I numeri dell'indulto e le interrogazioni che danno i numeri

La Lega chiede al Guardasigilli quanti sono i detenuti scarcerati che hanno commesso nuovi reati e quanti processi saranno cancellati. Alla seconda domanda le risposte possono essere quasi nessuno oppure impossibile saperlo. Ma il ministro non lo sa

Qual è il numero esatto di coloro che avendo usufruito del beneficio dell'indulto hanno nuovamente commesso un reato e quanti saranno i processi in corso per i reati coperti da indulto che si concluderanno con un nulla di fatto? Alla domanda presentata dal gruppo della Lega Nord alla Camera ha risposto direttamente il Guardasigilli Clemente Mastella, allontanatosi momentaneamente da Palazzo Madama dove erano in corso frenetici incontri per trovare un accordo sulla sospensiva della riforma della giustizia vedi articolo a fianco . L'indulto è stato un provvedimento preso dalla maggioranza dei due terzi del parlamento e non del Governo, ha risposto Mastella, nessuno inoltre ha intenzione di fare amnistie, mentre per quanto riguarda una prospettiva dei procedimenti penali che saranno annullati è impossibile attualmente fare una stima. Dai dati del ministero, aggiornati al 20 settembre, risulta che i soggetti usciti dagli istituti penitenziari per effetto dell'indulto sono 22.969, di cui 14.328 italiani e 8.641 stranieri, mentre i beneficiari dello stesso provvedimento ma soggetti a misure alternative sono stati 3.788. Quelli rientrati subito in carcere sono stati 652, di cui 363 italiani e 289 stranieri. Questi i dati certi, impossibile però sapere quanti procedimenti penali saranno azzerati per effetto del provvedimento perché tra i beneficiari rientrano tutti coloro che hanno commesso reati fino a tutto il 2 maggio 2006. Una stima si potrà fare a posteriori, forse tra dieci anni, quando si arriverà a sentenza, ad esempio, anche per alcuni procedimenti riguardanti gli scandali delle intercettazioni telefoniche di questi giorni, perché anche in questo caso si tratta di reati commessi prima di maggio 2006. Comunque si dovrà aspettare una sentenza per sapere se la pena comminata sarà annullata dall'indulto tutte le pene di tre anni benefici compresi . Di sicuro, invece, le parti avranno tutto l'interesse a procedere fino in fondo con il dibattimento le parti civili per arrivare al risarcimento, dal momento che l'indulto non tocca il procedimento civile annesso, l'imputato perché patteggiando potrebbe incappare in pene maggiori ed infine il Pm che conserverà fino in fondo la speranza di una condanna esemplare. Ci potrà pure essere chi archivierà con motivazioni molto polemiche, evidenziando l'inutilità della sentenza visto lo sconto di pena dell'indulto, ma saranno mosche bianche perché potranno farlo in assenza di parti civili. Allora l'unico effetto dell'indulto sarà quello di un ulteriore ingolfamento della giustizia penale perché non ci saranno ricorsi al patteggiamento è ad altri istituti alternativi ma del resto obiettivo della legge 241/06 era quello di decongestionare il sistema carcerario, non quello di deflazionare i processi penali.

Camera dei Deputati Interrogazione 3-00252 presentata dai deputati Maroni, Alessandri, Allasia, Bodega, Bricolo, Brigandì, Caparini, Cota, Dozzo, Dussin, Fava, Filippi, Fugatti, Garavaglia, Gibelli, Giancarlo Giorgetti, Goisis, Grimoldi, Lussana, Montani, Pini, Pottino e Stucchi Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che la legge n. 241 del 2006 in tema di indulto, che ha prodotto già la scarcerazione di oltre 20.000 detenuti, al ritmo di 1.000 al giorno, è stato il risultato di una precisa volontà politica della maggioranza di Governo, determinata dalla volontà di applicare il beneficio ad un ampio ventaglio di persone, più esteso rispetto al passato questa legge, che opera per tutti i reati compresi nell'indulto commessi fino al 2 maggio 2006, ha prodotto lo svuotamento delle carceri ed è destinata a produrre effetti sui processi penali in corso, dato che molti di questi, che riguardano reati coperti da indulto, si concluderanno con una sanzione penale poi coperta dall'indulto medesimo fin dai primi giorni di applicazione della legge le cronache dei giornali hanno segnalato un alto tasso di reiterazione del reato da parte di coloro che hanno usufruito del provvedimento di clemenza- quale sia il numero esatto di coloro che, avendo usufruito del beneficio dell'indulto, hanno nuovamente commesso un reato e se risponda a verità che vi sono moltissimi processi in corso per i reati coperti da indulto, che si concluderanno con una sanzione penale poi coperta dall'indulto medesimo, per cui si vorrebbe evitare di celebrare tali processi e, attraverso un provvedimento di amnistia, azzerare anche questa pletora di procedimenti penali in corso, ripartendo da zero. 26 settembre 2006