Tra la carta bollata e il buon senso, per fortuna (talvolta) vince il secondo

L'interpretazione fin troppo letterale di un bando causa l'esclusione di una società che ha usato carta semplice per l'offerta. Ma il Tar le dà ragione e legge la clausola esclusiva in maniera logica

Concorreva all'affidamento del servizio di manutenzione di auto e moto indetta dalla Difesa per il decimo Centro rifornimenti e mantenimento Cerimant ma si era vista negare la valutazione dell'offerta, nonostante i chiarimenti addotti, perché la lettera di offerta era stata redatta in carta semplice anziché in carta da bollo. Così la Sime Srl ha deciso che l'unica via possibile per ripristinare un iter logico fosse quello un ricorso giurisdizionale e così ha fatto, impugnando i provvedimenti dell'Amministrazione e chiedendone l'annullamento, ritenendoli adottati in violazione di legge nonché lamentando erronea interpretazione del bando di gara. I giudici della prima sezione del Tribunale amministrativo regionale per la Campania hanno dato ragione alla ricorrente con la sentenza qui leggibile come documento correlato interpretando, quantomeno in maniera più logica, la parte controversa del bando di gara. L'esclusione della ricorrente era infatti dovuta all'interpretazione di un punto del bando secondo il quale la domanda in carta legale e sottoscritta dal legale rappresentante dell'Impresa, a pena di esclusione, dovranno essere corredate dalla seguente documentazione omissis . A detta dell'amministrazione appaltante l'inciso a pena di esclusione doveva essere riferito alla lettera alla modalità di presentazione dell'offerta. E dunque, ove questa fosse stata redatta in carta semplice come nel caso di specie non sarebbe stata valutabile. A parere dei giudici amministrativi tale clausola, invece, lasciava riferire tale inciso alla necessità di corredare la domanda con la documentazione prevista. E inoltre - annotano in sentenza - se dal punto di vista logico, appare evidente che l'assenza della documentazione richiesta può infirmare la completezza dell'offerta presentata per contro l'assenza del bollo sulla domanda principale non produce alcun effetto ostativo alla valutazione dell'offerta . Ma anche ove il testo si potesse ritenere ambiguo, questa la tesi del Tar, si deve comunque applicare il principio del favor partecipationis tra l'altro, nel caso all'esame, l'interpretazione favorevole all'ammissibilità della domanda in carta semplice deriva anche dall'applicazione della normativa in materia più precisamente l'articolo 19 del Dpr n. 642/1972 , ove si chiarisce la portata della violazione dell'onere di presentare atti e documenti in carta legale, imponendo agli ufficiali pubblici di accettare gli stessi e prevedendo che ne è in ogni caso possibile la regolarizzazione si veda anche la decisione n. 1724/01 del Consiglio di Stato . Di qui l'accoglimento del ricorso con il conseguente annullamento del provvedimento di escclusione della Sime Srl. m.c.m. ?? ?? ?? ?? 1

Tar Campania - Sezione prima - sentenza 3 maggio-6 giugno 2006, n. 6755 Presidente Donadono - Relatore Buonauro Ricorrente Sime Srl Ritenuto in fatto La società ricorrente Sime Srl, premesso che l'amministrazione resistente ha bandito la gara di appalto a procedura aperta, indetta per l'affidamento del servizio di servizio di manutenzione e riparazione di automotoveicoli, , esponeva in fatto - che sulla scorta della lettera di invito presentava la propria offerta - l'amministrazione, avendo riscontrato che la stessa era stata redatta in carte semplice anziché in carta da bollo , contestava la regolarità dell'offerta per violazione del bando di gara - nonostante i chiarimenti resi dalla Sime Srl, la società veniva esclusa dalla gara per vizio formale dell'offerta. Parte ricorrente impugna i provvedimenti in epigrafe indicati, chiedendone l'annullamento, perché adottati in violazione di legge articolo 19 Dpr 642/72 e erronea interpretazione del bando di gara. Costituitasi, l'amministrazione resistente contrastava il ricorso, chiedendone l'integrale rigetto nel merito. In sede cautelare il Collegio, con ordinanza 573/06 fissava il merito ai sensi dell'articolo 23bis legge Tar, accogliendo nelle more la richiesta di ammissione con riserva. All'udienza del 3 maggio 2006, il ricorso è stato discusso e ritenuto per la decisione. Considerato in diritto L'esclusione della società ricorrente deriva dall'interpretazione del punto III. 2.1 del bando di gara, a tenore del quale la domanda in carta legale e sottoscritta dal legale rappresentante dell'Impresa, a pena di esclusione, dovranno essere corredate dalla seguente documentazione omissis . Secondo l'amministrazione appaltante l'inciso a pena di esclusione dovrebbe letteralmente riferirsi alla modalità di presentazione dell'offerta, per cui ove la stessa, come nel caso di specie, fosse stata redatta in carta semplice, non sarebbe stata valutabile. In realtà l'interpretazione letterale della clausola del bando in esame sembra riferire l'inciso menzionato alla necessità di corredare la domanda con la documentazione prevista d'altra parte, dal punto di vista logico, appare evidente che l'assenza della documentazione richiesta può infirmare la completezza dell'offerta presentata, laddove l'assenza del bollo sulla domanda principale non produce alcun effetto ostativo alla valutazione dell'offerta. In ogni caso, anche a voler ritenere ambiguo il testo del bando, deve farsi applicazione del principio del favor partecipationis tra l'altro nel caso di specie l'interpretazione favorevole all'ammissibilità della domanda in carta semplice deriva anche dall'applicazione della normativa in materia articolo 19 Dpr 642/72 , la quale chiarisce la portata della violazione dell'onere di presentare atti e documenti in carta legale, imponendo agli ufficiali pubblici di accettare gli stessi e stabilendo che è possibile comunque la regolarizzazione cfr. CdS 1724/01 . Per le molteplici ragioni enunciate, il provvedimento di esclusione della Sime Srl deve ritenersi illegittimo e va, pertanto annullato. Le spese di giudizio seguono la soccombenza, liquidandosi come da dispositivo che segue. PQM Il Tar per la Campania, Prima Sezione di Napoli, definitivamente decidendo sul ricorso emarginato, lo accoglie e, per l'effetto, annulla il provvedimento di esclusione impugnato. Condanna l'amministrazione resistente a rimborsare le spese del giudizio sostenute dalla ricorrente Sime Srl, nella somma complessiva di euro 1.000,00. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità Amministrativa. ?? ?? ?? ?? 2