Anche le società possono ricorrere all'Ombudsman bancario

Aumentano le competenze del Giurì. Ora possono accedere anche le imprese, gli artigiani e i commercianti. L'organismo può tentare la risoluzione extragiudiziale di controversie fino al valore di 50mila euro, cinque volte superiore al tetto precedente

Anche artigiani, commercianti, imprese e società - e non solo i consumatori - possono ormai accedere all'Ombudsman bancario, l'organismo alternativo di risoluzione delle dispute tra i clienti e le banche o gli intermediari finanziari. Con il nuovo regolamento varato dall'Associazione Bancaria Italiana Abi , infatti, sono state ampliate le competenze del Giurì. Oltre all'allargamento particolarmente significativo dell'utenza che oggi può tentare la risoluzione di una controversia senza il ricorso alla giustizia ordinaria con i costi e i tempi che caratterizzano questa via è stato inoltre quintuplicato il valore delle dispute sulle quali l'Ombudsman può decidere, passato da 10mila a 50mila euro con decorrenza dal primo gennaio scorso i ricorsi già pendenti a tale data saranno invece esaminati con le nuove regole ma nel rispetto del precedente tetto di valore. L'ampliamento di quest'ultimo, ora, consente anche alle società di accedere a questo strumento in grado, in molti casi, di risolvere le questioni di valore relativamente minore in tempi ragionevoli. Ma anche un'altra novità si presenta più favorevole il nuovo Giurì, infatti, ha deciso di trattare anche i ricorsi presentati prima della riforma da soggetti non consumatori sia pure entro il limite dei diecimila euro in pratica anche numerosi ricorsi altrimenti da ritenere inaccettabili hanno la possibilità di essere avviati a decisione. Nuova, con le recenti modifiche, anche la composizione del collegio giudicante. È previsto che il presidente continui ad essere nominato da Bankitalia durata della carica cinque anni, con una sola possibile conferma due componenti vengono invece indicati da Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio e dal Consiglio nazionale dei consumatori altri due, come in precedenza, vengono nominati direttamente dal presidente dell'Abi. Per i quattro membri del collegio la durata dell'incarico è triennale con una sola possibile conferma. Particolarmente semplice la procedura per i ricorsi. Chi ritiene di aver subito un danno deve per prima cosa rivolgersi alla struttura incaricata dell'accettazione dei reclami presso l'istituto bancario o l'intermediario finanziario tale prima fase deve essere avviata entro due anni dalla data dell'operazione all'origine della controversia. L'ufficio cui è stato presentato tale primo reclamo ha sessanta giorni novanta nel caso di prodotti finanziari per comunicare l'esito dell'istanza, favorevole o negativo che sia. Contro tale determinazione, in appello entro un anno dalla risposta al primo reclamo , il cliente può ricorrere all'Ombudsman bancario, che, salva l'esigenza di acquisire ulteriori elementi, deve pronunciarsi entro novanta giorni. Nel 2005, ancora con le vecchie regole e il vecchio limite di valore, i ricorsi presentati all'Ombudsman sono stati 4.204 con una flessione di circa il dieci per cento rispetto all'anno precedente. Quelli definiti sono stati 4.333 contro i 4.638 del 2004 occorre tener conto che tra i definiti dello scorso anno ve ne sono alcuni presentati nel 2004 e altrettanto accadrà per le trattazioni a cavallo tra 2005 e anno corrente. I dati sui ricorsi presentati e definiti risultano quindi indipendenti, prova ne sia, come nell'esempio attuale, il fatto che i definiti possono risultare superiori a quelli presentati in virtù dei casi ereditati dall'esercizio precedente. Nel 2005 quelli definiti in favore del ricorrente sono stati 1.108, quelli non accolti sono stati 1.030 tra quelli ammissibili, quindi, un ricorso su due ha condotto alla soddisfazione del cliente. Resta da valutare il dato dei 2.166 ricorsi ritenuti inammissibili e archiviati per tre principali motivi perché non proposti da consumatori ora, come già detto, tale circostanza non è più vincolante o perché relativi a importi eccedenti il tetto stabilito o, infine, perché rivolti verso soggetti - quali Poste, assicurazioni, enti previdenziali - estranei alla competenza del Giurì. Su quali tipologie vertevano i ricorsi del 2005 nel loro insieme? La trasparenza bancaria e variazione delle condizioni 30 per cento dei casi , servizi titoli e investimenti finanziari 25 per cento , carte di credito e carte del circuito Bancomat 20 per cento , mutui e finanziamenti e assegni bancari e circolari 10 per cento ciascuna coppia di categorie e questioni varie 5 per cento che si riferiscono a probemi di accrediti, pagamenti di utense ed altri servizi. m.c.m.