euro 5,659 euro 12. France 291 200 000 euro 4,683 euro 13. Islande 1 200 000 euro 4,088 euro 14. Monaco 102 950 euro 3,429 euro 15. Andorre 230 668 euro 3,001 euro 16. Belgique 30 750 000 euro 2,944 euro 17. Autriche * 24 100 000 euro 2,937 euro 18. Espagne 119 055 984 euro 2,773 euro 19. Portugal 27 632 424 euro 2,624 euro 20. Estonie 1 700 000 euro 1,258 euro 21. République tchèque 12 273 022 euro 1,201 euro 22. Italie 66 030 256 euro 1,129 euro 23. Lituanie 1 636 208 euro 0,478 euro 24. Bosnie-Herzégovine * 1 777 399 euro 0,464 euro Elaborazione Oua su 2 rapporto Cepej 2006 - riferimento anno 2004 Siamo al 22 posto in Europa, e dopo di noi, con tutto il rispetto, ci sono Lituania, Bosnia-Erzegovina, Polonia, Lettonia, Bulgaria, Albania ecc e ciò senza ancora considerare l'intervento gravemente invasivo operato dal c.d. decreto Bersani che ha ulteriormente ridotto l'impegno rispetto ai 66 030 256 euro spesi nell'anno 2004 e considerati dalla Cepej. Come commentare l'intervento del sottosegretario Luigi Scotti in commissione Giustizia Camera 12 ottobre 2006, vedi anche tra gli arretrati del 14 ottobre secondo il quale pur comprendendo la dimensione sociale del problema, la prassi applicativa dell'istituto, anche a causa di taluni abusi, ha portato a degli esborsi finanziari che diventano sempre meno tollerabili per le finanze dello Stato ? Sulla stessa linea le dichiarazioni del deputato Capotosti Pop-Udeur sempre in commissione Giustizia alla Camera del 10 ottobre 2006 e sempre in occasione del parere sulla Finanziaria 2007 che rispetto al gratuito patrocinio, dichiara essere molto frequenti i casi di abuso, soprattutto in sede civile, ritenendo poi nel complesso giustificate le riduzioni delle indennità in un'ottica di equità globale. Forse andrebbe ricordato loro che nel 2004 il ministero ha speso, solo per intercettazioni, complessivamente euro 267.233.382,70, di cui euro 45.741.815,74 per le intercettazioni telefoniche, euro 15.109.494,40 per acquisizione di tabulati, euro 206.382.072,56 per noleggio di apparati fonte MinisteroAffari di giustizia circolare 15 marzo 2006 e sperare che arrossiscano un po'. *Avvocato