La manovra correttiva è in Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato lo scorso lunedì, 24 aprile 2017, il testo del decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo .

È finalmente approdato in Gazzetta Ufficiale il testo della manovra correttiva varata due settimane fa dal Governo si tratta del d.l. 24 aprile 2017, n. 50 pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 95 del 24 aprile scorso - Suppl. Ordinario n. 20, ed entrato immediatamente in vigore. Split payment e rottamazione. Le novità fiscali contenute nel provvedimento sono molteplici. Per i professionisti, l’intervento che li riguarda più da vicino, è indubbiamente l’applicazione dello split payment la novità sarà operativa a decorrere dal 1 luglio e, secondo le stime dell’esecutivo, consentirà un recupero di 35 milioni di euro. Altra novità è la rottamazione delle liti pendenti. L'accesso alla definizione agevolata è consentito in caso di costituzione in giudizio avvenuta in primo grado entro il 31 dicembre 2016 in relazione a quegli atti in cui è parte l'Agenzia delle Entrate. La rottamazione consentirà di versare il solo importo accertato maggiorato degli interessi di ritardata iscrizione a ruolo al netto di sanzioni e interessi di mora. La domanda va presentata entro il 30 settembre 2017 data entro la quale è anche dovuto il versamento del 40%. Il restante importo andrà versato in due rate il 40% entro il 30 novembre 2017 e il residuo entro il 30 giugno 2018. Sul fronte della lotta alle compensazioni indebite, il decreto prevede l’abbattimento della soglia delle compensazioni senza visto di conformità da 15 mila a 5 mila euro. Mentre, in tema di IVA acquisti, è previsto che il diritto alla detrazione potrà essere esercitato solo con riferimento all’anno solare nel corso del quale l’imposta è divenuta esigibile, al massimo con la corrispondente dichiarazione annuale. La manovrina regola anche la tassazione degli affitti brevi applicando agli stessi, a decorrere dal prossimo 1 giugno, la cedolare secca al 21%. Rientrano nella categoria i contratti di locazione degli immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione di servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. Fonte www.fiscopiu.it

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