Patto di famiglia, come l'imprenditore può trasferire le proprie quote a un discendente

Modifiche sulla successione. Approvato anche il decreto che proroga le disposizioni sul processo civile e che adesso andrà alla Camera

Via libera ai nuovi patti successori. Ieri la commissione Giustizia, in sede deliberante, ha approvato il provvedimento che va a modificare il Codice civile in materia di patto di famiglia. Il testo, ha detto il relatore Giuseppe Semeraro An si propone di conciliare il diritto dei legittimari con la giusta esigenza di assicurare continuità all'impresa, in linea con il mutamento dei bisogni della società che chiedono un superamento del divieto di patti successori . Viene stabilita la nozione di patto di famiglia, con il quale l'imprenditore trasferisce in tutto o in parte le proprie quote ad uno dei discendenti. Si tratterà, pena la nullità, di atto pubblico, e al contratto dovranno partecipare anche il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari, nel caso in cui si aprisse la successione nel patrimonio dell'imprenditore la legge è disponibile tra i documenti correlati . Soddisfatto dell'approvazione definitiva Enrico Buemi La Rosa nel pugno primo firmatario del provvedimento Con l'approvazione definitiva della legge sui patti successori il nostro Paese si è messo al passo con i Paesi europei più avanzati. Da oggi - ha continuato Buemi - gli imprenditori delle imprese di proprietà di gruppi familiari potranno disporre, in vita, delle stesse, garantendo così una maggiore dinamicità agli istituti collegati all'attività d'impresa. Con la legge approvata si concilia il diritto dei legittimari con l'esigenza dell'imprenditore di garantire il passaggio alle persone più qualificate o motivate, consentendo così un rapporto più chiaro e lineare con le banche, i fornitori, i principali clienti e gli altri partner aziendali. In un momento così grave per l'economia italiana - ha concluso - questa riforma può essere uno strumento utile a salvaguardare il sistema produttivo italiano, rendendolo più dinamico ed adeguato alle esigenze di un mercato sempre più globalizzato. Con questa modernizzazione del sistema legislativo le imprese italiane potranno essere più competitive, si potrà rafforzare il made in Italy, e dare, allo stesso tempo, più certezza a chi lavora nell'impresa . Approvato il decreto che proroga le disposizioni sul processo civile. L'aula del Senato ieri ha stentato a ripartire dopo la pausa del fine settimana. Gli scranni di Palazzo Madama sono rimasti semi deserti fino verso le cinque del pomeriggio quando, seppure dopo aver registrato per ben quattro volte la mancanza del numero legale, i senatori sono riusciti a riprendere i lavori e ad approvare il decreto legge che proroga i termini per l'entrata in vigore delle nuove disposizioni che modificano il processo civile. Il provvedimento era stato presentato dall'esecutivo dopo aver constatato che le nuove disposizioni previste dalla legge sulla competitività 80/2005 che sarebbero dovute entrare a regime il 1 gennaio del 2006, avrebbero messo in difficoltà gli operatori del diritto. Dopo i ripetuti richiami dell'Avvocatura, il 30 dicembre scorso Palazzo Chigi dava il via libera al decreto di proroga. Ieri il testo è stato approvato dal Senato per passare adesso al vaglio della Camera dei Deputati. p.a.

Senato della Repubblica Modifiche al codice civile in materia di patto di famiglia Legge definitivamente approvata dalla commissione Giustizia in sede deliberante 31 gennaio 2006 Articolo 1 1. Al primo periodo dell'articolo 458 del codice civile sono premesse le seguenti parole Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, . Articolo 2 1. Al libro II, titolo IV, del codice civile, dopo l'articolo 768 è aggiunto il seguente capo Capo V-bis. DEL PATTO DI FAMIGLIA Art. 768-bis. - Nozione . - È patto di famiglia il contratto con cui, compatibilmente con le disposizioni in materia di impresa familiare e nel rispetto delle differenti tipologie societarie, l'imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda, e il titolare di partecipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote, ad uno o più discendenti. Art. 768-ter. - Forma . - A pena di nullità il contratto deve essere concluso per atto pubblico. Art. 768-quater. - Partecipazione . - Al contratto devono partecipare anche il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel patrimonio dell'imprenditore. Gli assegnatari dell'azienda o delle partecipazioni societarie devono liquidare gli altri partecipanti al contratto, ove questi non vi rinunzino in tutto o in parte, con il pagamento di una somma corrispondente al valore delle quote previste dagli articoli 536 e seguenti i contraenti possono convenire che la liquidazione, in tutto o in parte, avvenga in natura. I beni assegnati con lo stesso contratto agli altri partecipanti non assegnatari dell'azienda, secondo il valore attribuito in contratto, sono imputati alle quote di legittima loro spettanti l'assegnazione può essere disposta anche con successivo contratto che sia espressamente dichiarato collegato al primo e purchè vi intervengano i medesimi soggetti che hanno partecipato al primo contratto o coloro che li abbiano sostituiti. Quanto ricevuto dai contraenti non è soggetto a collazione o a riduzione. Art. 768-quinquies. - Vizi del consenso . - Il patto può essere impugnato dai partecipanti ai sensi degli articoli 1427 e seguenti. L'azione si prescrive nel termine di un anno. Art. 768-sexies. - Rapporti con i terzi . - All'apertura della successione dell'imprenditore, il coniuge e gli altri legittimari che non abbiano partecipato al contratto possono chiedere ai beneficiari del contratto stesso il pagamento della somma prevista dal secondo comma dell'articolo 768-quater, aumentata degli interessi legali. L'inosservanza delle disposizioni del primo comma costituisce motivo di impugnazione ai sensi dell'articolo 768-quinquies. Art. 768-septies. - Scioglimento . - Il contratto può essere sciolto o modificato dalle medesime persone che hanno concluso il patto di famiglia nei modi seguenti 1 mediante diverso contratto, con le medesime caratteristiche e i medesimi presupposti di cui al presente capo 2 mediante recesso, se espressamente previsto nel contratto stesso e, necessariamente, attraverso dichiarazione agli altri contraenti certificata da un notaio. Art. 768-octies. - Controversie . - Le controversie derivanti dalle disposizioni di cui al presente capo sono devolute preliminarmente a uno degli organismi di conciliazione previsti dall'articolo 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 .