Giunta per le elezioni: ancora un caso di conflitto di interessi

Sostituiti Luigi Zanda, Giannicola Sinisi e Fabio Giambrone che avrebbero dovuto esaminare la validità dell'attribuzione dei loro seggi, il presidente Franco Marini ha riproposto la questione con la nomina di Cosimo Izzo

Risolta egregiamente la situazione di conflitto dei senatori Luigi Zanda Ulivo , Giannicola Sinisi Ulivo e Fabio Giambrone Idv , la nomina di Cosimo Izzo Fi in sostituzione di Aldo Scarabosio Fi , ha fatto ripiombare la giunta per le elezioni in piena crisi. Una situazione complicata l'assegnazione dei seggi contestati, soprattutto alla luce della nuova legge elettorale che prevede un premio di maggioranza a livello regionale. La giunta per le elezioni ha dovuto subito porre rimedio al conflitto di interessi di tre dei suoi consiglieri, di cui è stata contestata l'elezione vedi sull'argomento il contributo di Davide Dionisi sull'on line del 24 maggio 2006 . Per questo nella seduta del 31 maggio scorso, il presidente del Senato, Franco Marini Ulivo ha nominato in sostituzione di Zanda, Sinisi e Giambrone i senatori Luigi Lusi Ulivo , Magda Negri Autonomie e Giorgio Clelio Stracquadanio Dc . Ma la soluzione del conflitto ha avuto vita breve, perché quindici giorni dopo, esattamente il 13 giugno, lo stesso presidente Marini, ha nominato in sostituzione del senatore Scarabosio, eletto presidente della commissione Industria, il senatore Cosimo Izzo, anch'esso in conflitto per l'attribuzione di un seggio quello conteso nel Lazio da Carmelo Conte . Prima che il presidente Marini provveda a risolvere le questioni, va ricordato che altri cinque sono i senatori oggetto di verifica. Precisamente si tratta di Vano Olimpia Rc , Giorgio Mele Ulivo , Franco Turigliatto Rc , Gennaro Coronella An e Colomba Mongiello Ulivo . Se nella prossima sostituzione verranno opportunamente evitati questi nomi, la giunta potrà iniziare a lavorare con serenità. Lavori che del resto si protrarranno per diversi mesi, dal momento che il regolamento per la verifica ha processualizzato le pratiche. Seppure si tratterà di questioni di punteggio e non di diritto non potranno essere evitate contestazioni, ma dal momento che le Regioni coinvolte sono quattro Piemonte, Lazio, Campania e Puglia ed è previsto un relatore per ognuna, con udienze pubbliche e verifiche seggio per seggio, la chiusura della vicenda non arriverà probabilmente prima di un anno. Con il rischio, inoltre, che potranno esserci esiti diversi a seconda della Regione. Purché si inizi. p.a.